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Eni annuncia importante scoperta a olio nelle acque profonde del Golfo del Messico

    Negli Stati Uniti Eni detiene 333 Blocchi nel Golfo del Messico e si posiziona tra i primi produttori con una capacità di oltre 100.000 barili/giorno, il 60% dei quali provenienti da campi operati.

     

    San Donato Milanese (Milano), 8 giugno 2011 – Eni annuncia un’importante scoperta a olio nelle acque profonde del Golfo del Messico nel suo primo pozzo perforato dopo la fine della moratoria.

    Il pozzo esplorativo KC919-3 (Hadrian North) ha confermato la presenza di un importante accumulo di idrocarburiidrocarburi
    Composti chimici formati da carbonio e idrogeno che costituiscono il petrolio e il gas naturale. Esistono diverse classificazioni degli idrocarburi a seconda dei legami chimici presenti nelle molecole.
    , principalmente a olio nel Blocco Keathley Canyon 919. Il pozzo ha incontrato circa 150 m di mineralizzazione a olio e una quantità minore di gas in sabbie di età Pliocenica di ottima qualità. Il pozzo, che sta ora proseguendo la perforazione a una maggiore profondità, è ubicato a circa 400 km a sud ovest di New Orleans, in 2100 metri di profondità d’acqua.

    La Joint Venture sta ora valutando il modo più sicuro ed efficiente per sviluppare le risorse scoperte in tempi brevi. Eni detiene il 25% di interesse nel blocco KC919-3 insieme a Petrobras (25%) ed ExxonMobil (50%, operatore).

    Negli Stati Uniti Eni detiene 333 Blocchi nel Golfo del Messico e si posiziona tra i primi produttori con una capacità di oltre 100.000 barili/giorno, il 60% dei quali provenienti da campi operati. Eni è inoltre presente in Alaska con interessi in 140 blocchi nell’offshore e sul North Slope dove opera il progetto a olio di Nikaitchuq.

    Nel 2009 Eni ha siglato un accordo con Quicksilver Resources, un produttoreproduttore
    Secondo quanto stabilito dal decreto legislativo n. 79/99, il produttore è la persona fisica o giuridica che produce energia elettrica indipendentemente dalla proprietà dell’impianto.
    indipendente USA di gas naturalegas naturale
    Idrocarburo che ha un’origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un’alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S)., partecipando con il 27,5% allo sviluppo dell’area “Alliance” che produce gas non convenzionale (gas shale) dalle Barnett Shales nel bacino di Fort Worth. Questa scoperta rafforza ulteriormente la presenza di Eni come attore di primo piano nella esplorazione e produzione del Golfo del Messico.

     

    Fonte: Enel, 08/06/2011

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