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Eni e PDVSA compiono passi in avanti nel progetto dell’Orinoco

    Il piano di sviluppo prevede una fase di produzione anticipata con 75.000 barili di olio al giorno a partire da fine 2013, e una fase full field con una produzione di 240.000 barili di olio al giorno dal 2018, insieme alla costruzione di una nuova raffineria sulla costa, a Jose.

     

    Caracas, 15 luglio 2011 – Il Ministro dell’EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    e del PetrolioPetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    del Venezuela e Presidente di PDVSA, Rafael Ramírez, e l’Amministratore Delegato di Eni, Paolo Scaroni, si sono incontrati ieri a Caracas per discutere gli importanti progetti comuni tra PDVSA e Eni in Venezuela.

    In particolare, si è discusso dello sviluppo del blocco a olio pesante Junín 5, ubicato nella Faja dell’Orinoco, che contiene 35 miliardi di barili di olio in posto certificato ed è operato da due imprese miste (PetroJunín per la parte upstreamupstream
    Operazioni svolte ‘a monte’, ovvero prima di una determinata fase presa come riferimento. Per esempio, nell’industria petrolifera, se si considera il trasporto del greggio, le attività di ricerca, perforazione e produzione saranno indicate come attività di upstream, perché sono precedenti al trasporto stesso.
    e PetroBicentenario per la parte downstreamdownstream
    Con il termine vengono indicate le fasi di un processo che vengono svolte dopo una determinata attività presa come riferimento. Per esempio, nell’industria petrolifera, il trasporto, la raffinazione e la commercializzazione dei prodotti sono considerate operazioni di downstream rispetto alla produzione, perché avvengono successivamente con caratteristiche completamente differenti.
    ) partecipate al 60% da PDVSA e al 40% da Eni.

    Il piano di sviluppo prevede una fase di produzione anticipata con 75.000 barili di olio al giorno a partire da fine 2013, e una fase full field con una produzione di 240.000 barili di olio al giorno dal 2018, insieme alla costruzione di una nuova raffineria sulla costa, a Jose.

    Nel meeting di ieri PDVSA ed Eni hanno anche esaminato alcune opzioni per anticipare l’inizio della fase di produzione anticipata al 2012, utilizzando sinergie con installazioni esistenti di PDVSA per trasportare una produzione iniziale lorda compresa tra 7.000 e 10.000 barili di petrolio al giorno. PetroJunín intende assegnare nel III trimestre 2011 i principali contratti di ingegneria per la fase di produzione anticipata (impianto di trattamento e oleodotti) e i contratti per la perforazione. Nel 2011 si prevede di perforare circa 10 pozzi, e di assegnare entro la fine dell’anno il contratto di ingegneria per la parte downstream (raffineria).

    Eni ha concordato di finanziare la quota PDVSA dei costi di sviluppo per la fase di produzione anticipata fino ad un totale di 1.5 miliardi di USD.

    Come progetto sociale per aiutare il paese, Eni dedicherà una parte del bonus di Junín 5 bonus e fornirà un finanziamento a PDVSA per un totale combinato di 500 milioni di dollari, per costruire una centrale elettricacentrale elettrica
    Impianti adibiti alla conversione di risorse energetiche primarie (cioè non trasformate, disponibili già in natura) in energia elettrica. Esse possono essere basate su principi fisici (per esempio negli impianti ad energia rinnovabile che sfruttano il movimento di masse d’acqua, di masse d’aria o la radiazione solare), principi chimici (per esempio negli impianti che bruciano combustibili fossili) o principi nucleari (fissione e fusione nucleare).
    nella penisola di Güiria.

     

    Fonte: ENI, 15/07/2011

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