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ENI RINNOVA IL SUO IMPEGNO CON IL MIT ENERGY INITIATIVE: IN QUALITA’ DI FOUNDING MEMBER FINANZIERA’ UN NUOVO E AMPIO PROGRAMMA DI RICERCHE IN CAMPO ENERGETICO

    L’accordo, siglato dal Presidente del MIT Rafael Reif e dall’AD Eni Paolo Scaroni, conferma la partnership di ricerca nel settore energetico e rappresenta un nuovo passo avanti in questa collaborazione che ha già conseguito ottimi risultati. 

    Per Paolo Scaroni, Amministratore Delegato di Eni, il rinnovo dell’alleanza con il MIT rappresenta “una nuova occasione per mettere insieme il patrimonio tecnologico di una major internazionale come Eni con l’eccellenza del MIT nella ricerca scientifica e tecnologica. Il nostro obiettivo è di sviluppare tecnologie innovative e soluzioni mirate per rispondere alle sfide energetiche del presente e del futuro”.

    “Siamo lieti che Eni abbia rinnovato la sua partnership con il MIT e con l’Energy Initiative,” ha affermato il Presidente del MIT Rafael Reif. “La collaborazione si è rivelata estremamente produttiva e non potrà che rafforzarsi via via che i nostri ricercatori consolideranno le loro relazioni e ne creeranno di nuove. Insieme stanno sviluppando nuove conoscenze e tecnologie che rispondano alla mission del MIT e contribuiscano al successo a lungo termine di Eni”.

    Eni è Founding Member del MITEI, partner strategico fin dal suo lancio e principale finanziatore dei programmi del centro di ricerca.

    Il contributo di Eni sarà di almeno cinque milioni di dollari all’anno destinati alla promozione di progetti di ricerca che spaziano in tutto il settore energetico, dagli idrocarburiidrocarburi
    Composti chimici formati da carbonio e idrogeno che costituiscono il petrolio e il gas naturale. Esistono diverse classificazioni degli idrocarburi a seconda dei legami chimici presenti nelle molecole.
    , agli idrati di metanometano
    Idrocarburo che rappresenta il costituente principale del gas naturale.
    , all’energia solareenergia solare
    Energia radiante derivante dal Sole e che raggiunge la Terra sotto forma di radiazione elettromagnetica. Ad oggi esistono fondamentalmente due modi per sfruttare l’energia solare direttamente: attraverso i pannelli solari (per la produzione di energia termica ed elettrica), pannelli fotovoltaici (per la produzione di energia elettrica). L’energia dal Sole è fondamentale anche per lo sviluppo delle altre forme di energia rinnovabili (per esempio per la crescita della biomassa, per i moti dei venti, per il ciclo idrologico delle acque, ecc..).
    .

    La ricerca scientifica nel campo delle energie rinnovabilienergie rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    e in particolare l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    solare ha costituito il fulcro della collaborazione tra Eni e MITEI che ha portato nel maggio 2010 alla creazione del Solar Frontiers Center. Questo centro di ricerca congiunto si è finora distinto  in particolare nello sviluppo di celle solari stampate su carta e nei prossimi anni esplorerà i settori del fotovoltaico flessibile, dei concentratori solari e delle applicazioni della biotecnologia nel campo dei materiali innovativi.

    L’alleanza tra Eni e MIT si estenderà inoltre a progetti specifici relativi alle diverse aree di business e società controllate. La Divisione Eni E&P ha interesse a esplorare nuove tecniche di recupero assistito degli idrocarburi, oltre che nuovi approcci per migliorare la descrizione del sottosuolo e la simulazione dei giacimenti petroliferi.

    Anche la Divisione Eni G&P sarà coinvolta con un focus sull’utilizzo del gas naturalegas naturale
    Idrocarburo che ha un’origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un’alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S). attraverso la generazione distribuita di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    , sullo stoccaggiostoccaggio
    Attività di raccolta e deposito di una determinata risorsa. 
    dell’energia e sul ruolo delle rinnovabili.

    Sul fronte delle società, Syndial insieme a MIT sta già sviluppando diverse opzioni di monitoraggio e risanamento ambientale mentre Versalis è impegnata sul fronte della chimica verde. Una nuova attività di interesse di ICT Eni riguarda l’esplorazione di nuovi sistemi di interattività per migliorare la comunicazione e connessione tra persone, informazioni e luoghi, mediante l’impiego di sistemi informativi all’avanguardia, anche, ad esempio, per le stazioni di servizio del futuro.

    Eni in qualità di Founding Member del MITEI sosterrà, attraverso assegni di ricerca e postdottorati, i giovani ricercatori più innovatori e di talento nel campo dell’energia. Eni e MIT, che  hanno firmato il loro primo accordo di ricerca nel gennaio del 2008, hanno promosso in questi anni in Italia workshop e conferenze al fine di promuovere la condivisione di conoscenza sul futuro dell’energia sostenibile.

    “Eni e MITEI si sono sempre impegnate nella promozione dello stato dell’arte della scienza e della tecnologia in campo energetico, in linea con le loro direttive strategiche. L’alleanza ha anche incoraggiato nuove modalità di collaborazione tra università e industria a sostegno di entrambe le organizzazioni nella loro core mission . La nostra forte partnership è stata illustrata durante il MIT Europe Energy Conference, ospitato da Eni lo scorso anno a Roma” ha detto il Professor Ernest J. Moniz, direttore del MITEI. “Intendiamo proseguire la nostra collaborazione strategica.”


     

    MITEI
    Il MITEI svolge attività di ricerca, formazione e management a livello universitario in un’ottica interdisciplinare che copre ogni aspetto dell’approvvigionamentoapprovvigionamento
    Insieme di attività finalizzate al reperimento dei quantitativi materie prime necessarie allo svolgimento delle attività economico-produttive di un Paese consumatore.
    energetico della domanda e della tutela e sicurezza ambientali. Il programma di ricerca del MITEI è studiato per creare un legame strategico nell’ambito dell’innovazione energetica, attraverso la collaborazione tra centri di ricerca di livello mondiale e le eccellenze industriali.
    Dalla sua fondazione sono stati finanziati centinaia di progetti di ricerca: dall’energia solare alla produzione di idrocarburi, dai sistemi globali alle nanotecnologie. Questo è stato reso possibile dalla sinergia  con importanti aziende che operano nel settore dell’energia, ma anche grazie a finanziamenti statali e filantropici.

    Eni
    Eni è una delle maggiori aziende energetiche integrate al mondo e opera nei settori dell’esplorazione e della produzione di gas e petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    , del trasporto internazionale e della vendita del gas, della generazione di energia, della raffinazioneraffinazione
    Insieme di processi fisico-chimici che consentono di trasformare il petrolio in combustibili con caratteristiche appropriate agli utilizzi finali. La prima fase del procedimento di raffinazione del petrolio greggio è la separazione delle componenti di diverso peso molecolare: quelle più pesanti (che hanno un punto di ebollizione maggiore e che sono destinate alla produzione di oli lubrificanti, cere, …) rimangono nella parte bassa della colonna di frazionamento, mentre quelle più leggere (tra cui benzina, GPL, jet fuel, …) risalgono verso l’alto e possono essere facilmente asportate. Successivamente si procede con altri processi (crackingcracking
    Processo chimico utilizzato nell’industria di trasformazione petrolifera per convertire le frazioni pesanti del petrolio in frazioni più leggere. Esso consiste nel rompere (dall’inglese crack)  le grosse molecole complesse di idrocarburi ad alta temperatura in presenza di opportuni catalizzatori.
    , visbreaking, reforming, …), con trattamenti di purificazione più o meno complessi e aggiunta di additivi.
    e della vendita di prodotti petroliferi, della chimica e dell’ingegneria e costruzione. Eni è presente in 85 paesi con 79.000 dipendenti. Ogni azione è caratterizzata dal forte impegno per lo sviluppo sostenibilesviluppo sostenibile
    Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo dell’ONU.
    : valorizzare le persone, contribuire allo sviluppo e al benessere delle  comunità nelle quali opera, rispettare l’ambiente, investire nell’innovazione tecnica, perseguire l’efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    e mitigare i rischi del cambiamento climatico.

    Fonte: Eni

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