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EOLICO – ANEV: MANOVRA BIS “RISCHIA DI FAR FALLIRE UN’INDUSTRIA NAZIONALE GIA’ ALLO STREMO”

    “L’ennesimo tentativo di attacco inaccettabile all’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    da fonte rinnovabile eolica portato senza alcuna pianificazione o concertazione e a pochi giorni dall’emanazione dei provvedimenti di riordino del settore rischia di ritorcersi come un boomerang contro il Governo, bloccando anche la crescita di un settore che invece e’ strategico per il rilancio dell’economia”.

    Queste le parole con le quali, Simone Togni, Presidente dell’Anev – Associazione Nazionale Energia del Vento, durante il Meeting di Rimini ha commentato la decisione dell’esecutivo di inasprire la Robin Tax ed estenderla a settori prima non colpiti, come le rinnovabili. “L’energia eolicaenergia eolica
    Energia ricavata dal vento in virtù della velocità con cui soffia. Questa forma di energia viene prodotta grazie a macchine eoliche (dette anche aerogeneratori) che convertono l’energia cinetica del vento in energia meccanica di rotazione, e, successivamente, in energia elettrica utilizzabile per differenti scopi.
    e’ una fonte rinnovabile democratica e pulita che puo’ e deve essere sfruttata a pieno per aumentare l’indipendenza energetica, la stabilita’ dei prezzi e la sicurezza degli approvvigionamenti che e’ cruciale oggi e sempre di piu’ lo sara’ nel futuro a valle della rinuncia di molti Paesi nel mondo del nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    “.

    “Il Governo ha necessita’ di fare cassa e questo lo comprendiamo visto il momento critico che stiamo vivendo, ma l’equita’ delle misure e la corretta ripartizione tra i vari settori deve rispondere ad un principio di sussidiarieta’ che vada in soccorso dei settori deboli evitando di gravare sempre e solo su alcune categorie. Nello specifico quindi il settore energetico, che troppo semplicisticamente viene individuato come tra i piu’ floridi, puo’ essere uno dei settori a farsi carico del problema, magari insieme agli altri settori regolati come i trasporti e le telecomunicazioni, ma anche all’interno dei medesimi settori bisogna con conoscenza, capacita’ e obiettivita’ bilanciare e riequilibrare gli sforzi che si richiederanno, e sull’energia rinnovabili da fonte eolica non si puo’ pensare di applicare questa ulteriore tassa dopo i tagli drammatici e retroattivi gia’ fatti negli ultimi anni”.

    Togni ha quindi lanciato un appello affinché la nuova tassa “abbia una gradualità di onere tra settori, minimizzando al massimo il peso su settori in crisi come l’eolico.”

     

    Orizzontenergia.com, 24/08/2011

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