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EOLICO – PUBBLICATO IL RAPPORTO “OFFSHORE GRID”: LE RETI OFF-SHORE FARANNO RISPARMIARE MILIARDI

    OffshoreGrid”, il documento di sintesi dell’omonimo progetto europeo, svolto congiuntamente da questo pool di istituti di ricerca – Agenzia tedesca per l’EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    , EWEA, Università Tecnica Nazionale di Atene, Energy Research Institute (SINTEF) ed istituto polacco per le energie rinnovabilienergie rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    – ha analizzato la possibilità di utilizzare per la connessione dei parchi eolici alla rete elettricarete elettrica
    Insieme delle linee elettriche, delle stazioni elettriche e delle cabine elettriche adibite alle operazioni di trasmissione e distribuzione dell’elettricità. La rete elettrica può essere ad alta tensione (da 40 a 380 kV), a media tensione (da 1 a 30 kV) o bassa tensione (380 V).
    europea
    , delle infrastrutture off-shoreoff-shore
    Aree situate in mare, ad una certa distanza dalle coste, dove è possibile svolgere attività di ricerca o di produzione di idrocarburi o dove è possibile installare un parco eolico, sfruttando la maggiore velocità dei venti.
    in alternativa ai cavi normalmente impiegati.

    Come si evince dalle pagine del rapporto, utilizzando appunto delle infrastrutture di distribuzionedistribuzione
    Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
    off-shore, i normali costi di investimento, si ridurrebbero di circa 14 miliardi di euro e renderebbero l’Europa ancora più effcienteper quanto rigurada leinterconnessioni elettriche.

    Come sostiene Stephan Kohler, Amministratore Delegato dell’Agenzia tedesca per l’energia: “per poter agevolare lo sviluppo di una griglia elettrica in mare, i paesi del Mar del Nord e del Baltico devono adattare il quadro giuridico con un lavoro di squadra. Per esempio, la compatibilità delle politiche di collegamento alla rete e i meccanismi di sostegno devono essere perseguiti con la massima priorità. Abbiamo bisogno di concetti innovativi per la distribuzione dei costi e benefici per la costruzione di nuove reti elettriche transnazionali”.

     

    Orizzontenergia.com, 06/10/2011

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