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FERMIAMO IL CARBONE. Chiarissimo ed evidente il pregiudizio che anima i sostenitori di questa manifestazione e delle tesi che esprimono

  • Autore: Rinaldo Sorgenti

Att_App_Loghi/ART_INT/Ribaldo Sorgenti.jpgdi Rinaldo Sorgenti

Visto che si vogliono considerare come “BUGIE” le 6 motivazioni che sono qui elencate, proverò a darne una mia interpretazione ed opportuna risposta, per offrire al lettore una diversa e non meno logica interpretazione.

Q U O T E

1) Le nuove Centrali sono necessarie all’energiaenergia
Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
del Paese.

Si, lo sono, anche se queste – causa l’accanita resistenza messa in atto dalle solite associazioni ambientaliste – vengono presentate come non necessarie perchè la potenzapotenza
Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
installata è già eccedentaria. Ma se questa fosse la motivazione razionale ed opportuna, bisognerebbe allora domandarsi perchè, nonostante tutta questa potenza installata, poi le modernissime Centrali a turbogas rimangono per mediamente oltre 2/3 del loro potenziale FERME! Il problema è la loro competitività e sostenibilità, per un Paese povero di risorse energeticherisorse energetiche
Stima dei volumi totali di fonti energetiche, sia scoperte che non ancora scoperte. Tale quantità comprende anche le riserve.
come il nostro, soprattutto manifatturiero: siamo il 2° Paese manifatturiero d’Europa, ma per poter competere alla pari con gli altri abbiamo bisogno di abbondante disponibilità di elettricità ed a costi competitivi, altrimenti il lavoro e le industrie sono costrette ad emigrave altrove, fuori dai nostri confini. Ed inoltre, non si è mai smesso (neppure ora dopo l’ultimo referendum) di importare elettricità prodotta indubitabilmente dal NucleareNucleare
Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
d’Oltralpe (mediamente 13-15% del consumo italiano)!

Infatti, TUTTI i Paesi più ricchi e sviluppati (es. Germania, Giappone, USA, U.K., ecc.) hanno come primo combustibile per produrre E.E. a casa loro il CarboneCarbone
Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
. Chissà perchè?

2) Il Carbone oggi è un combustibile pulito?

Si, indubbiamente questa è la realtà. Infatti è vero che il carbone è nero, ma questo non vuol dire che sia anche sporco, grazie alle moderne tecnologie che caratterizzano gli impianti alimentati a Carbone.
Oggi, una moderna centrale a Carbone ha lo stesso impatto ambientaleimpatto ambientale
L’insieme degli effetti (diretti e indiretti, nel breve o nel lungo termine, positivi o negativi, ecc..) che l’avvio di una determinata attività ha sull’ambiente naturale circostante.
, se non migliore, di una Centrale a Gas di pari potenza installata, soprattutto considerando come i moderni impianti a Gas sono abitualmente richiesti di operare nel ns. Paese. Citare in modo speculativo un elenco di elementi minerali (come fatto sopra) senza darne una misura di merito è l’evidenza della speculazione e del pregiudizio. Questi stessi elementi sono normalmente presenti nel corpo umano e addirittura nell’acqua minerale che beviamo tutti i giorni. Quello che conta è la misura. L’UranioUranio
Elemento metallico radioattivo che si trova sottoforma di ossidi o sali nelle rocce, nel suolo, nell’aria e nell’acqua. L’uranio, così come si trova in natura, è costituito da tre isotopi: l’uranio 238 (per il 99.9 %), l’uranio 235 (l’uranio fissile impiegato come combustibile nelle centrali nucleari) e l’uranio 234, in piccolissime tracce.
contenuto nel Carbone non può essere diverso dalla BiomassaBiomassa
In generale si identifica con biomassa tutto ciò che ha matrice organica ad eccezione delle plastiche e dei materiali fossili. Come indicato nel decreto legislativo del 29 Dicembre 2003 n. 387, per biomassa si intende ” la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani “. Ciò che accomuna le diverse tipologie di biomassa è la presenza di carbonio che mette a disposizione un elevato potere calorifico eventualmente sfruttabile per fini energetici.
vegetale che ha dato origine al Carbone ed inferiore alla radioattività naturalmente presente nei materiali di costruzione utilizzati per le nostre comuni abitazioni.
Considerare la CO2CO2
Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

un “inquinante” per la salute è del tutto fuorviante, perchè la CO2 non è velenosa, non è esplosiva ed è un elemento fondamentale per la vita sul ns. Pianeta. L’Italia è il Paese che emette (a parità di popolazione e di PIL) meno CO2 dei nostri grandi concorrenti (Germania, U.K., Spagna, Giappone, USA, ecc.), e viene descritta in ritardo rispetto agli obiettivi UE solo perchè siamo stati impropriamente penalizzati nel 1998 quando hanno deciso la ripartizione delle riduzioni previste dal Protocollo di KyotoProtocollo di Kyoto
È un accordo internazionale sull’ambiente siglato nel 1997 da oltre 160 paesi per la riduzione delle emissioni climalteranti. Entrato in vigore a febbraio 2005, prevede entro il 2012 la riduzione complessiva delle emissioni di gas serra del 5,2% rispetto ai livelli del 1990 (considerato come anno di riferimento). Per i Pesi in via di sviluppo non sono stati previsti obiettivi di riduzione. Il protocollo di Kyoto ha introdotto dei meccanismi (i cosiddetti “meccanismi flessibili”) per l’adempimento degli obiettivi di ciascun Paese, favorendo la cooperazione internazionale. Essi sono il Clean developmenti Mechanism, il Joint Implementation e l’Emission TradingTrading
Attività di acquisto e/o di vendita di prodotti (materie prime o commodities) sui mercati internazionali.
.
. Esaminare i dati per credere!

3) Il Carbone costa meno?

Questo è davvero INDUBITABILE per chiunque non voglia usare argomenti fuorvianti e speculativi. Peraltro, gli Operatori che dispongono della risorsa ed hanno avviato grandi compagnie minerarie per la sua estrazione, hanno negli ultimi anni pensato bene di far fluttuare il costo del Carbone così come avviene per gli altri combustibili alternativi: PetrolioPetrolio
Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
e Gas MetanoMetano
Idrocarburo che rappresenta il costituente principale del gas naturale.
. La differenza tra questi ultimi ed il carbone è che la disponibilità del carbone è molto maggiore ed è presente in tutti i continenti, soprattutto contrapposti a dove invece è principalmente presente il Petrolio ed il Metano. Se si approfondisse da dove proviene circa l’80% del Carbone “da vapore” utilizzato per la produzione elettrica, ci si renderebbe conto che questo viene estratto da “Miniere di Superficie” dove, dopo aver rimosso uno strato del tutto marginale e superficiale di terreno, si accede alla riserva fossile per essere estratto con grandi benne e camion per il trasporto ai centri di trattamento.

Il “Gas non-convenzionale” è una realtà che riguarda al momento solo gli USA, dove le condizioni di quei territori consentono di avere concentrazioni assolutamente più ampie e più estese di quanto riguarda invece l’Europa. Il loro potenziale è peraltro del tutto da approfondire. Infatti, mentre il costo del Gas è sceso negli USA, non altrettanto è avvenuto – ne è previsto avvenire – in Europa. In Francia hanno vietato l’estrazione con le tecniche di “Hydro fracking” (fratturazione delle rocce con acqua e prodotti chimici iniettati in profondità al alta pressione). Qual’è l’impatto ambientale di tali tecniche?

4) Il Carbone diminuirà la nostra dipendenza energeticadipendenza energetica
Rapporto tra la quantità di energia primaria importata e la quantità di energia primaria consumata . È un parametro legato alle risorse energetiche di cui dispone un Paese.
.

Così come posto il quesito (e la spiegazione) è improprio. Il nostro Paese è notoriamente POVERO di risorse naturali e quindi saremo comunque costretti ad importare più combustibili degli altri Paesi ricchi e sviluppati con i quali primariamente ci dobbiamo confrontare e competere.
Il vantaggio che comporta aumentare l’uso del Carbone, invece di quello degli idrocarburiidrocarburi
Composti chimici formati da carbonio e idrogeno che costituiscono il petrolio e il gas naturale. Esistono diverse classificazioni degli idrocarburi a seconda dei legami chimici presenti nelle molecole.
(Petrolio e Metano), è che il carbone è meno costoso (a parità di kWhkWh
Unità di misura dell’energia elettrica equivalente a 1.000 Wh (wattora), ovvero 1.000 W forniti o richiesti in un’ora.
prodotti) e meno rischioso per la sicurezza strategica degli approvvigionamenti del Paese. Infatti, aumentare l’importazione (inevitabile) del Carbone, raddoppiarne l’uso per produrre E.E.: (da 13% a 26% nel nostro “Mix” migliorerà sensibilmente la nostra bilancia dei pagamenti e comporterà una notevole riduzione dell’abituale e storica “Bolletta Energetica” del Paese, risparmiando un mare di risorse economiche necessarie poi per finanziare la ricerca e lo sviluppo sostenibilesviluppo sostenibile
Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo dell’ONU.
delle energie del futuro.

5) Tutti i Paesi investono in Carbone.

Non è affatto vero che la Germania ridurrà nel breve-medio termine l’uso del Carbone a casa loro, soprattutto ora che è stato deciso l’abbandono del Nucleare entro il 2022. Anzi, come scrivono gli esperti del settore, la Germania sarà costretta a sostituire il Nucleare da dismettere con nuove e moderne Centrali a Gas (ne hanno pochissime rispetto a noi – e non sono meno ricchi di noi) ed altre a Carbone. Poi hanno espresso il desiderio di eliminare il ricorso ai combustibili fossili al 2050! Attenzione alla data che non è affatto “casuale”. Infatti, installare oggi una moderna centrale a Carbone, vuol dire utilizzarla per i prossimi 30 anni circa e quindi arrivare a fine esercizio ben prima del 2050, quando si spera che le tecnologie a Rinnovabili saranno davvero sostenibili e competitive.

La U.K. ha ripreso da diversi anni a produrre elettricità da Carbone (37% della produzione E.E.), dopo aver quasi esaurito le riserve di Gas Metano del Mare del Nord. Negli ultimi anni, hanno addirittura deciso di esportare il Gas (che viene pagato molto bene) e riacceso vecchi impianti a Carbone, mai smantellati. E sono in programma numerosi nuovi impianti a Carbone Pulito.

La tecnica del CCS (Cattura e Sequestro della CO2) è invece una grande speculazione, sulla quale numerosi Paesi si stanno giustamente interrogando, perchè richiederebbe costi notevoli senza alcun concreto beneficio ambientalebeneficio ambientale
Beneficio che la società ricava dal miglioramento della qualità dell’ambiente.
. Inoltre, perchè si dovrebbe applicare questa tecnica ai soli impianti a Carbone e non anche a TUTTI gli impianti industriali che utilizzano combustibili fossili (Petrolio, Gas e Carbone)? La risposta di molti tecnici è che: “costa troppo”!

6) Il Carbone non è pericoloso come il Nucleare.

Anche in questo caso una comparazione del tutto fuorviante e superficiale.

Il significativo numero di minatori (seppure ridotti in rapporto al numero totale) morti in Cina nelle miniere di Carbone, lo sono perchè in quel Paese le tecnologie di estrazione – in alcune piccole e spesso abusive miniere – avviene SENZA l’uso delle regole e tecniche di SICUREZZA tipiche dei Paesi avanzati. Per rendersene conto basta confrontare la realtà della stessa attività in USA od in Australia, dove invece le tecnologie e la sicurezza sono ben considerate ed applicate.

Peraltro, la Cina ormai non esporta più Carbone (anzi è diventato un importatore netto) e quindi il poco Carbone che arriva in Italia nulla ha a che fare con quelle realtà cinesi.

Se si volesse essere speculativi ed usare la stessa logica dei redattori dell’articolo succitato, allora uno potrebbe dire che le “Fonti RinnovabiliFonti Rinnovabili
Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
– il sole
– il vento
– l’acqua
– la geotermia
– le biomasse
” sono MICIDIALI, perchè i Paesi poveri dell’Africa e dell’Asia che non fanno ricorso ai combustibili fossili come noi occidentali, usano a casa loro le Fonti Rinnovabili (in particolare Biomassa e sterco animale essiccato) e la vita media in Africa è la metà di quella dei Paesi sviluppati. Colpa delle Rinnovabili?

U N Q U O T E

Allora, perchè dire tante BUGIE?

Cordialità e buona riflessione.

Rinaldo Sorgenti
Vicepresidente
ASSOCARBONI

25/10/2011

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