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FINE V CONTO ENERGIA – NUOVE OPPORTUNITA’ PER RIPARTIRE

    Il V Conto EnergiaConto Energia
    Il Conto Energia è una forma di incentivazione statale a sostegno della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici.
    Entrato in vigore con il Decreto Ministeriale del 19 Febbraio 2007, consiste nell’attribuzione di una tariffa incentivante, proporzionale all’energia prodotta, in base alla tipologia di impianto (non integrato architettonicamente, parzialmente integrato, integrato). Le tariffe vengono corrisposte per un periodo di 20 anni a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e rimangono costanti per l’intero periodo.
    ha esaurito i propri effetti benefici: raggiunta nelle scorse settimane la soglia di 6,7 miliardi di euro di incentivi previsti per lo sviluppo di impianti fotovoltaici, i sistemi per uso residenziale messi in esercizio dopo il 6 luglio non potranno più fruire delle agevolazioni.

    Per il fotovoltaico si inaugura dunque una nuova fase, senza incentivi, legata principalmente a due fattori determinanti per il futuro dello stesso: le norme relative al contenimento dei consumi degli edifici e la convenienza dell’autoproduzione.

    Di questo ne è fermamente convinto il presidente del Distretto Produttivo RegionaleLa Nuova EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    ”, Giuseppe Bratta: «Che i nuovi edifici, e quelli ristrutturati, debbano produrre una quota crescente del loro fabbisogno fino ad azzerarlo è ormai legge condivisa su scala regionale, nazionale ed europea; mentre è necessario concentrarsi sulla convenienza dell’autoproduzione su cui influiscono variabili e scelte normative che possono accelerare o stroncare gli investimenti da parte dei consumatori industriali».

    È indubbio che le reti elettriche stiano assumendo un ruolo nuovo e stiano diventando strutture intelligenti di interazione tra operatori in immissione e in prelievo. Di fatto l’evoluzione è già avvenuta, con oltre mezzo milione di impianti di produzione collegati. A questa però non è seguito alcun cambiamento e adeguamento normativo.

    «Non sembra molto saggio – continua Bratta – passare dalla iperincentivazione del fotovoltaico degli anni passati ad un modello punitivo che ostacola e limita il lavoro in un momento, come quello attuale, in cui l’innovazione raggiunta consentirebbe di reggere anche senza incentivi diretti. Lo sviluppo del fotovoltaico deve essere accompagnato, oltre che da una normativa coerente, anche da un’adeguata regolamentazione della rete che favorisca lo sviluppo di micro reti intelligenti a vantaggio degli utenti e non dei gestori o distributori di energia

    La crescita del fotovoltaico passa inevitabilmente di qui: oggi non è critica l’installazione degli impianti quanto piuttosto la loro gestione e su di essa è necessario investire per poter offrire una prospettiva al settore e fare del fotovoltaico un asse portante del sistema elettrico del futuro. La sfida è tecnologica ma anche e soprattutto normativa: occorrono nuove regole per implementare una sorta di “windows” per l’energia a servizio delle persone e delle aziende del territorio.

    Fonte: A2Comunicazione – Distretto Produttivo Pugliese La Nuova Energia

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