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Focus Efficienza Energetica

    Problematico il confronto in EUROPA

    Dalla revisione di Eurovignette, agli obiettivi di risparmio del 20% al 2020 che gli Stati membri non vogliono obbligatori, alle polemiche sull’efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    delle automobili, alle reprimende sulla certificazione energeticacertificazione energetica
    Documento che attesta i consumi energetici di un edificio, riportandone la quantità di energia, oltre ad informazioni dettagliate sull’involucro edilizio e sugli impianti installati . Introdotta con la finanziaria 2007, la certificazione energetica viene redatta da tecnici specializzati grazie a cui è possibile classificare gli edifici, un po’ come si fa con l’etichettatura energetica degli elettrodomestici. Questo certificato incide sul valore dell’immobile.
    degli edifici, per finire con la diatriba sui biocarburanti, emerge un quadro caotico dove in gioco ci sono interessi economici a rischio e sconvolgimento dei rapporti di forza nazionali.

    Brussels viene maltrattata per errori sui biocarburanti

    Diverse ONG hanno scritto al Presidente della Commissione europea Manuel Barroso chiedendo una iniziativa su cinque studi che mettono in discussione i benefici dei biocarburanti. “Ci aspettiamo una assicurazione che la Commissione stia dando il giusto peso per la sua politica energetica a evidenze scientifiche, dopo diversi esempi di negligenza in tal senso” dice la lettera inviata il 22 settembre scorso.

    Le ONG prendono spunto dalle raccomandazioni sul tema, fatte dal Comitato scientifico dell’Agenzia Europea per l’Ambiente il 15 settembre, con un decalogo di raccomandazioni che si può sintetizzare in quella più generale di utilizzare biomasse a fini energetici solo se prodotte in modo incrementale o se frutto degli scarti quando non in concorrenza con l’uso quali fertilizzanti. Se attentamente considerate le questioni poste potrebbero inficiare non poco il peso dei biocarburanti nella strategia sull’uso delle rinnovabili in Europa.

    Intanto, anche il settore elettrico e quello delle rinnovabili sarà inserito nell’indagine antitrust avviata dalla Commissione nel 2006. Ad annunciarlo a margine di un convegno a Brussels, il direttore generale alla Concorrenza, Alexander Italianer. In particolare, per quanto riguarda le rinnovabili, Italianer ha precisato che la Commissione ammette aiuti di stato ma solo fino al livello necessario a coprire i costi aggiuntivi.

    Sull’Efficienza Energetica bisognerebbe avere un pò di coerenza

    A parlare questa volta è Philip Lowe, capo della DG EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    – recentemente sottoposta ad una riorganizzazione, che accusa gli Stati Membri di avere una doppia morale sull’obiettivo del 20% di risparmio entro il 2020. “Da una parte hanno posto un netto rifiutorifiuto
    Secondo quanto definito nel decreto legislativo n.22 del 5 febbraio 1997 il rifiuto è una sostanza o un oggetto di cui il detentore decida o sia obbligato a disfarsi”. I rifiuti possono essere classificati in diversi modi, per esmpio in base all’origine oppure in base alla pericolosità.
    alla proposta della Commissione dello scorso giugno di rendere obbligatorio il vincolo di efficienza energetica, dall’altra nei vari consessi continuano ad affermare che l’efficienza energetica è la priorità più importante dell’Unione Europea. Spiacente ma questo deve finire” ha affermato Lowe nel corso di un seminario sulla politica energetica tenuto a Bruegel.

    Anche questo obiettivo è finalizzato al taglio delle emissioni, ma avrebbe un certo impatto anche sulla bolletta energetica europea che consta attualmente di 270 miliardi di euro per il petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    e 40 miliardi per il gas. Dal canto suo il commissario Oettinger, dopo essersi visto bocciare le sue proposte, ha affermato che darà agli Stati membri due anni per mettersi sul sentiero previsto per il 2020, prima di proporre che gli obiettivi di risparmio diventino legalmente vincolanti.

    La scure sui trasporti merci su strada invece piace (quasi) a tutti

    In attesa della pubblicazione sulla G.U.C.E. della Direttiva che sostituirà Eurovignette, su cui abbiamo già relazionato nel nostro sito ( link a euro vignette di giugno), e che prevede una tassazione delle esternalità ambientali connesse al trasporto merci, segnaliamo gli aspetti estremamente problematici della sua applicazione, espressi nelle dichiarazioni ufficiali alla decisione. Italia e Spagna hanno espresso parere negativo, in questo caso non vincolante, Irlanda, Olanda e Portogallo si sono astenuti, per motivi riconducibili, riteniamo, a quelli espressi recentemente nell’articolo Esternalità ambientali. L’Europa le quantifica e introduce il principio: “su strada, chi inquina paga” e per l’assoluta novità che la Direttiva rappresenta in tema di prerogative nazionali in tema fiscale. La Direttiva ha avuto un forte supporto da Germania, Francia e Regno Unito.

    Le polemiche sulla riduzione degli impatti legati al trasporto coinvolgono anche l’industria automobilistica europea che, dal 2009, deve far fronte al primo standard obbligatorio di efficienza per le emissioni di CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    e dal 2012 affronterà il nuovo limite dei 130g CO2/km, per passare nel 2015 ai 120g e, nel 2020, ai 95 g se approvato entro il 2013. Questa tabella di marcia dovrebbe portare l’Europa molto vicina all’ambizioso programma statunitense fissato per il 2025, per un settore che ad oggi è responsabile del 10% delle emissioni totali di CO2.

    In questo quadro ad agitare le acque ha provveduto un rapporto che, analizzando i progressi fatti in Europa nel 2010 nelle vendite di auto più efficienti rispetto all’anno precedente, polemizza con l’industria dell’auto europea e gli scenari da questa proposti in termini di costo di una maggiore efficienza energetica. Infatti, i prezzi di vendita delle auto (anche quelle più efficienti e per le quali il rapporto contiene una graduatoria) sono diminuiti. Le associazioni ambientaliste ne traggono spunto per chiedere “che a Bruxelles si prosegua nell’individuazione di misure stringenti ed efficaci per il taglio delle emissioni, in linea con gli obiettivi di 95 gCO2/km entro il 2020 e quelli di riduzione all’80-95% di anidride carbonica anidride carbonica
    (CO2)

    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosferaatmosfera
    Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
    , fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).entro il 2050″. Per inciso, ai primi posti della classifica delle case automobilistiche più virtuose si confermano Fiat, Toyota e Peugeot-Citroen rispettivamente con 126, 130 e 131 grammi di CO2 per km.

    Nel settore edilizio la Commissione bacchetta l’Italia in tema di certificazione energetica degli edifici

    Troppo complicata la burocrazia? Allora esentiamo i proprietari dal certificare il rendimentorendimento
    In termini generali il rendimento è il rapporto tra “quanto ottenuto” in un processo e “quanto speso” per fare avvenire lo stesso processo. In termodinamica rappresenta la capacità di un sistema di convertire l’input di calore in lavoro utile. Il rendimento è un numero puro (cioè non ha unità di misura) ed è sempre compreso tra 0 e 1. A seconda dei termini che vengono messi a confronto è possibile ottenere diverse tipologie di rendimento utili a definire la bontà di un processo o di una macchina (per esempio rendimento elettrico, rendimento termico, ecc..) ma il ragionamento alla base è sempre lo stesso.
    energetico dei propri immobili. Grazie a questa scappatoia in Italia siamo quasi tutti in classe G, rinunciando così a promuovere la cultura dell’efficienza e a premiare i più solerti.

    La questione è descritta nel comunicato stampa di cui riportiamo stralci. “Già nel novembre dello scorso anno la Commissione aveva informato l’Italia circa l’inosservanza della normativa pertinente; sebbene nel frattempo le autorità italiane abbiano preso misure supplementari, la Commissione ritiene che la legislazione italiana non soddisfi completamente gli obblighi comunitari.

    Grazie alle norme UE sugli attestati di rendimento energetico i cittadini europei sono più attenti ai consumi energetici delle proprie abitazioni e al modo in cui ridurli. Questi attestati devono essere rilasciati da esperti qualificati indipendenti per tutti gli edifici nuovi e per quelli già esistenti. La legislazione italiana però autorizza i proprietari ad autocertificare il rendimento energetico se dichiarano che il loro edificio appartiene alla classe di consumo inferiore (G) e che i costi energetici per l’eventuale inquilino o acquirente saranno molti alti. In pratica, ciò significa che il nuovo proprietario o inquilino dell’edificio non riceve alcuna informazione sui futuri costi energetici né alcun ragguaglio su come migliorare nella maniera più conveniente il rendimento energetico dell’edificio”.

    Quando si tratta di locazione, la legge italiana prescrive all’art.13 del DLgs 28/2011 ….omissis 2 -ter . Nei contratti di compravendita o di locazione di edifici o di singole unità immobiliari è inserita apposita clausola con la quale l’acquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione in ordine alla certificazione energetica degli edifici. Nel caso di locazione, la disposizione si applica solo agli edifici e alle unità immobiliari già dotate di attestato di certificazione energetica ai sensi dei commi 1, 1 -bis , 1 -ter e 1 -quater . 2 -quater . Nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari, a decorrere dal 1° gennaio 2012 gli annunci commerciali di vendita riportano l’indice di prestazione energetica.

    L’ACE al momento è obbligatorio solo per i nuovi edifici, e nei casi di riqualificazione energetica così come prescritto dal 192/05 e s.m.i. mentre non li considera obbligatori per gli edifici esistenti.

    L’Italia non ha peraltro ancora messo in atto misure adeguate per garantire controlli regolari degli impianti di condizionamento dell’aria. Questi controlli servono ad assicurare il rendimento ottimale degli impianti e devono includere anche consigli e informazioni sulle possibili migliorie e soluzioni alternative.

    Se entro due mesi l’Italia non adotta le opportune misure la Commissione può decidere di adire la Corte di giustizia dell’Unione europea.

    “La procedura dell’ Europa contro l’ Italia sul rendimento energetico degli edifici é uno stimolo in più a inserire la norma per la detrazione del 55% nel decreto sviluppo a cui stiamo lavorando”. Questa la risposta a caldo di Stefano Saglia, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’energia. ” La proroga delle detrazioni del 55% – continua Saglia – é uno strumento anticiclico perchè consente di fare crescita economica ed é fondamentale estenderla per un periodo adeguato così da stimolare anche investimenti più cospicui”. ” A breve – conclude il sottosegretario – introdurremo anche altri due strumenti che coadiuvano le detrazioni. Si tratta di contributi per gli interventi di piccole dimensioni commisurati all’ energia risparmiata e la revisione, semplificazione e potenziamentopotenziamento
    Operazioni grazie a cui è possibile aumentare la potenza di un impianto, migliorandone allo stesso tempo il rendimento.
    del meccanismo dei certificati bianchi”.

     

    Fonte: Enea, 05/10/2011

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