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Fonti Fossili: i dati mondiali su riserve, produzione e consumi

    Eni presenta la 15 a edizione delWorld Oil and Gas Reviewla rassegna statistica mondiale su riserve, produzione e consumi di petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    e gas.

    • Nel 2015 è stato rilevato un incremento nelle riserve di greggiogreggio
      Petrolio estratto che non ha ancora subito un processo di raffinazione.
      mentre quelle di gas hanno subìto una diminuzione.
    • La produzione petrolifera, guidata da Medio Oriente e Nord America, ha registrato una crescita annuale del 2,9%.
    • In termini di qualità, la commercializzazione del greggio iracheno Basra heavy ha determinato un significativo aumento della categoria heavy sour (+12%).
    • La domanda di petrolio è aumentata del 2%, la maggior crescita registrata negli ultimi anni.
    • Negli ultimi cinque anni la capacità di raffinazioneraffinazione
      Insieme di processi fisico-chimici che consentono di trasformare il petrolio in combustibili con caratteristiche appropriate agli utilizzi finali. La prima fase del procedimento di raffinazione del petrolio greggio è la separazione delle componenti di diverso peso molecolare: quelle più pesanti (che hanno un punto di ebollizione maggiore e che sono destinate alla produzione di oli lubrificanti, cere, …) rimangono nella parte bassa della colonna di frazionamento, mentre quelle più leggere (tra cui benzina, GPL, jet fuel, …) risalgono verso l’alto e possono essere facilmente asportate. Successivamente si procede con altri processi (crackingcracking
      Processo chimico utilizzato nell’industria di trasformazione petrolifera per convertire le frazioni pesanti del petrolio in frazioni più leggere. Esso consiste nel rompere (dall’inglese crack)  le grosse molecole complesse di idrocarburi ad alta temperatura in presenza di opportuni catalizzatori.
      , visbreaking, reforming, …), con trattamenti di purificazione più o meno complessi e aggiunta di additivi.
      è aumentata di oltre 4Mb/g: l’Asia e in particolare la Cina sono stati i principali attori della crescita.
    • La produzione di gas, guidata da USA e Iran, è incrementata dell’1,6%.
    • Il consumo di gas torna a crescere (+1,7%) in particolare nei paesi emergenti. 

    Un particolare focus è dedicato alla qualità dei greggi e al settore della raffinazione.

    Il 2015 ha registrato una lieve crescita delle riserve petrolifere contro una diminuzione delle riserve di gas.  

    Il Medio Oriente e il Nord d’America hanno guidato l’aumento della produzione mondiale di greggio. Otto tra i dieci maggiori produttori hanno registrato una crescita, l’Iraq (+19,3%) e gli USA (+7,9%) che hanno mantenuto il loro trend positivo per il settimo anno consecutivo. La produzione di greggio in Libia, Sira e Yemen continua a essere penalizzata dagli eventi geopolitici. 

    L’analisi della qualità dei greggi evidenzia un significativo aumento della categoria heavy sour a seguito della commercializzazione a partire da giugno 2015 del greggio iracheno Basra heavy. Aumentano del 6% i greggi ultra light, legati alla produzione dello shale in USA, e gli heavy sweet (+8%). 

    La domanda mondiale di petrolio è cresciuta di 1,8 Mb/g (+2,0%), uno dei più grandi incrementi di questi ultimi anni, favorito in larga misura dalla discesa del prezzo del petrolio iniziata nella seconda metà del 2014. 

    I paesi OCSE hanno interrotto il loro calo strutturale (+0,4 Mb/g; + 1,0%), mentre nei paesi non OCSE si evidenzia un rallentamento della crescita (+1,4 Mb/g; +3,0%) e, per alcuni paesi produttori (America Latina e Russia), una vera e propria contrazione.

    Negli ultimi cinque anni la capacità di raffinazione mondiale è cresciuta di oltre 4 Mb/g: l’Asia, e in particolare la Cina, sono stati i principali protagonisti dell’aumento, seguiti da Nord America e Medio Oriente. Il calo della domanda interna insieme alla crescente concorrenza internazionale hanno invece spinto l’Europa a tagliare la propria capacità di raffinazione.

    Nel 2015, la produzione mondiale di gas è aumentata dell’1,6%, guidata da Stati Uniti e Iran (+ 5% per ciascun paese). In Europa, la Norvegia ha segnato un forte aumento produttivo (+8%), mentre la produzione dell’Unione Europea ha continuato a diminuire (-8,5%). In Russia, secondo produttoreproduttore
    Secondo quanto stabilito dal decreto legislativo n. 79/99, il produttore è la persona fisica o giuridica che produce energia elettrica indipendentemente dalla proprietà dell’impianto.
    di gas al mondo, la produzione è cresciuta dell’1,3% dopo il calo registrato l’anno precedente.                

    La domanda di gas ha ripreso a crescere nel 2015 (+1,7% contro -0,2% nel 2014), non solo per il forte aumento in alcuni mercati emergenti (MENA + 4,8%) ma anche per quello in contesti maturi come Nord America (+ 2,2%) ed Europa (2,2%).

    Nel mercato asiatico la domanda di gas ha registrato una contrazione: in particolare in Cina (+3,1% nel 2015 vs + 9,4% nel 2014), Giappone e Corea del Sud (-6,0% e -8,8% rispettivamente), come conseguenza del riavvio delle centrali nucleari e del crescente ruolo di carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    ed energie rinnovabilienergie rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse

               La pubblicazione è disponibile online World Oil and Gas Review.          15 a edizione delWorld Oil and Gas Review

    Fonte: ENI

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