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FONTI RINNOVABILI: NEL 2009 INCENTIVATI 17 TWh PRODOTTI DA IMPIANTI QUALIFICATI DAL GSE

    Roma, 12 Agosto 2010 – Nel 2009 l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    rinnovabile incentivata dal Gestore dei Servizi Energetici con il meccanismo dei Certificati VerdiCertificati Verdi
    I certificati verdi, introdotti con il cosiddetto decreto Bersani sulla liberalizzazione del settore elettrico, costituiscono una forma di incentivazione dell’energia prodotta con fonti rinnovabili. Essi vengono assegnati agli impianti rinnovabili entrati in funzione dopo il 1° aprile 1999 che producono energia elettrica, ad esclusione della fonte solare. Dal 2002, produttori e importatori di energia elettrica prodotta da fonti non rinnovabili hanno l’obbligo di immettere ogni anno in rete una certa quota di energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili. L’obbligo può essere soddisfatto anche attraverso l’acquisto di CV da altri soggetti. La quota imposta (cioè la percentuale di energia da rinnovabili rispetto a quella prodotta con fonti tradizionali) è decretata per legge.
    è stata pari a circa 16,6 TWh (+ 50% rispetto al 2008), di cui 11 TWh relativi a impianti nuovi, realizzati dopo il 1° aprile 1999.
    All’energia incentivata tramite i Certificati Verdi si aggiungono 630 GWh di energia rinnovabile ritirata dal GSE attraverso il  meccanismo della Tariffa Onnicomprensiva.
    I dati sono contenuti nel documento: “Incentivazione delle fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    . Bollettino aggiornato al 31 dicembre 2009″ pubblicato sul sito del GSE (www.gse.it).

    Qualificazione degli impianti
    Alla data del 31 dicembre 2009 risultano qualificati 3.222 impianti, di cui 2.202 in esercizio e 1.020 in progetto. Tra gli impianti in esercizio di nuova costruzione prevalgono gli idroelettrici in termini di numerosità (38% del totale) e gli eolici in termini di potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    installata (65% del totale). Tra i progetti di cui si attende l’entrata in esercizio spiccano 253 impianti eolici, dalla potenza complessiva di 3.143 MW, e 259 impianti a bioliquidi (prevalentemente alimentati ad olio vegetale) dalla potenza complessiva di 1.457 MW.

    Domanda e offerta di Certificati Verdi
    Nel 2009 l’obbligo di produzione di energia da fonti rinnovabili, pari al 4,55 % dell’energia prodotta e importata da fonti convenzionali nel 2008, al netto delle esenzioni e franchigie previste, ha determinato una domanda di 8,5 milioni di Certificati Verdi aventi taglia di 1 MWh.
    Sul fronte dell’offerta, il GSE ha emesso 16,6 milioni di CV, la maggior parte dei quali relativi a impianti idroelettrici, impianti eolici e impianti a biomasse e rifiuti. A questi si aggiungono quasi 1 milione di CV emessi a favore dell’energia prodotta da impianti ai quali è stata riconosciuta la cogenerazionecogenerazione
    Processo di produzione congiunta di energia elettrica e calore utile, in cascata, che può essere impiegato per scopi industriali (calore di processo) o per il teleriscaldamento. La cogenerazione comporta un sensibile risparmio di energia primaria rispetto alla produzione separata di elettricità a calore.
    abbinata al teleriscaldamentoteleriscaldamento
    Sistema che consente di distribuire calore presso le utenze, a partire da una centrale di produzione (per esempio centrale di cogonerazione, termovalorizzatore, ecc…). Il calore viene trasportato sotto forma di acqua calda o vapore all’interno di condotti interrati e può servire per riscaldare gli ambienti oppure per produrre acqua calda sanitaria. Nelle abitazioni servite dal teleriscaldamento la caldaia viene sostituita da uno scambiatore di calore, consentendo una diminuzione delle emissioni e un risparmio di combustibile.
    .

    Per ulteriori informazioni:
    GSE – Ufficio Stampa
    Tel. +39 06 8011 4614/4866
    e-mail: [email protected]
    www.gse.it

     

    Comunicato stampa GSE del 12/08/2010

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