NewsArticoliAutore: Andrea Zaghi

Fotovoltaico: Sempre più urgente un cambiamento di marcia

Il fotovoltaico è una fonte rinnovabile che assumerà un ruolo sempre più centrale nel processo di decarbonizzazione italiana.

    Andrea Zaghi (General Manager – Elettricità Futura) ha messo in evidenza gli interventi necessari per sviluppare ulteriormente il comparto del fotovoltaico, il quale assumerà progressivamente un ruolo sempre più centrale nel processo di transizione energetica del sistema energetico italiano. 

     

    Il vettore elettrico e le fonti rinnovabili sono i due motori fondamentali per accelerare il percorso di decarbonizzazione che il nostro Paese ha intrapreso. Lo ha indicato l’Europa con il Clean Energy Package, l’insieme di iniziative finalizzate a rendere maggiormente competitiva l’UE nella transizione energetica e a ridisegnare il profilo del mercato elettrico europeo. Lo ha ribadito l’Italia nel PNIEC a fine 2018, documento con cui il nostro Paese ha definito gli ambiziosi obiettivi da raggiungere al 2030 in termini di riduzione delle emissioni, efficienza energetica e sviluppo delle rinnovabili.

    Per far fronte a tali impegni si dovrà intraprendere un radicale cambiamento di marcia rispetto al recente forte rallentamento del trend di crescita negli ultimi anni. Ciò dovrà avvenire in particolare nel fotovoltaico, la tecnologia più vicina alla market parity e su cui il PNIEC punta maggiormente. Il documento del Governo prevede infatti una produzione di fotovoltaico più che raddoppiata da qui al 2030, passando da un installato di 20,1 GW del 31/12/2018 ad almeno 50,9 GW al 2030 (quota probabilmente ottimistica, che sconta una sopravvalutazione delle ore di produzione medie).

    La recente approvazione da parte della Commissione Europea del Decreto Rinnovabili rappresenta un primo passo fondamentale in quanto regolamenterà lo sviluppo di tutte le FER in Italia nel prossimo triennio e che introdurrà anche per il fotovoltaico il meccanismo delle aste competitive al ribasso.

    Per garantire un pieno sviluppo del solare in market parity sarà poi necessario prevedere opportune misure di semplificazione a favore dei nuovi impianti alimentati da fonti rinnovabili, sia impianti utility scale che di piccole/medie dimensioni in generazione distribuita. A tal fine, i Ministeri competenti dovranno agire in stretto coordinamento con le Regioni, dato il loro ruolo decisivo negli aspetti autorizzativi.

    Andrà innanzitutto garantito il rispetto degli iter autorizzativi per la realizzazione di nuovi impianti, così come previsto anche dal Clean Energy Package, ed evitato il proliferare di disposizioni che impediscono di fatto i progetti di ammodernamento del parco esistente. Fondamentale anche il superamento di alcuni vincoli localizzativi oggi esistenti, tra cui quello delle aree non idonee (D.Lgs. 387/2003), che troppo spesso sono state tradotte dalle Regioni in divieti localizzativi aprioristici, o l’interdizione all’accesso agli incentivi per impianti fotovoltaici con moduli a terra in aree agricole (L. 27/2012), che oggi non permette la realizzazione di nuovi impianti, né l’estensione di quelli esistenti, anche in aree che, sebbene classificate come agricole, risultano incolte o improduttive o abbandonate.

    In un’ottica di ottimale utilizzo del suolo e delle aree disponibili, andrebbero inoltre definiti iter autorizzativi più semplici per installazioni “meritevoli” quali ad esempio quelle localizzate all’interno o in prossimità di aree industriali, artigianali e commerciali, su discariche, cave, miniere esaurite o, appunto, su terreni agricoli incolti da almeno tre anni.

    Infine, gli impianti dovranno anche contare su un market design che assicuri una piena integrazione delle fonti rinnovabili nel mercato e un contesto favorevole allo sviluppo dei Power Purchase Agreement, ad oggi ancora a livello embrionale nel nostro Paese.

    Solo se tutti questi punti verranno smarcati in tempi brevi sarà possibile mettere in moto i massicci investimenti nella transizione energetica previsti dal PNIEC nel prossimo decennio.

     

    Articolo a cura di Andrea Zaghi (General Manager – Elettricità Futura) per Orizzontenergia 
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