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Fotovoltaico: urge adeguare gli impianti per non perdere gli incentivi

    Torniamo a parlare di fotovoltaico, che da qualche tempo ha ripreso vita, sia grazie alle detrazioni del 50% previste per chi realizza gli impianti, sia per le crescenti prestazioni dei sistemi di accumulo, sia per i continui aumenti della bolletta elettrica.

    E’ fuori dubbio che si tratta di un settore dove gli affari sono andati benissimo per aziende e clienti, ma che fin dalla sua nascita è stato tormentato da normative in continua modificazione, che hanno mostrato quanto poco i tecnici nazionali e, più signatamente, ministeriali siano preparati e competenti. Oltre a questo la politica e le lobbies hanno fatto il resto e lo sappiamo bene, considerate le infinite scritture dei Conti EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    , arrivati alla quinta edizione in soli sei anni.

    Attenzione, perché non è finita. Oggi esiste il rischio concreto che venga sospesa l’erogazione degli incentivi già consolidati e il servizio di ritiro dedicato e di scambioscambio
    Scambio tra energia elettrica immessa ed energia elettrica prelevata, nel caso in cui l’immissione e il prelievo avvengono in momenti differenti.
    sul posto, perché nuove normative impongono adeguamenti agli impianti di potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    superiore ai 6 kwp, sia in bassa che in media tensionetensione
    Grandezza fisica che rappresenta l’energia necessaria a far fluire una carica elettrica tra due punti, per creare una corrente. Nel Sistema Internazionale si misura in Volt. Le linee elettriche possono essere ad altissima tensione (tensione nominale superiore a 150 kV), alta tensione (compresa fra 35 e 150 kV), media tensione (compresa fra 1 e 35 kV) e a bassa tensione (tensione inferiore a 1 kV).
    , entrati in esercizio entro il 31 marzo 2012. Gli adeguamenti debbono essere effettuati prevalentemente entro il prossimo mese di giugno 2014.

    Cosa sta succedendo? C’è molta confusione, come sempre, ma cerchiamo di semplificare per chi ci legge.

    Risaliamo alla delibera numero 84/2012/R/eel della Autorità per l’Energia ElettricaEnergia Elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    ed il Gas (AEEG), la quale evidenzia che, sia per un allineamento alle diposizione europee (norma CEI 0-21), sia per motivi di sicurezza sulla rete, è necessario adeguare gli inverterinverter
    Dispositivi atti a modificare la velocità  di un motore elettrico modulandone la frequenza di alimentazione in base al carico richiesto, ovvero adattando il funzionamento del motore alle necessità  del momento evitando, quindi, sovradimensionamenti e sprechi.
    degli impianti in bassa tensionebassa tensione
    Tensione inferiore a 1000 V in corrente alternata ed inferiore a 1500 V in corrente continua.
    di potenza superiore a 6 kwp e in media tensione di potenza fino a 50 kwp, in modo che rimangano sempre connessi alla rete elettricarete elettrica
    Insieme delle linee elettriche, delle stazioni elettriche e delle cabine elettriche adibite alle operazioni di trasmissione e distribuzione dell’elettricità. La rete elettrica può essere ad alta tensione (da 40 a 380 kV), a media tensione (da 1 a 30 kV) o bassa tensione (380 V).
    per frequenze tra 47,5 Hz e 51,5 Hz, dotando gli stessi di interfaccia di protezione, certificata in loco.

    In effetti, la nuova delibera n. 243/2013/R/EEL del 6 giugno 2013 impone dette modifiche ai proprietari degli impianti e assegna  ai distributori di energia (leggi Enel) l’onere di raccogliere le documentazioni attestanti l’avvenuta modifica e la successiva trasmissionetrasmissione
    Attività di trasporto dell’elettricità sulla rete a partire dai centri di produzione sino ai centri di utilizzo. Il maggiore proprietario della rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica ad alta tensione è Terna.
    degli atti al GSE, che ha obbligo di sospendere l’erogazione degli incentivi e il servizio di ritiro dedicato e di scambio sul posto, fino a quando gli impianti non si saranno adeguati alla delibera AEEG.

    In sostanza i proprietari degli impianti dovranno richiedere agli installatori di intervenire per le modifiche necessarie e, successivamente, dovranno inoltrare a ENEL un’auto certificazione in tal senso. ENEL avrà la possibilità di effettuare controlli a campione.

    Fonte: PROGEMA

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