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FUKUSHIMA: acqua troppo radioattiva, Tepco deve fermare la bonifica

    19 giugno 2011

    TOKYO – Falsa partenza per la decontaminazione della centrale nuclearecentrale nucleare
    Le centrali nucleari hanno uno schema di funzionamento del tutto simile a quelle di una classica centrale a vapore. La differenza sta nel modo in cui viene generato il calore. Infatti nelle centrali nucleari non ci sono i generatori di vapore classici, ma il vapore viene generato utilizzando il calore messo a disposizione dalla reazione nucleare di fissione. Questa consiste in una reazione a catena nella quale alcuni atomi colpiti da neutroni si dividono in atomi più leggeri dando origine ad altri neutroni che colpiscono altri atomi,ecc… liberando un enorme quantitativo di energia secondo il principio di Einstein. Le centrali nucleari che sfruttano la fusione sono ancora in fase di studio.
    di Fukuschima dall’acqua radioattiva che si è accumulata in questi mesi nell’impianto i cui reattori sono andati in tilt in seguito allo tsunami dello scorso marzo. La Tepco, l’azienda elettrica gestore della centrale, è stata costretta a sospendere le operazioni di depurazione solo alcune ore dopo che erano iniziate a causa di un innalzamento improvviso – molto maggiore di quanto ci si aspettasse – dei livelli di radioattività.
    I meccanismi che assorbono cesio radioattivo, secondo quanto riferiuscono i funzionari dell’azienda, hanno raggiunto infatti la loro capacità di assorbimento massimo, “molto prima del previsto”. Le operazioni di pulizia delle acqueche la Tepco è stata costretta a sospendere riguardano le acque contaminate accumulate nello scantinato dell’edificio nel quale si trovano le turbine del reattore numero 3. La bonifica consiste nel trasferire l’acqua stagnante radioattiva accumulata nel basamento dell’edificio in una struttura centralizzata per lo smaltimento dei materiali contaminati. Progettati per resistere a un’onda di tsunami alta 10 metri, gli edifici della centrale erano stati travolti e allagati dall’onda di tsunami di 14 metri generata dal terremoto dell’11 marzo scorso.
    Malgrado l’eccezionalità di questo evento, secondo il rapporto realizzato dall’Agenzia Internazionale per l’EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    Atomica dell’Onu la gravità dell’incidente è stata determinata in buona parte da carenze nel sistema di sicurezza. Il documento sarà esaminato la prossima settimana a Vienna. Il testo di 160 pagine critica aspramente i dirigenti della Tepco, esaltando invece l’eorico comportamento dei dipendenti che in situazioni difficili hanno fatto di tutto per contenere i danni. In particolare gli ispettori criticano “le insufficienti difese anti-tsunami” e più in generale ogni sistema prendeva in considerazione singoli rischi ma non , come è accaduto,” l’accavallarsi di più emergenze e blocchi dei sistemi di sicurezza”.L’imprevisto stop ai lavori di depurazione delle acque sembrano destinati a ritardare ancora una volta la bonifica completa dell’impianto. Proprio ieri la Tepco aveva ottimisticamente annunciato che tutte le vasche del combustibile nuclearecombustibile nucleare
    Sostanza i cui nuclei atomici sono fissili, ovvero, se colpiti da neutroni, danno luogo ad atomi più leggeri liberando contemporaneamente un’elevatissima quantità di energia termica. Tipicamente il combustibile nucleare per eccellenza è l’uraniouranio
    Elemento metallico radioattivo che si trova sottoforma di ossidi o sali nelle rocce, nel suolo, nell’aria e nell’acqua. L’uranio, così come si trova in natura, è costituito da tre isotopi: l’uranio 238 (per il 99.9 %), l’uranio 235 (l’uranio fissile impiegato come combustibile nelle centrali nucleari) e l’uranio 234, in piccolissime tracce.
    . Per analogia con i fossili, tali sostanze vengono definite combustibili, anche se in realtà esse vengono sottoposte ad un processo fisico di “disintegrazione” e non chimico (come nel caso della combustione).
    esausto della centrale di Fukushima saranno raffreddate stabilmente nell’arco di un mese, mentre per i reattori lo ‘stop a freddo’ vale la previsione di gennaio 2012.

    (Repubblica.it)

     

    Fonte: ADICO, 19/06/2011

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