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Fukushima: sei-nove mesi per mettere in sicurezza i reattori

    Se tutto andrà secondo i piani ci vorranno tre mesi per stabilizzare i quattro reattori ancora instabili di Fukushima e sei-nove mesi per raffreddare il combustibile. Lo ha detto il capo di gabinetto del governo Yukio Edano nel corso di una conferenza stampa.
    Ieri, nel descrivere i progetti per ristabilire la sicurezza nell’area di Fukushima, la Tepco (Tokyo Electrin Power Co.) ha elencato anche i fattori di rischio ancora esistenti, tra cui le possibili esplosioni causate dalle emissioni di idrogenoidrogeno
    Primo elemento della tavola periodica, presente sulla Terra in forma combinata, soprattutto nell’acqua e nei composti organici. Esso è costituito da 3 isotopi: prozio (cioè l’idrogeno propriamente detto) per più del 99.9 %, il deuterio e il trizio. La forma molecolare dell’idrogeno (H2) dà origine ad un gas inodore, incolore, altamente infiammabile e molto più leggero dell’aria (ecco perché lo si trova in bassissime concentrazioni in atmosfera).
    e i pericoli per l’imminente stagione dei tifoni.

    La Tepco intende costruire un impianto di raffreddamento esterno ai reattori e alcuni grandi contenitori per conservare l’acqua radioattiva e scongiurare il rilascio in mare. Ma per raggiungere questo obiettivo è necessario prima bloccare ogni perdita per evitare che l’acqua radioattiva prodotta dai reattori continui d accumularsi. I tecnici dell’impianto, riferisce l’agenzia Reuters, sottolineano la difficoltà di lavorare in condizioni così critiche, in un ambiente altamente radioattivo dove si verificano frequenti scosse di terremoto.

    I reattori 1, 2 e 3 sono ancora allagati di acqua radioattiva la cui origine non è ancora chiara.
    L’elevato livello di radioattività impedisce ai lavoratori di avvicinarsi e individuare con precisione i problemi. Alcuni tecnici ipotizzano che anche le barre di combustibile esausto nelle piscine del reattore 4 abbiano subito danni.

    La Tepco afferma di avere finora rilasciato in mare 10.393 tonnellate di acqua con bassi livelli di radioattività, per poter stoccare nei recipienti disponibili acqua altamente radioattiva.

    Quando la situzione si sarà stabilizzata e i lavoratori potranno avvicinarsi agli impianti per lavorare regolarmente, la Tepco prevede di isolare i reattori e di spargere nel terreno circostante “inibitori” in grado di assorbire le sostanze radioattive.

    Fonte: Forum NucleareNucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    Italiano, aggiornamento del 18/04/2011 ore 10:00

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