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Gas: Gli impianti LNG trainano la crescita della produzione mondiale di gas

    Eni presenta il secondo volume della World Oil and Gas Review, la rassegna statistica mondiale su riserve, produzione e consumi di petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    e gas naturalegas naturale
    Idrocarburo che ha un’origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un’alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S). che quest’anno ha raggiunto la sedicesima edizione. Questo secondo volume, che segue la pubblicazione di luglio focalizzata sul mercato del petrolio, fornisce dati e statistiche sul gas naturale, sui biocombustibili e, per la prima volta, sulle nuove energie rinnovabilienergie rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    (eolico e solare); fonti che rappresentano elementi chiave per una transizione energetica verso un futuro low carbon.

    Nel 2016 le riserve di gas mondiali sono aumentate dello 0,9%. Questo trend è stato guidato dagli Stati Uniti – le cui riserve sono cresciute nel 2016 dopo il calo del 2015 – dalla Nigeria e dall’ Iraq. La Russia si conferma al primo posto per riserve di gas (detiene il 25% delle riserve mondiali). Tra i primi dieci paesi per riserve di gas, sei sono dell’OPEC con il 32% delle riserve mondiali.

    La produzione mondiale di gas è aumentata dello 0,7% soprattutto grazie ai nuovi impianti LNG in Australia. Negli Stati Uniti, il più grande produttoreproduttore
    Secondo quanto stabilito dal decreto legislativo n. 79/99, il produttore è la persona fisica o giuridica che produce energia elettrica indipendentemente dalla proprietà dell’impianto.
    mondiale di gas naturale, la produzione è leggermente diminuita (-3,2%), dopo la crescita decennale dovuta principalmente al boom dello shale gas. In Europa, la produzione della Norvegia è rimasta pressoché stazionaria, mentre continua a declinare la produzione dell’Unione Europea (-3%). In Russia, secondo produttore mondiale di gas, la produzione ha ripreso a crescere, dopo il declino del 2015. Nel 2016 la domanda globale di gas ha registrato una crescita significativa (+2%) grazie alla forte ripresa di quella europea (+5,4%) e di quella dell’area dell’Asia-Pacifico (+5,1%), guidata dall’incremento della domanda della Cina (+8,6%). La domanda di gas è cresciuta significativamente anche in India e in Corea del Sud. Regno Unito, Germania, Italia e Francia hanno manifestato in Europa gli incrementi più significativi della domanda di gas.

    Alla fine del 2016 la capacità installata del solare e dell’eolico (rispettivamente 296 e 467 GW) rappresentava circa il 40% della capacità installata di tutte le fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    (circa il 15% di tutte le fonti energetiche). La Cina si presenta come il paese leader per capacità installata nell’eolico e nel solare (226 GW, 30% della capacità installata mondiale).

    Nel 2016, le nuove installazioni da fotovoltaico sono cresciute del 50% rispetto al 2015 e hanno raggiunto un livello di 71 GW, favorite anche dal declino dei costi della tecnologia. La capacità eolica è aumentata di 51 GW, ma rispetto al 2015 le nuove installazioni sono inferiori del 21%. Nel complesso le nuove installazioni sono concentrate in Cina (44%). Il Nord America in termini di nuova capacità (+21GW), soprattutto da fotovoltaico, ha superato leggermente l’Europa (+19 GW), dove l’eolico ha guidato la crescita. I consumi mondiali di energia eolicaenergia eolica
    Energia ricavata dal vento in virtù della velocità con cui soffia. Questa forma di energia viene prodotta grazie a macchine eoliche (dette anche aerogeneratori) che convertono l’energia cinetica del vento in energia meccanica di rotazione, e, successivamente, in energia elettrica utilizzabile per differenti scopi.
    e solare sono ancora marginali rispetto ai consumi totali di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    (circa l’1%)
    , mentre in termini di generazione elettrica rappresentano il 4,5% (3,5% l’eolico e 1% il solare). Il contributo di queste fonti alla generazione elettrica rimane inferiore a quello in termini di capacità a causa dei fattori di utilizzo medi ancora contenuti (inferiori al 25% per l’eolico e al 15% per il solare).

     

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