NewsRinnovabiliGeotermiaStakeholder energiaEnel

Geotermia, il futuro ha radici antiche

    Per alcune istituzioni internazionali il mondo investe poco sull’innovazione della geotermiageotermia
    È una forma di energia termica accumulata nelle profondità terrestri grazie al flusso di calore proveniente dal mantello e dal nucleo del pianeta. Lo sfruttamento dell’energia geotermica avviene soltanto in zone particolari dove questo fenomeno è particolarmente attivo (per esempio in prossimità di vulcani, geyser, soffioni, ecc…). Essa trova impiego sia nella produzione di energia elettrica che nella produzione di calore per usi industriali o civili (geotermia a bassa entalpia).
    . Eppure è una rinnovabile sicura, competitiva e continua. I progetti di Enel Green Power dagli Usa all’Italia

    Un tasso di crescita medio annuo a livello globale del 14%. È quanto prevede per il futuro prossimo della geotermia uno studio realizzato da Markets&Markets. Un dato tutt’altro che insignificante, che entro il 2015 registrerebbe un passaggio dagli attuali 61.200 MW a 120.300 MW.

    Nonostante le stime, per una delle energie verdi più antiche al mondo ci sono però anche segnali meno positivi. Secondo il Consiglio geotermico europeo (Egec),l’Associazione geotermica americana (Gea) e i partecipanti all’ultima Geopower Europe ospitata nel 2010 a Parigi, agli investimenti globali per le nuove fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    non corrisponde altrettanto impegno per lo sviluppo della geotermia.

    Eppure la geotermia è una fonte sicura, insieme all’idroelettrico è la rinnovabile che garantisce quella produzione giorno e notte che invece penalizza la competitività di solare ed eolico. In alcune regioni del Pianeta inoltre soddisfa in modo significativo il fabbisogno elettrico della popolazione. Insomma, gli elementi per investirci ci sono tutti.

    Enel Green Power, erede della lunga tradizione italiana nell’utilizzo di questa fonte, conosce bene le potenzialità e le risorse offerte dalla geotermia e per questo continua a sviluppare progetti in tutto il mondo.

    Terzo produttoreproduttore
    Secondo quanto stabilito dal decreto legislativo n. 79/99, il produttore è la persona fisica o giuridica che produce energia elettrica indipendentemente dalla proprietà dell’impianto.
    geotermico mondiale con circa 800 MW di potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    installata, a novembre Egp ha inaugurato i nuovi impianti di Chiusdino e Radicondoli 2, non lontano dallo storico sito di Larderello, che documentano come anche in Italia ci siano ancora possibilità di sviluppo. Possibilità che la società per le rinnovabili di Enel sta percorrendo anche negli Usa, in Cile, Nicaragua e Guatemala dove la tradizione dell’utilizzo della geotermia nel settore industriale è più recente.

    Lo sviluppo anche in questo caso passa per la strada dall’innovazione su cui, dice Francesco Starace, AD di Egp, “si stanno facendo passi da gigante“. È il caso degli impianti binari per lo sfruttamento diffuso delle risorse a media/bassa temperatura che hanno una distribuzionedistribuzione
    Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
    geografica superiore a quella dei siti tradizionali.

    Starace ricorda che “Enel Green Power svolge un ruolo da protagonista in questo segmento di mercato” e cita i due impianti realizzati dalla società in Nevada e il prototipo di reattore binario supercritico in costruzione presso l’area sperimentale Enel di Livorno. Ma insieme alle ricerche di nuove soluzioni ci sono anche progetti per migliorare l’efficienza degli impianti esistenti. Starace spiega che il lavoro di Egp è a tutto campo, guarda alle nuove frontiere come allo sviluppo delle potenzialità delle risorse conosciute. Perché “quella geotermica è una tecnologia dalle radici antiche, ma in grado di sapersi rinnovare e guardare al futuro“.

    Comunicato stampa ENEL, 12/01/2011

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Back to top button