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Geotermia, un record a misura d’ambiente

    Il 2011 si apre con 35 gruppi in esercizio in contemporanea: è la prima volta nella storia secolare della geotermiageotermia
    È una forma di energia termica accumulata nelle profondità terrestri grazie al flusso di calore proveniente dal mantello e dal nucleo del pianeta. Lo sfruttamento dell’energia geotermica avviene soltanto in zone particolari dove questo fenomeno è particolarmente attivo (per esempio in prossimità di vulcani, geyser, soffioni, ecc…). Essa trova impiego sia nella produzione di energia elettrica che nella produzione di calore per usi industriali o civili (geotermia a bassa entalpia).
    toscana. Un primato nel rispetto dei migliori standard ambientali e della tutela del paesaggio

    Trentacinque gruppi in esercizio contemporaneamente. È l’ennesimo record della geotermia toscana nel campo della produzione di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    rinnovabile. È la prima volta che accade nella storia lunga oltre un secolo dello sfruttamento a scopo industriale di questa fonte dalle radici antiche.

    Il risultato è stato raggiunto con la messa in esercizio delle nuove centrali di Radicondoli 2 e di Chiusdino: ora sono 33 gli impianti attivi per un totale di 35 gruppi in esercizio, in grado di produrre 453 Gwh, pari al consumo di 150.000 famiglie toscane.

    Il record, realizzato nell’ultimo mese del 2010 dalle centrali di Enel Green Powern (Egp), assume un valore ancor più significativo: l’attenzione per l’ambiente. Le 33 centrali rispettano infatti i migliori standard ambientali e di inserimento paesaggistico, grazie agli innovativi sistemi di telesupervisione e telediagnostica per il controllo a distanza dei gruppi e la prevenzione di eventuali anomalie di funzionamento.

    Ma sono soprattutto gli Abbattitori di mercurio e idrogeno solforatoidrogeno solforato
    Gas incolore, infiammabile e altamente tossico. Le sorgenti di idrogeno solforato possono essere sia naturali (per esempio emissioni nelle zone vulcaniche, degradazione di proteine animali e vegetali da parte di batteri, …) che antropiche (numerosi processi industriali tra cui raffinazione del petrolio e produzione di fertilizzanti). Questa sostanza risulta particolare mentre aggressiva anche nei confronti di materiali metallici.
    , i cosiddetti impianti Amis, a fare la differenza. Si tratta di una tecnologia sviluppata e brevettata dalla Ricerca di Enel che permette di ridurre praticamente a zero gli inquinanti naturali associati al vapore geotermico con cui sono alimentate le centrali.

    La prima a esserne dotata è stata quella di Bagnore 3, sul Monte Amiata, nel 2002; dall’inizio del 2010 l’Amis è stata resa obbligatoria dalla Regione Toscana per tutti gli impianti.

    Le 33 centrali geotermiche di Egp, situate nelle province di Pisa, Grosseto e Siena, con oltre 5 miliardi di KWhKWh
    Unità di misura dell’energia elettrica equivalente a 1.000 Wh (wattora), ovvero 1.000 W forniti o richiesti in un’ora.
    annui, coprono il 25% dei consumi energetici della Toscana per un risparmio di 1,1 milioni di tonnellate equivalenti di petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    . E sono cifre destinate a crescere grazie all’accordo con la Regione Toscana per lo sviluppo sostenibilesviluppo sostenibile
    Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo dell’ONU.
    della coltivazionecoltivazione
    Insieme delle attività che consentono l’estrazione di idrocarburi (petrolio o gas naturale) dai giacimenti.
    geotermica, il miglioramento delle tecnologie per l’estrazione del vapore, la valorizzazione dei territori che ospitano i giacimenti e la tutela dell’ambientetutela dell’ambiente
    Insieme di misure legali volte alla protezione dell’ambiente naturale da fenomeni di inquinamento o supersfruttamento. Le crescenti preoccupazioni per la salvaguardia dell’ambiente, infatti, hanno portato alla formulazione di apposite leggi in diversi settori (per esempio nell’agricoltura, nell’industria, nei trasporti, nell’edilizia, ecc…) e all’elaborazione di normative di contenimento dell’impatto ambientale. Anche a livello internazionale sono state adottate diverse convenzioni per limitare le alterazioni dell’ambiente globale (surriscaldamentosurriscaldamento
    Raggiungimento di temperature critiche.
    , buco dell’ozono,ecc …) e tutelare le diversità biologiche. Ne sono un esempio le conferenze delle Nazioni Unite inaugurate nel 1972 a Stoccolma e culminate nel Vertice mondiale su Ambiente e sviluppo di Rio de Janeiro del 1992 (vedi UNCED e Agenda 21).
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    Comunicato stampa ENEL, 17/01/2011

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