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GERMANIA NO AL NUCLEARE: ENTRO IL 2022 STOP AI REATTORI

    Germania NO al nucleareGermania: il ministro per l’Ambiente, Norbert Röttgen, ha precisato che la maggior parte dei 17 reattori non sarà più in servizio entro la fine dell’anno in corso, otto sono già stati scollegati dalla rete elettricarete elettrica
    Insieme delle linee elettriche, delle stazioni elettriche e delle cabine elettriche adibite alle operazioni di trasmissione e distribuzione dell’elettricità. La rete elettrica può essere ad alta tensione (da 40 a 380 kV), a media tensione (da 1 a 30 kV) o bassa tensione (380 V).
    e non verranno più riattivati. Soltanto tre, tra i più recenti installati, funzioneranno al più tardi sino al 2022. Decisione definita dallo stesso ministro “irreversibile”. Diventerà cosi la prima potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    industriale a rinunciare all’energia nucleareenergia nucleare
    Energia derivante dalle trasformazioni che coinvolgono i nuclei atomici (fissione o fusione). Attualmente la produzione di energia elettrica con il nucleare si basa sulla fissione, dal momento che i processi di fusione nucleare sono ancora in fase di studio e ricerca. Il combustibile impiegato è l’uraniouranio
    Elemento metallico radioattivo che si trova sottoforma di ossidi o sali nelle rocce, nel suolo, nell’aria e nell’acqua. L’uranio, così come si trova in natura, è costituito da tre isotopi: l’uranio 238 (per il 99.9 %), l’uranio 235 (l’uranio fissile impiegato come combustibile nelle centrali nucleari) e l’uranio 234, in piccolissime tracce.
     235, contenuto in piccola concentrazione nell’uranio naturale. Nelle centrali di questo tipo l’enorme quantitativo di energia che si libera dalle reazioni nucleari viene ceduto a un fluido che a sua volta la cede all’acqua che poi percorre un ciclo di potenza uguale a quello delle centrali a vapore convenzionali.
    .

    La Germania dovrà trovare entro la fine del 2022 il modo di soddisfare il 22% del suo fabbisogno di elettricità, attualmente coperto dalle centrali nucleari. Un arresto definitivo dei 17 reattori nucleari tedeschi nel 2022 rappresenta di fatto un ritorno al calendario fissato all’inizio degli anni 2000 dalla coalizione formata da social-democratici e verdi.

    A seguito della catastrofe di Fukushima in Giappone, la cancelliera Angela Merkel aveva immediatamente fermato le centrali più vecchie ed aveva lanciato una riflessione sull’abbandono del nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    civile, che dovrà essere ratificata formalmente in occasione del prossimo Consiglio dei ministri, il 6 giugno. A fine 2010, la premier aveva già fatto approvare il prolungamento di 12 anni della durata legale dello sfruttamento dei reattori del paese che provocò nell’opinione pubblica l’esplosione di un sentimento anti-nucleare in Germania.

    Per quanto riguarda il nostro paese, attenderemo il verdetto della Cassazione sul nucleare che arriverà mercoledì primo Giugno; la Suprema Corte, a seguito della moratoria sul nucleare voluta dal governo, dovrà decidere se il testo uscito dal Parlamento supera o meno il quesito referendario. Gli elettori, recandosi alle urne i giorni 12 e 13 Giungo, sapranno cosi se tra le altre schede troveranno anche quella relativa al quesito se bloccare oppure no i progetti del governo sul nucleare.

    Orizzontenergia.com, 30/05/2011

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