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GIORNATA MONDIALE DEL VENTO: L’ANEV PROPONE UN PIANO STRAORDINARIO PER SFRUTTARE DA SUBITO IL POTENZIALE EOLICO AL 2020

    L’ITALIA DEVE VINCERE LA SFIDA EUROPEA DI CONCILIARE AL MEGLIO LO SVILUPPO DELLE RINNOVABILI CON L’OTTIMIZZAZIONE DEI COSTI PER RAGGIUNGERE EFFICIENTEMENTE GLI OBIETTIVI AL 2020. L’EOLICO È LA TECNOLOGIA GIUSTA PER FAR SÌ CHE CIÒ ACCADA ANCHE NEL NOSTRO PAESE EVITANDO DI SPRECARE RISORSE ECONOMICHE CON SCELTE INEFFICIENTI E COSTOSE

     

    Roma, 15.6.2011: All’indomani del rinnovo degli organi associativi dell’ANEV per il triennio 2011 – 2013, guidati dal nuovo Presidente Simone Togni, l’ANEV avanza con i Vicepresidenti eletti una proposta chiara per affrontare le nuove sfide, “Sono onorata per la prestigiosa nomina all’interno dell’ANEV” ha dichiarato Roberta Benedetti (E.On) “e per la quale ringrazio il Presidente e i colleghi associati. Il mio impegno sarà rivolto a far comprendere agli interlocutori di competenza, l’importanza dell’eolico nel panorama delle rinnovabili per una contribuzione efficiente al sistema energetico paese ed ecosostenibile, non solo rispetto agli obiettivi 2020 ma ben oltre gli stessi.” Altrettanto propositivo il commento di Rainer Karan (Vestas Italia Srl) “Essere riconfermato Vicepresidente dell’ANEV è testimonianza della stima dei soci nei miei confronti e nei confronti dell’azienda che rappresento. In più di dieci anni di attività nel Paese, abbiamo contribuito attivamente allo sviluppo del comparto e alla creazione dell’industria eolica. Sono certo che nei prossimi tre anni, insieme a tutti i validissimi soci, possiamo far sì che il settore ottenga un ancora più adeguato riconoscimento per la sua funzione strategica in Italia e nel raggiungimento degli obiettivi comunitari”. Valerio Faccenda (Iberdrola) dice “L’Associazione avrà nell’immediato futuro due sfide vitali: il consolidamento dell’immagine positiva dell’eolico e la definizione di un quadro normativo e regolatorio certo e stabile sul lungo periodo. Questi obiettivi sono fondamentali per un sempre maggiore coinvolgimento di società di grande esperienza e solidità, come quella che rappresento, in grado di garantire una forza motrice alla crescita anche in una fase di maggiore maturità e selettività del mercato. Accolgo con grande soddisfazione la mia nomina a Vice Presidente e sono desideroso di dare il mio contributo all’Associazione.”

    Infine Paolo Tabarelli de Fatis (FRI-EL) commenta “Il vento non tradisce mai, si rinnova e spira sempre più forte. Anche il settore eolico italiano segue le logiche del vento, garantendo alla Nazione sempre più quell’ energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    di cui ha bisogno per il Suo sviluppo, nel rispetto dell’ambiente e con il consenso dei cittadini. L’ANEV e la Nuova Presidenza continueranno ad operare perché l’ energia del vento sia una fonte primaria di energia per il nostro Paese, mettendogli a disposizione quanto necessario per il Suo sviluppo, in linea con il contesto europeo a cui appartiene.” Le dichiarazioni dei Vicepresidenti sono in linea con quello che da sempre è l’obiettivo dell’Associazione Nazionali Energia del Vento, difendere le aziende dell’eolico con sempre maggiore e democratica partecipazione per poter vincere le sfide che il settore deve fronteggiare, prime fra tutte la definizione dei provvedimenti di recepimento della Direttiva Comunitaria e la ridefinizione degli incentivi.

    “L’eolico è una tecnologia vincente sia per la sua indubitabile maggiore maturità tecnologica, sia per il suo minore impatto paesaggistico e ambientale.” Ha dichiarato il Presidente Simone Togni “Dobbiamo sfruttare oggi l’opportunità di realizzare con il Governo un piano efficiente economicamente e che liberi il settore da oneri impropri che derivano dalla burocrazia con il risultato di gravare sugli imprenditori senza alcun beneficio per il Paese: liberiamo queste risorse che potranno essere così usate per più ambizioni e strategici traguardi. L’ANEV ha predisposto un piano e delle proposte che consentirebbero di recuperare una parte dei costi che il sistema paga senza beneficio per alcuno”.

     

    Fonte: ANEV, 15/06/2011

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