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GME: DIPENDENZA E SICUREZZA ENERGETICA IN ITALIA

    “Le dinamiche di lungo periodo indicano una strutturale riduzione dell’Intensità Energetica, espressa come rapporto tra Consumi di EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    e PIL, favorita dal continuo efficientamento dei processi produttivi e dalla progressiva tendenza dell’economia verso settori meno energy-intensive (servizi) ed a maggiore valore aggiunto.”

    “Con il maggiore ricorso al PetrolioPetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    , e poi al metanometano
    Idrocarburo che rappresenta il costituente principale del gas naturale.
    , la Dipendenza EnergeticaDipendenza Energetica
    Rapporto tra la quantità di energia primaria importata e la quantità di energia primaria consumata . È un parametro legato alle risorse energetiche di cui dispone un Paese.
    diventa così una condizione  inevitabile delle economie moderne, mentre la Sicurezza Energetica un imperativo per gli Stati alla continua ricerca di misure in grado di garantirla. Ne è esempio il Pacchetto Clima-Energia 20-20-20 dell’Unione Europea che mira a rafforzare la sicurezza energetica degli Stati membri e a ridurre la dipendenza da risorse di importazione attraverso un incremento della copertura della domanda finale di Energia da Fonti RinnovabiliFonti Rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    e un contenimento dei consumi attraverso interventi di Efficienza EnergeticaEfficienza Energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    . Anche l’integrazione dei mercati attraverso una maggiore Interconnessione delle Reti è un’azione finalizzata ad accrescere la sicurezza energetica dell’Unione e di ogni suo Stato membro.” 

    Trend dei consumi di Fonti Fossili

    “I Consumi Energetici europei sono gradualmente cresciuti fino al 2006 per poi diminuire durante l’attuale fase recessiva. Importante è stata anche la variazione del Mix Energetico nel periodo 1990-2011. Il consumo di Prodotti Petroliferi è aumentato fino al 2005 e, nonostante la riduzione negli ultimi anni (da 675 a 598 Mtep nel periodo 2006-2011), rimane la voce più significativa del Mix Combustibili (35% del mix energetico). A una costante riduzione dei consumi di CarboneCarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    (da 453 a 286 Mtep) è corrisposto un progressivo aumento dei consumi di Gas, sia in termini assoluti (da 295 a 398 Mtep) che percentuali (dal 18 al 25%).”

    “La graduale variazione del mix combustibili ha però aggravato il problema di sicurezza energetica interna, a causa della maggiore volatilità del prezzo del gas rispetto al carbone e a maggiori rischi di discontinuità delle forniture per ragioni geopolitiche.”

    “Sebbene negli ultimi dieci anni il consumo di prodotti petroliferi sia costantemente diminuito (-10% nell’ultimo decennio), il Petrolio è la fonte più consumata in Italia (41% del mix energetico). Con 6 punti percentuali in più rispetto alla media europea, l’Italia è il paese che più dipende da questa fonte. La dipendenza energetica nazionale è aggravata anche da un progressivo aumento dei consumi di gas, arrivati a coprire nel 2010 il 39% del mix energetico – circa il 14% in più della media europea.”

    Dipendenza Energetica per Fonti

    “Con importazioni nette di Combustibili Fossili pari all’82% dei consumi di Energia PrimariaEnergia Primaria
    Energia riferita direttamente al combustibile impiegato nelle centrali di produzione elettrica. È definita primaria perché deriva direttamente dallae caratteristiche della fonte, così come si trova in natura, senza trasformazioni in nessun’altra forma.
    , l’Italia ha una dipendenza energetica ben al di sopra della media europea (54%) e tra le più elevate d’Europa.”

    “L’Italia registra un aumento della dipendenza energetica da Gas NaturaleGas Naturale
    Idrocarburo che ha un’origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un’alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S). a seguito di un aumento delle importazioni nette più che proporzionale rispetto all’aumento dei consumi. Tra il 2000 e il 2010 il rapporto tra importazioni e consumi di gas è cresciuto dall’81% al 90%, un livello molto superiore rispetto alla media dell’Unione Europea.”

    “Il calo di importazioni nette di prodotti petroliferi è controbilanciato da una proporzionale riduzione dei consumi, per cui l’indicatore di dipendenza energetica rimane sostanzialmente alto e stabile al 97% – una percentuale superiore alla media europea.”

    Dalla Dipendenza alla Sicurezza Energetica

    “A causa della concentrazione delle riserve in pochi paesi, quello dei Combustibili è un mercato tendenzialmente oligopolistico caratterizzato da una domanda diffusa e un’offerta concentrata.”

    “La forte dipendenza da importazioni extra-UE espone l’Italia al rischio di possibili shock di Prezzo dei Combustibili, che si ripercuotono nei prezzi dell’Elettricità e del Gas.”

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