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GREEN ECONOMY, ANEV: 66.010 OCCUPATI NELL’EOLICO PER IL 2020

    A TORINO IL VICE PRESIDENTE TABARELLI SPIEGA: “LA MANOVRA COLPISCE DRASTICAMENTE UN SETTORE CHE PUO’ RILANCIARE L’INDUSTRIA NAZIONALE”

     

    “Vedo la Green Economy come un’opportunità e uno strumento per superare la crisi che ancora è presente nel nostro Paese e per permettere ai giovani, che purtroppo stanno ancora pagando tale crisi con alte percentuali di disoccupazione, di superare l’attuale incertezza e affrontare il futuro con maggior ottimismo”.

    Queste le considerazioni di Paolo Tabarelli de Fatis, Vice Presidente dell’ANEV, Associazione Nazionale EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    del Vento, intervenuto oggi a Torino, in occasione del dibattito dal titolo: “Colletti verdi: il lavoro in Italia al tempo dei Green Jobs”, organizzato nell’abito della Festa Nazionale dei Giovani Democratici.

    L’Ing. Tabarelli de Fatis ha fornito una panoramica generale sui potenziali sviluppi della Green Economy, con le ricadute previste per il settore occupazionale e tenendo conto delle indicazioni provenienti dall’Unione Europea: “L’opportunità può nascere solo da fatti concreti che al momento non sembra si stiano adottando nel nostro Paese. La manovra economica che drasticamente colpisce il settore energetico e quello delle rinnovabili non è un buon segnale per guardare a un futuro verde del nostro Paese. ANEV, che ha elaborato con UIL uno studio sul Potenziale eolico italiano e i suoi possibili risvolti occupazionali al 2020 (consegnandolo alle nostre Autorità), purtroppo non può che segnalare, come sta facendo con ripetuti comunicati e interventi, che stiamo muovendoci in una direzione che anziché alimentare l’ottimismo lo può spegnere. E questo in contrasto con gli altri Paesi europei che stanno concretamente dando attuazione al piano di sviluppo delle rinnovabili anche per rilanciare la competitività dell’industria nazionale”.

    Lo studio sul Potenziale eolico italiano e i suoi possibili risvolti occupazionali al 2020 si configura come un’elaborazione approfondita del reale potenziale occupazionale di questo settore, verificando a fondo gli aspetti della crescita prevista dal comparto industriale, delle società di sviluppo e di quelle di servizi. Nonostante il dato potenziale sull’occupazione per il 2020, in caso di realizzazione dei 16.200 MW previsti, sia di 66.010 unità, l’ANEV denuncia gli effetti futuri della manovra economica in discussione e della Robin Tax, che comporteranno un taglio sui ritorni del 10%. Una normativa che mette a rischio oltre dieci miliardi d’investimenti nell’eolico nei prossimi cinque anni.

     

    Fonte: ANEV, 05/09/2011

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