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Greenpeace e EEB: nuovi standard di emissioni per le centrali a carbone

    «Quelli UE troppo deboli, potranno causare 71.000 morti in più»

    L’Unione Europea è attualmente impegnata ad aggiornare i suoi standard di emissioneemissione
    Qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell’atmosfera a seguito di processi naturali o antropogenici, che produce direttamente o indirettamente un impatto sull’ambiente.
    per i grandi siti industriali, tra cui le centrali termoelettriche a carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    e lignitelignite
    Tipologia di carbone caratterizzato da un grado di maturazione poco spinto. Essa, infatti, presenta un contenuto di carbonio pari al 67 % circa, contro l’85 % dei carboni impiegati per scopi energetici.
    , che saranno in vigore tra il 2020 e il 2029
    e fisseranno le soglie per inquinanti quali biossidi di zolfo, ossidi di azotoazoto
    Elemento chimico costituente il 78% dell’aria in volume. L’uso commerciale più diffuso dell’azoto è nella produzione di ammoniaca, sostanza costituente dei fertilizzanti. L’azoto liquido è impiegato anche come refrigerante per il trasporto di alimenti.
    , mercurio e particolatoparticolato
    Insieme delle sostanze sospese in aria, composto da tutte quelle particelle solide e liquide che si disperdono in atmosfera a causa di fattori naturali (pollini, erosione di rocce, polvere cosmica, ecc..) e di fattori antropici (traffico urbano, emissioni da riscaldamento domestico, fumo di tabacco, centrali termoelettriche, ecc..).
    . Si tratta di composti i cui danni alla salute umana sono comprovati e documentati da un’ampia letteratura scientifica, ma secondo il rapporto Health and economic implications of alternative emission limits for coal-fired power plants in the EU, commissionato da Greenpeace e dall’European Environmental Bureau (EEB), «I nuovi standard di emissione che l’Unione Europea sta considerando di adottare per le centrali a carbone sono estremamente deboli e potrebbero tradursi in un costo sanitario di 71 mila morti aggiuntive per inquinamento. Morti dovute all’aumento del rischio di insorgenza di patologie cardiache, infarto, asma e altre malattie connesse all’esposizione agli inquinanti generati dalla combustionecombustione
    Processo chimico esotermico (ovvero che comporta sviluppo di calore) in cui il combustibile si combina con l’ossigeno presente nell’aria oppure appositamente separato (comburente). La reazione di combustione avviene previo innesco localizzato (accensione).
    del carbone
    ».

    Carbone: Standard emissioni centrali termoelettricheIl rapporto di Greenpeace e EEB sottolinea che «I costi sanitari e la perdita di 23 milioni di giorni di lavoro –  dato connesso all’insorgenza di queste patologie – si tradurrebbero inoltre per i contribuenti europei in un aggravio di 52 miliardi di euro tra il 2020 e il 2029». Inoltre «I nuovi standard dovrebbero essere in linea con le migliori tecnologie di abbattimento degli inquinantiabbattimento degli inquinanti
    Insieme delle operazioni che consentono di limitare le sostanze inquinanti prodotte nei vari processi industriali al fine di garantire la rispondenza alle normative pertinenti poste a tutela dell’ambiente (aria, acqua, suolo).
    disponibili: ma i limiti in discussione sono ben più deboli degli standard già previsti per centrali attualmente operative nella stessa Europa, in Cina e negli Stati Uniti
    ».

    Andrea Boraschi, responsabile della campagna energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    e clima di Greenpeace Italia, «Il costo sanitario, ambientale ed economico della soggezione dell’UE all’industria del carbone rischia di essere enorme e insostenibile. Quelli che pagheranno un prezzo maggiore, purtroppo, sono i bambini, che più facilmente potranno sviluppare asma, tumore al polmone, problemi cardiaci. Non esistono scusanti per i politici dell’Ue che si rifiutano di applicare tecnologie esistenti che possono salvare migliaia di vite. Il carbone causa danni irreparabili ed è tempo per l’Unione di definire i tempi per il superamento di questa fonte energetica».

    Lo studio utilizza dati ufficiali dell’Unione Europea per produrre una stima dell’impatto sanitario che si avrebbe con l’applicazione degli standard di emissione proposti e gli ambientalisti evidenziano che «Gli effetti delle deboli decisioni dell’UE sono stati poi confrontati con quelli, molto inferiori, che deriverebbero dall’adozione di standard basati sulle migliori tecnologie disponibili. La differenza tra quanto è possibile fare per difendere la salute dei cittadini europei e quello che l’Unione Europea vuol permettere per tutelare gli interessi dell’industria del carbone è espressa, per l’appunto, in un numero di morti aggiuntive dovute all’inquinamento (71 mila casi) e in un aumento delle patologie e dei costi sociali (52 miliardi di euro) nel periodo 2020-2029».

    Un gruppo di esperti si riunirà tra l’1 e il 9 di giugno per mettere a punto la proposta finale per l’adozione dei nuovi standard di emissione e un precedente rapporto di Greenpeace, Smoke and Mirrors – I più grandi inquinatori d’Europa si dettano le regole, denuncia  che «Per l’occasione, i rappresentanti delle industrie inquinanti si sono riservati numerosi posti al tavolo di questi negoziati, essendo stati inclusi nelle delegazioni nazionali degli Stati membri». La Commissione Europea e gli Stati membri dovrebbero votare la proposta degli esperti entro l’anno, prima che venga infine adottata ufficialmente dalla stessa Commissione.

    Fonte: Greenreport.it

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