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GREENPEACE: ENTRO IL 2020 L’EOLICO POTREBBE COPRIRE IL 12% DEL FABBISOGNO GLOBALE

    Greenpeace International e il Global Wind Energy Council pubblicano oggi a Pechino la quarta edizione del Global Wind Energy Outlook (GWEO).

    La relazione biennale sul futuro del settore eolico dimostra che l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    prodotta dal vento potrebbe fornire fino al 12% dell’energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    mondiale entro il 2020
    , valori 5 volte superiori agli attuali, creare 1,4 milioni di nuovi posti di lavoro e ridurre le emissioni di CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    di oltre 1,5 miliardi di tonnellate l’anno. Entro il 2030, l’energia eolicaenergia eolica
    Energia ricavata dal vento in virtù della velocità con cui soffia. Questa forma di energia viene prodotta grazie a macchine eoliche (dette anche aerogeneratori) che convertono l’energia cinetica del vento in energia meccanica di rotazione, e, successivamente, in energia elettrica utilizzabile per differenti scopi.
    potrebbe fornire più del 20% della fornitura mondiale di elettricità.

    Il Global Wind Energy Outlook delinea un quadro di tre scenari diversi per il settore eolico: al 2020, al 2030 e, infine, al 2050. Poi confronta questi scenari rispetto a due diverse proiezioni per lo sviluppo della domanda di energia elettrica.

    La proiezione base è quella dell’Agenzia internazionale per l’energia (IEA), mentre l’altra – sviluppata dalla società di consulenza ECOFYS e dai ricercatori dell’Università di Utrecht – prevede una maggiore efficienza negli usi finali di energia elettrica e, dunque, un minor fabbisogno totale rispetto allo scenario IEA.

    “È chiaro che l’energia eolica giocherà un ruolo importante nel nostro futuro energetico. Ma perché l’eolico possa raggiungere il suo pieno potenziale, i governi devono agire rapidamente per affrontare la crisi climatica, finché siamo ancora tempo” – afferma Steve Sawyer – segretario generale del Global Wind Energy Council.

    Oltre a ridurre le emissioni, l’energia eolica produce elettricità senza consumare acqua, una caratteristica unica (assieme al solare fotovoltaico), che la rende un’opzione attraente in un pianeta sempre più in crisi per i consumi di acqua.

    L’energia eolica è, per definizione, una fonte di energia locale, utile per i paesi che pagano una salata bolletta energetica per l’importazione di fonti fossili. Competitivo in un numero crescente di mercati – anche in concorrenza con le fonti di energiafonti di energia
    Sorgenti di energia o sostanze dalle quali può essere prodotta energia utile direttamente o dopo trasformazione. Le fonti di energia possono essere classificate in diversi modi a seconda del contesto di riferimento: risorse esauribili (principalmente petrolio, gas naturale, carbone, legna); risorse rinnovabili (tutte quelle derivanti direttamente o indirettamente dall’energia solare, dal calore endogeno terrestre e dalle maree); risorse primarie (utilizzabili direttamente come si trovano in natura: petrolio, carbone, gas naturale, legna); risorse secondarie (in cui l’energia deriva dalla trasformazione dell’energia primaria in altra forma di energia, ad esempio idroelettrico, energia elettronucleare eccetera); risorse commerciali ( ovvero soggette a transazioni commerciali e quindi facilmente quantificabili, derivanti da quattro tipi principali di fonti: carbone, petrolio, gas naturale, elettricità primaria); risorse non commerciali (non soggette a transazioni commerciali: ad esempio residui di coltivazioni, legna di sottobosco eccetera nei Paesi in via di sviluppo; sebbene assenti dal commercio internazionale in alcuni Paesi rivestono grande importanza); risorse tradizionali (derivanti da prodotti vegetali o animali: legna, carbone di legna, torba, sterco essiccato).
    “tradizionali” pesantemente sovvenzionate – l’eolico riceve poca o nessuna compensazione finanziaria per i suoi benefici ambientali e sociali: zero emissionizero emissioni
    Obiettivo che si sono posti numerosi governi per la riduzione delle emissioni derivanti dai processi produttivi. Questo è possibile attraverso azioni di risparmio energetico e di miglioramento delle efficienza dei processi. Un esempio potrebbe essere l’instaurazione di un ciclo virtuoso per cui i rifiuti e le scorie di un’industria divengono materia prima per un’altra, valorizzando così tutte le risorse coinvolte. 
    di CO2, uso di acqua pari a zero, e nessun inquinamento dell’aria o dell’acqua.

    “L’ingrediente più importante per il successo duraturo del settore eolico è una stabile politica a lungo termine. Scelta, questa, che lancerebbe un segnale chiaro agli investitori sulla visione dei governi riguardo al potenziale e alle dimensioni di questa tecnologia – afferma Sven Teske, esperto di energia di Greenpeace – Il Global Wind Energy Outlook dimostra che, con un giusto sostegno politico, l’industria potrebbe impiegare 2,1 milioni di persone entro il 2020, triplicando il mercato annuale dell’eolico rispetto a oggi”.

    Alla fine del 2011 gli impianti eolici hanno raggiunto la potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    globale di 240 GW a livello globale, quantità destinata a crescere di almeno altri 40 GW nel 2012. Entro il 2020, il nuovo scenario dell’IEA indica che la potenza totale raggiungerà 587 GW, fornendo circa il 6% dell’energia elettrica mondiale. Lo scenario “moderato” presentato dal GWEO, invece, mostra come si potrebbero raggiungere i 759 GW, fornendo 7,7-8,3% della produzione mondiale di elettricità. Nello scenario “avanzato” suggerisce che con giuste politiche di sostegno si potrebbero raggiungere più di 1.100 GW entro il 2020, fornendo tra il 11,7-12,6% dell’elettricità globale, e il taglio di quasi 1,7 miliardi di tonnellate di emissioni di CO2.

    “La prospettiva dell’eolico a scala globale è assai significativa. In Italia sarebbe possibile raggiungere i 16 GW al 2020 e occupare circa 65 mila persone, ma il governo gioca al ribasso. La proposta di Strategia Energetica Nazionale su questa fonte va rafforzata” – aggiunge Andrea Boraschi – responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia.

    Fonte: Greenpeace

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