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GREENPEACE: I 5 CONSIGLI PER UN’ESTATE SALVA-API. DALL’ALVEARE FAI-DA-TE AL GIARDINAGGIO

    70 mila firme su www.SalviamoLeApi.org, 1.140 retweet con l’hashtag #SOSapi, tantissime foto da balconi, orti e giardini con il cartello “Qui apiapi
    American Petroleum Institute – Organizzazione che emana norme e regolamentazioni adottate quasi universalmente dall’industria petrolifera.
    al sicuro” e milioni di persone raggiunte su Facebook.

    In meno di due mesi, la campagna di Greenpeace per salvare le api ha dato vita a una community che, da ogni parte d’Italia, ha deciso di fare rete su Internet e nelle proprie città per proteggere gli insetti più preziosi per l’agricoltura e per il nostro cibo: gli impollinatori.

    Un progetto che integra Web e mobilitazione al di fuori della rete. Così www.SalviamoLeApi.org parte dalla petizione on-line rivolta al ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Nunzia De Girolamo, per poi passare a una lista di azioni che il singolo utenteutente
    Soggetto che consuma elettricità o gas.
    può mettere in atto a casa sua per salvare le api. Per un’estate Salva-api, quindi, basterà un computer e un po’ di ingegno, le istruzioni le fornisce Greenpeace.

    Di seguito la lista delle azioni Salva-api:

    1. LA PETIZIONE
    Firma la petizione su www.SalviamoLeApi.org e manda al ministro Nunzia De Girolamo l’e-mail con le richieste di Greenpeace: vietare l’uso di tutti i pesticidi dannosi per api e impollinatori, investire nella ricerca e nello sviluppo di pratiche agricole sostenibili e non nell’agricoltura industriale dipendente dalla chimica.

    Dal lancio della campagna, sono già quattro i pesticidi killer delle api parzialmente banditi dall’Unione europea: imidacloprid, thiametoxam, clothianidin e fipronil.

    2. LA FOTO-COMMUNITY “QUI API AL SICURO”
    Se non utilizzi pesticidi chimici nel tuo giardino, orto o balcone allora puoi entrare in azione scaricando il cartello Salva-api. Stampa il cartello con il messaggio “Qui api al sicuro” e mettilo nel tuo spazio verde. Scatta una foto e diffondila su Facebook e Twitter utilizzando #SOSapi. Inviando la foto all’indirizzo e-mail [email protected], l’immagine entrerà a far parte dell’album di Greenpeace su Facebook http://bit.ly/AlbumApi. Con questa iniziativa farai parte della community e ci aiuterai a diffondere il messaggio.

    3. RACCOLTA FIRME E VOLANTINO
    Entra in azione scaricando il modulo di raccolta firme e il volantino informativo della campagna. Potrai coinvolgere i tuoi amici, parenti e vicini facendogli firmare la petizione e grazie al volantino porterai il messaggio di Greenpeace nei bar, nelle scuole e fra i tuoi contatti. Per scaricare il modulo http://bit.ly/PetizioneApi e il volantino http://bit.ly/volantinoapi.

    4. GIARDINAGGIO SALVA-API
    Fai scelte sostenibili con i fiori amici delle api. Perché piantare il solito geranio quando puoi aiutare le api con Calendula, Lupinella e Facelia? Su www.SalviamoLeApi.org > Fai scelte sostenibili > Voglio sapere quali semi piantare Greenpeace fornisce l’elenco dei fiori dove le api e gli altri insetti impollinatori possono trovare polline e nettare per nutrirsi. Più di 1500 utenti hanno già scaricato l’elenco di Greenpeace.

    5. L’ALVEARE PER LE API SELVATICHE
    Se hai una buona praticità e hai voglia di rimboccarti le maniche, le api in fuga dai pesticidi killer hanno bisogno di un rifugio. Per costruire con le tue mani un rifugio per api selvatiche, vai su www.SalviamoLeApi.org > Fai scelte sostenibili > Come costruire un alveare per api selvatiche. Per prima cosa trova un posto tranquillo e riparato. Scegli aree vicine a campi con fiori come papaveri, fiordaliso o bocche di leone, il miglior nutrimento per far crescere le piccole api sane e forti. Infine costruisci una cornice esterna in legno, all’interno posiziona dei ceppi di quercia o faggio (dove avrai già praticato dei piccoli fori) oppure un mattone cavo. In aggiunta utilizza canne di bambù e piccoli ramoscelli.

    Fonte: Greenpeace

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