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I droni contro la ripresa del nucleare in Giappone

    Il Giappone protesta contro la riapertura della centrale nuclearecentrale nucleare
    Le centrali nucleari hanno uno schema di funzionamento del tutto simile a quelle di una classica centrale a vapore. La differenza sta nel modo in cui viene generato il calore. Infatti nelle centrali nucleari non ci sono i generatori di vapore classici, ma il vapore viene generato utilizzando il calore messo a disposizione dalla reazione nucleare di fissione. Questa consiste in una reazione a catena nella quale alcuni atomi colpiti da neutroni si dividono in atomi più leggeri dando origine ad altri neutroni che colpiscono altri atomi,ecc… liberando un enorme quantitativo di energia secondo il principio di Einstein. Le centrali nucleari che sfruttano la fusione sono ancora in fase di studio.
    di Sendai spedendo un drone contaminato (seppur lievemente) sul tetto del Primo Ministro Shinzo Abe.

    Dopo l’incidente di Fukushima del 2011, una corte giapponese rigetta la richiesta di bloccare la riapertura della centrale nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    di Sendai.

    La corte di Kagoshima accoglie in qualche modo la politica del Primo Ministro Shinzo Abe che intende stimolare la crescita del nucleare per ridurre l’indipendenza dalle fonti fossili.

    L’incremento dell’importazione di combustibili fossili a causa del fermo di tutti i 48 reattori nucleari, che coprivano circa un terzo del fabbisogno elettrico nazionale, ha contribuito negli ultimi anni alla crisi economica. Con la sua ripresa, Shinzo Abe intende dare impulso all’economia giapponese, fiaccata da 20 anni di stagnazione.

    La centrale di Sendai sarebbe il primo impianto nucleare a riaprire dopo Fukushima, nonostante le vibranti proteste degli attivisti ed un atteggiamento segnatamente negativo dell’opinione pubblica.

    La Corte di Sendai ha giudicato che i reattori di Sendai, gestiti da Kyushu Electric Power, rispettano le norme dell’ente regolatore nazionale (Nuclear Regulation Authority) e i piani di evacuazione sono soddisfacenti.

    Su queste basi l’impianto, situato sulla costa sudoccidentale, potrebbe essere autorizzato a riaprire in giugno.

    Kyushu Electric Power ovviamente gioisce, così come la sua quotazione in borsa, mentre la popolazione locale protesta per i rischi connessi alla vicinanza di vulcani e mette in dubbio l’efficacia dei piani di evacuazione.

    E’ di questa mattina la notizia che un drone – con un livello basso di contaminazione – recante il simbolo nucleare è stato fatto atterrare sul tetto dell’edificio che ospita il Primo Ministro. Un chiaro messaggio di disapprovazione da parte dei protestanti.

    Si tratta di un esito completamente diverso da quello registrato pochi giorni fa a ovest di Tokio, presso Fukui, nella prefettura di Aichi, dove la Corte locale ha accolto l’ingiunzione proveniente dalla popolazione locale, preoccupata per la capacità dei reattori di resistere ad un terremoto e critica nei confronti del piano di evacuazione, considerato inaffidabile.

    Nonostante l’approvazione dell’ente di controllo giapponese, i reattori 3 e 4 della Kansai Electric, già pronti a ripartire, dovranno restare al palo.

    Dunque esiti incerti per la politica del Primo Ministro giapponese, che non riesce ancora a trovare una piena applicazione sul territorio nazionale.

    Orizzontenergia.it

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