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I parlamentari europei vogliono una strategia climatica concreta a Durban

    I parlamentari hanno richiesto all’Unione europea di giungere ad una strategia concreta prima del summit sui cambiamenti climatici che si terrà a Durban, in Sud Africa, a fine anno. La commissaria per l’Azione per il Clima Connie Hedegaard ha dichiarato che “Durban è un’opportunità importante per cambiare le cose, ma la strada da percorrere è ancora lunga”.
    Il 7 novembre c’e’ stato un incontro tra la commissaria Connie Hedegaard e i deputati, necessario per discutere sulla posizione dell’Unione europea alla prossima conferenza sui cambiamenti climatici organizzata dalle Nazioni Unite a Durban (Sud Africa).

    Il presidente della commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare e anche della delegazione parlamentare che parteciperà alla conferenza a Durban, Jo Leinen, ha aperto il dibattito domandando quale dovrà essere il ruolo rivestito dall’Unione europea dopo la conferenza. Invece il vice presidente Karl-Heinz Florenz si chiede se l’Unione europea abbia una vera strategia per la risoluzione sui cambiamenti climatici.

    Secondo la commissaria Connie Hedegaard l’Unione europea deve essere in grado di definire una chiara tabella di marcia con proposte concrete, anche se sostiene che da sola l’Unione europea non può trovare una risposta adeguata alla lotta al cambiamento climatico: è infatti urgente riuscire a trovare una soluzione comune e globale.

    Il 26 ottobre 2011 è stata adottata una risoluzione dalla commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare sulla conferenza di Durban, che verrà votata in seduta plenaria a novembre. Secondo questa risoluzione l’Unione europea dovrebbe dare un sostegno “pubblico ed inequivocabile” agli obiettivi stabiliti dal Protocollo di KyotoProtocollo di Kyoto
    È un accordo internazionale sull’ambiente siglato nel 1997 da oltre 160 paesi per la riduzione delle emissioni climalteranti. Entrato in vigore a febbraio 2005, prevede entro il 2012 la riduzione complessiva delle emissioni di gas serra del 5,2% rispetto ai livelli del 1990 (considerato come anno di riferimento). Per i Pesi in via di sviluppo non sono stati previsti obiettivi di riduzione. Il protocollo di Kyoto ha introdotto dei meccanismi (i cosiddetti “meccanismi flessibili”) per l’adempimento degli obiettivi di ciascun Paese, favorendo la cooperazione internazionale. Essi sono il Clean developmenti Mechanism, il Joint Implementation e l’Emission TradingTrading
    Attività di acquisto e/o di vendita di prodotti (materie prime o commodities) sui mercati internazionali.
    .
    , cioè delle misure giuridicamente vincolanti per ridurre le emissioni di gas serra.

    Inoltre, la risoluzione punta ad una maggiore riduzione delle emissioni rispetto a quanto prefissato per il 2020 (il 20%). Infine, vengono richieste nuove misure per limitare le emissioni dei trasporti aerei e marittimi, che sono esclusi dal Protocollo di Kyoto. I parlamentari vorrebbero includere le emissioni degli aerei nel sistema di controllo entro il primo gennaio 2012.

     

    Fonte: Parlamento Europeo, 16/11/2011

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