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IAEA: la situazione dopo il nuovo terremoto

    Quella che segue è la traduzione del comunicato IAEA (International Atomic Energy Agency) (pubblicato il 9 aprile 2011 sul sito http://www.iaea.org/) relativo allo stato dei quattro reattori ancora instabili della centrale di Fukushima e al livello di radioattività nell’area.

    1. Situazione attuale

    Terremoto del 7 aprile
    L’IAEA conferma che il giorno 7 aprile alle ore 14:32 UTC in Giappone è avvenuto un terremoto che l’International Seismic Safety Centre della IAEA ha valutato essere di magnitudo pari a 7,1 della scala Richter, rivisto da un’iniziale magnitudo di 7,4. L’epicentro del sisma è stato a 20 km dalla centrale nuclearecentrale nucleare
    Le centrali nucleari hanno uno schema di funzionamento del tutto simile a quelle di una classica centrale a vapore. La differenza sta nel modo in cui viene generato il calore. Infatti nelle centrali nucleari non ci sono i generatori di vapore classici, ma il vapore viene generato utilizzando il calore messo a disposizione dalla reazione nucleare di fissione. Questa consiste in una reazione a catena nella quale alcuni atomi colpiti da neutroni si dividono in atomi più leggeri dando origine ad altri neutroni che colpiscono altri atomi,ecc… liberando un enorme quantitativo di energia secondo il principio di Einstein. Le centrali nucleari che sfruttano la fusione sono ancora in fase di studio.
    di Onagawa ed a circa 120 km dalle centrali nucleari di Fukushima Daiichi e Daini. Con il ripristino dell’alimentazione elettrica esterna nell’impianto di riprocessamento di Rokkasho, in tutti i siti interessati dal sisma è stata ripristinata l’ alimentazione elettrica.

    Modifiche alla situazione dell’impianto di Fukushima Daiichi
    Nei reattori n. 1, 2 e 3, devono essere rimosse all’incirca 60.000 tonnellate di acqua contaminata contenuti negli edifici delle turbine e nelle condutture di servizio. Quest’ acqua sarà trasferita nei condensatori di ogni unità e nelle vasche dell’edificio per il trattamento dei rifiuti radioattivi. Inoltre sono stati predisposti vicino al centro di trattamento dei rifiuti radioattivi dei serbatoi provvisori in grado di fornire capacità aggiuntiva per l’immagazzinamento dell’acqua.
    AzotoAzoto
    Elemento chimico costituente il 78% dell’aria in volume. L’uso commerciale più diffuso dell’azoto è nella produzione di ammoniaca, sostanza costituente dei fertilizzanti. L’azoto liquido è impiegato anche come refrigerante per il trasporto di alimenti.
    gassoso continua ad essere iniettato nel contenimento primario (PCV) del reattore n.1 per ridurre la possibilità che l’idrogenoidrogeno
    Primo elemento della tavola periodica, presente sulla Terra in forma combinata, soprattutto nell’acqua e nei composti organici. Esso è costituito da 3 isotopi: prozio (cioè l’idrogeno propriamente detto) per più del 99.9 %, il deuterio e il trizio. La forma molecolare dell’idrogeno (H2) dà origine ad un gas inodore, incolore, altamente infiammabile e molto più leggero dell’aria (ecco perché lo si trova in bassissime concentrazioni in atmosfera).
    in esso contenuto possa esplodere. A causa dell’immissione di azoto la pressione nel PCV del reattore n.1 è in aumento.
    Nel contenitore del reattore n.1 (RPV, Reactor Pressure Vessel) viene iniettata con continuità acqua dolce al ritmo di 6 m3/h utilizzando energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    fornita dalle linee elettriche esterne. Nei reattori n.2 e n.3 l’acqua viene iniettata nei reattori attraverso le condotte antiincendio al ritmo di rispettivamente 8 e 7 m3/h, anche in questo caso le pompe vengono alimentate da linee elettriche esterne.
    Nel reattore n.1 la pressione nell’RPV è in aumento ma la NISA ha indicato che alcuni strumenti di misura potrebbero non funzionare correttamente. Nei reattori 2 e 3, i contenitori dei reattori (RPV) ed i sistemi di contenimento primario (PCV) rimangono a pressione atmosferica.
    Le temperature nei RPV rimangono superiori ai 95°C che indicano il raggiungimento del “cold shutdown”. Nell’unità 1 la temperatura rilevata in prossimità del punto di immissione dell’acqua di raffreddamento è pari a 246°C mentre la temperatura nella parte inferiore del vessel è di 119 °C. Nell’unità 2 la temperatura rilevata in prossimità del punto di immissione dell’acqua di raffreddamento è pari a 141°C mentre la temperatura sul fondo del vessel non è nota. Nell’unità 3 la temperatura rilevata in prossimità del punto di immissione dell’acqua di raffreddamento è pari a 89°C mentre la temperatura nella parte inferiore del vessel è di 110 °C.
    Un camion -pompa calcestruzzo’ continua ad immettere acqua dolce nella piscina contenente il combustibile esaurito del reattore n.3.

    Non c’è stata alcuna variazione di stato per quanto riguarda i reattori n. 4, 5 e 6 e la piscina comune di stoccaggiostoccaggio
    Attività di raccolta e deposito di una determinata risorsa. 
    del combustibile esaurito.

    2. Analisi del livello di RadiazioniRadiazioni
    Termine generico utilizzato per indicare fenomeni di trasporto dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    . Le radiazioni sono onde elettromagnetiche che possono essere caratterizzate da una determinata lunghezza d’onda a seconda della sorgente che le genera. La radiazione visibile, per esempio, è costituita da onde elettromagnetiche che percepiamo sotto forma di luce e che associamo a colori diversi. I raggi X, invece, sono radiazioni di minore lunghezza d’onda  emesse da elettroni molto veloci che decelerano bruscamente urtando contro un bersaglio metallico. Sono radiazioni molto penetranti utilizzate in diagnosi medica e in molte altre situazioni in cui occorre “vedere” all’interno di oggetti chiusi.

    Il giorno 8 aprile sono stati rilevati bassi livelli di deposizione di iodio-131 e cesio-137, le misure sono state effettuate rispettivamente in 10 e 7 prefetture. I valori riportati per lo iodio-131 variano tra 1 e 46 becquerel per metro quadrato, mentre per il cesio-137 tra 5 e 42 becquerel per metro quadrato.

    L’intensità di dose di esposizione a radiazioni gamma è stata misurata quotidianamente in tutte le 47 prefetture ed i valori sono in costante diminuzione. A Fukushima, l’8 aprile è stata rilevata un’intensità di dose pari a 2,3 ?Sv/h, per la prefettura di Ibaraki una dose di 0,15 ?Sv/h. In tutte le altre 45 prefetture la dose è al di sotto di 0.1 ?Sv/h.

    Dalla fine di marzo, il MEXT ha istituito un programma di monitoraggio aggiuntivo, in collaborazione con le università locali. Le misure sono state effettuate in 26 città di 13 prefetture. Il giorno 8 aprile, in 17 città, l’intensità di dose gamma è stata inferiore a 0,1 ?Sv/h. In altre 8 città, l’intensità di dose gamma variava tra 0,13 e 0,17 ?Sv/h, a Fukushima City è stato osservato un valore di 0,42 ?Sv/h. I livelli normali di fondo variano tra 0,05 e0,1 ?Sv/hr.

    La squadra di monitoraggio dell’IAEA il giorno 8 aprile ha effettuato nella prefettura di Fukushima misurazioni in 8 località diverse, a distanze comprese tra 24 e 42 km in direzione nord-ovest dalla centrale nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    di Fukushima. In queste località l’intensità di dose variava tra 1,6 e 56 microsievert per ora. Negli stessi luoghi, i risultati delle misurazioni di contaminazione gamma-beta variavano tra 0,2 e 5,0 megabecquerel per metro quadrato. I livelli più elevati di contaminazione sono stati rilevati a distanze inferiori a 30 km dalla centrale.

    Non sono disponibili nuove informazioni riguardo alla contaminazione degli alimenti. Tuttavia l’8 aprile il ministero della Salute e del Lavoro Giapponese ha riferito che è stata approvata la revoca delle restrizioni sulla distribuzionedistribuzione
    Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
    di latte fresco in alcune località della prefettura di Fukushima (nelle città di Kitakata, Aizumisato, Bandai , Inawashiro, Michima, Minamiaizu e Simogo) e sulla distribuzione di spinaci e kakina nella prefettura di Gunma.

    TEPCO sta conducendo un programma di monitoraggio della contaminazione superficiale dell’acqua di mare in alcuni punti di rilevamento sia vicini alla costa (punti 1-4) sia lontani dalla costa (punti 5-10). (Ecco la mappa dei punti di rilevamento: http://www.iaea.org/newscenter/news/pdf/9_april_2011_1.pdf]

    Fino al 3 aprile è stato osservato nei punti di prelievo un calo generale dei livelli di radioattività dell’acqua. Dopo lo scaricoscarico
    Qualsiasi immissione di acque reflue in acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione. Sono esclusi i rilasci di acque previsti all’art. 114 (rilasci da diga).
    di acque contaminate, avvenuto il giorno 4 aprile, è stato segnalato un aumento temporaneo della radioattività.
    Il 6 aprile nei punti di campionamento vicini alla costa n.1, 3 e 4 è stata segnalata una diminuzione della concentrazione di I-131 e Cs-137. Tuttavia, al punto di campionamento n.2 è stato osservato un aumento della concentrazione di I-131 (dai circa 20 kBq/l del 5 aprile a circa 40 kBq/l) e di Cs-137 (dai circa 15 kBq/l del 5 aprile a circa 25 kBq/l).
    Per i sei punti di campionamento lontani dalla costa il giorno 6 aprile sono stati misurati livelli di I-131 inferiori a 0.4 kBq/l mentre i livelli di Cs-137 erano inferiori a 0,2 kBq/l

    Fonte: Forum Nucleare Italiano, aggiornamento del 10/04/2011 ore 09:30

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