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Il cammino del ritorno del nucleare

    Il 2010 ha segnato i primi passi operativi del programma italiano: dalla nomina di Veronesi alla guida dell’Agenzia alle iniziative per informare l’opinione pubblica e per coinvolgere università e imprese

    L’anno appena trascorso consegna al 2011 il testimone del rinascimento nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    italiano. Il 2010 infatti è stato segnato dall’avvio definitivo del programma varato con la legge Sviluppo 2009. Dalle parole ai fatti, l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    dell’atomoatomo
    È il costituente fondamentale della materia, che ne conserva le caratteristiche chimiche e fisiche. Più atomi si legano tra loro per formare aggregati più complessi, ovvero le molecole. L’atomo è costituito da un nucleo, contenente cariche positive e cariche neutre, dove si concentra quasi tutta la sua massa. Tale nucleo, che costituisce il “cuore” dell’atomo è circondato da una nube di elettroni (cariche negative) distribuiti a strati. Le forze che legano gli atomi sono di natura elettrica.
    è tornata a essere non solo argomento di discussione, ma anche di programmi e progetti. Enel ha iniziato a dialogare con le imprese e le università italiane, chiamate a svolgere un ruolo di primo piano nella costruzione di quattro delle otto centrali previste dalla legge Sviluppo. Insieme alle iniziative sul fronte di industria e ricerca, il 2010 è stato segnato anche dall’avvio di un ampio programma di informazione rivolto a tutta la popolazione, per spiegare gli aspetti tecnici e scientifici del nucleare e documentare i benefici economici, ambientali e occupazionali portati dal ritorno dell’energia dell’atomo nel mix energetico del Paese.

    Italia, lavori in corso

    Nel cammino del ritorno al nucleare dell’Italia, il 2010 verrà ricordato per i primi passi operativi del programma varato dal Governo. È stato l’anno delle nomine dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, la cui presidenza è stata affidata a Umberto Veronesi, ma anche di altri passaggi indispensabili per dare forma all’architettura del progetto nel suo complesso. Il 2010 ha infatti portato i primi risultati di due anni di lavoro spesi per dare al Paese una strategia a lungo termine, in cui il nucleare occupa un ruolo di primo piano all’interno di un mix energetico più equilibrato e competitivo. Il 2011 riceve in consegna dall’anno appena concluso una disciplina base sulle autorizzazioni per il nucleare, collaborazioni istituzionali con i Paesi che hanno una tradizione storica nel settore, consultazioni avviate in sede Ue per la gestione dei rifiuti e del ciclo del combustibile e provvedimenti a livello nazionale, relativi a Enea e Sogin, per lo start up del programma. Insomma, lavori in corso. E, come afferma Enzo Gatta, presidente dell’Associazione italiana nucleare: “L’Italia ha voltato pagina, abbiamo tanta strada da recuperare, non possiamo rimanere indietro“.

    Informare tutti, informare bene

    Sono tante le iniziative dedicate all’informazione sul nucleare che hanno visto la luce nel 2010. A settembre è stata presentata la ricerca “Il nucleare per l’economia, l’ambiente e lo sviluppo” realizzata da The European House-Ambrosetti, uno strumento per far conoscere numeri e stime sui benefici economici, ambientali e occupazionali portati al Paese dal rinascimento nucleare. A luglio è nato poi il Forum nucleare italiano, un centro di promozione e divulgazione dell’informazione tecnico-scientifica sul tema del nucleare sorto sull’esempio di analoghe esperienze sviluppate in Paesi come Belgio, Svizzera, Spagna, Germania, Slovacchia e Stati Uniti, che già da diversi anni fanno affidamento all’energia nucleareenergia nucleare
    Energia derivante dalle trasformazioni che coinvolgono i nuclei atomici (fissione o fusione). Attualmente la produzione di energia elettrica con il nucleare si basa sulla fissione, dal momento che i processi di fusione nucleare sono ancora in fase di studio e ricerca. Il combustibile impiegato è l’uraniouranio
    Elemento metallico radioattivo che si trova sottoforma di ossidi o sali nelle rocce, nel suolo, nell’aria e nell’acqua. L’uranio, così come si trova in natura, è costituito da tre isotopi: l’uranio 238 (per il 99.9 %), l’uranio 235 (l’uranio fissile impiegato come combustibile nelle centrali nucleari) e l’uranio 234, in piccolissime tracce.
     235, contenuto in piccola concentrazione nell’uranio naturale. Nelle centrali di questo tipo l’enorme quantitativo di energia che si libera dalle reazioni nucleari viene ceduto a un fluido che a sua volta la cede all’acqua che poi percorre un ciclo di potenza uguale a quello delle centrali a vapore convenzionali.
    . E se a metà dicembre il Forum ha lanciato una campagna su tv, radio e giornali per invitare la popolazione a farsi una propria opinione sull’energia dell’atomo, a novembre è stato pubblicato il Codice dell’energia nucleare, edito dal Gruppo 24 Ore in collaborazione con Enel ed Edf, che si propone come uno strumento di consultazione per operatori, tecnici e giuristi impegnati in materia, ma anche come “il primo manuale di lavoro dell’Agenzia nucleare, di regioni ed enti locali“, secondo quanto affermato dal sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia.

    Un progetto comune: industria e università

    Il 2010 è stato anche l’anno del coinvolgimento di industria e università nel programma nucleare italiano. A partire da gennaio, Enel ha promosso con Confindustria il cosiddetto Supply chain meeting, una serie di incontri con le aziende italiane interessate a partecipare alla realizzazione dei quattro reattori EPR previsti dalla joint venture Enel-Edf. Al momento sono 571 le imprese registrate, pronte ad affrontare la fase di pre-qualificazione per partecipare alle gare che assegneranno i contratti per la costruzione delle centrali.

    Insieme al lavoro con le aziende, Enel ha anche avviato un dialogo con le università italiane da cui usciranno i futuri ingegneri, chimici, fisici, medici e tutte le professionalità necessarie per l’avvio e l’operatività delle centrali. In ottobre è infatti iniziato il roadshow nucleare promosso da Enel ed Edf, denominato “L’energia nucleare accende la ricerca”. Il progetto ha già fatto tappa alle università di Genova, Palermo, Torino e Pisa e prevede nel suo complesso dieci incontri in altrettanti atenei sino a maggio 2011.

    Il nucleare di Enel nel mondo

    Ma il nucleare per Enel non è solo un argomento italiano, anzi. Dalla Slovacchia alla Spagna, dalla Francia alla Russia, l’azienda ha continuato a sviluppare le attività che ormai da anni la vedono impegnata a fondo nel settore dell’energia dell’atomo. Nel 2010 sono proseguiti i lavori per la realizzazione dei reattori 3 e 4 della centrale slovacca di Mochovce, mentre quella di Bouniche ha portato avanti il processo di revisione degli standard di sicurezza secondo i parametri imposti dall’Ue e superato con successo i test dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica (Aiea) e della Nuclear Regulatory Authority (Nra). A Flamanville, personale Enel opera fianco a fianco con quello di Edf nel cantiere del nuovo reattore EPR in costruzione nella centrale francese. E poi ci sono gli accordi internazionali, come quello siglato in aprile da Enel con Inter Rao Ues per lo studio di fattibilità di una centrale nuclearecentrale nucleare
    Le centrali nucleari hanno uno schema di funzionamento del tutto simile a quelle di una classica centrale a vapore. La differenza sta nel modo in cui viene generato il calore. Infatti nelle centrali nucleari non ci sono i generatori di vapore classici, ma il vapore viene generato utilizzando il calore messo a disposizione dalla reazione nucleare di fissione. Questa consiste in una reazione a catena nella quale alcuni atomi colpiti da neutroni si dividono in atomi più leggeri dando origine ad altri neutroni che colpiscono altri atomi,ecc… liberando un enorme quantitativo di energia secondo il principio di Einstein. Le centrali nucleari che sfruttano la fusione sono ancora in fase di studio.
    a Kliningrad, primo caso di un’azienda straniera a operare nel settore nucleare russo.

    Comunicato stampa ENEL, 04/01/2011

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