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Il cibo perfetto. Aziende consumatori e impatto ambientale del cibo

    La sostenibilità può esistere solo in un mondo dove economia, ambiente e società collaborano fianco a fianco, instancabilmente.

    Non esiste un “cibo perfetto”.

    Questa la conclusione cui giungeremo insieme agli autori di questo nuovo libro.

    Ciononostante siamo circondati da legioni di esperti veri e presunti, in perenne conflitto, che giurano di conoscere la vera formula del cibo perfetto.

    Peccato la ricetta cambi in continuazione, in base a mode, interessi, ideologie, o a vere e proprie “guerre sante” alimentari.>>  – Alessandro Cecchi Paone

    Questo libro fa finalmente ordine fra le mille soluzioni, con cui siamo quotidianamente e contradditoriamente martellati, da medici e aziende, nutrizionisti e cuochi, guru e predicatori.

    Perché infine, tutto dipende dal criterio di valutazione con cui ci si rapporta al cibo, e dall’obiettivo, o valore, che ognuno decide di perseguire producendo o consumando cibo.

    Scritto da uno specialista di valutazione del ciclo di vita dei prodotti e da un esperto di marketing, “Il Cibo Perfetto” fa chiarezza in un settore in cui il dibattito spesso assomiglia a una guerra ideologica tra schieramenti opposti.

    Gli autori analizzano con la metodologia LCA (Analisi del ciclo di vita) tutte le fasi di produzione degli alimenti e ne definiscono secondo un rigoroso procedimento scientifico gli impatti ambientali. Anche se la cosa può sconcertare qualcuno, non esistono ricette facili e ogni produzione o scelta di consumo ha conseguenze complesse, con vantaggi e controindicazioni tanto per noi – come individui consumatori e parte di una collettività – quanto per l’ambiente.

    In linea generale, un’azienda, una società o un ecosistemaecosistema
    È l’insieme di tutti gli organismi viventi (animali e vegetali) presenti in un determinato ambiente e delle relazioni che intercorrono tra di loro e tra essi e il sistema fisico circostante.
    possono essere definiti sostenibili solo quando hanno in sé la capacità di mantenersi nel tempo senza perdere le proprie qualità.>>

    Per ottenere questo risultato occorre una costante attenzione su tre fronti: economico, ambientale e sociale.
    Il messaggio è semplice: non può esistere un’economia se non all’interno di una società, e nessuna società umana può sopravvivere se non ha un ambiente che la accolga e la sostenga. La sostenibilità è un viaggio e non una destinazione.

    Il fatto che l’ambiente (ossia il pianeta) sia l’elemento nel quale tutto avviene e dal quale tutto dipende viene troppo spesso dimenticato.>>

    Oggi, un impegno verso la sostenibilità non può più essere considerato come una semplice strategia di posizionamento.
    È la condizione necessaria per la sopravvivenza stessa del proprio business, soprattutto considerando che basta un sussulto dell’opinione pubblica, sapientemente diffuso attraverso i media, per scatenare boicottaggi e accuse di “insostenibilità”.

    La vera sfida del “marketing sostenibile” è dunque quella che consente di uscire dalla nicchia del “green marketing” e dalle tentazioni del greenwashing per abbracciare, in un’unica offerta, tutta l’area della sostenibilità.>>

    In questo caso il beneficio di breve e lungo periodo della collettività e quindi la tutela del pianeta si affiancano (e non si sostituiscono) al vantaggio del consumatore, per garantire la sostenibilità economica, ambientale e sociale dell’impresa.

    Alla fine, a definire la qualità di un cibo o di un modello alimentare è in gran parte il livello di consapevolezza con cui lo si produce, trasforma, commercializza e consuma.
    Se non esistono “filosofie” alimentari o produttive valide sempre, ovunque e per chiunque, c’è però un dato estremamente solido a cui fare riferimento, un dato che emerge dalle molte storie raccontate nel volume: il sistema agroalimentare italiano, dai processi di produzione fino alla distribuzionedistribuzione
    Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
    e al confezionamento, dalla trasparenza nella comunicazione alla certificazione, presenta degli standard di qualità e sostenibilità tra i più elevati al mondo
    .

    Fonte: Edizione Ambiente

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