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IL LIBRO VERDE DELLA COMMISSIONE EUROPEA: UNA RIFLESSIONE DI GB ZORZOLI, PORTAVOCE COORDINAMENTO FREE

    Il 27 marzo è stato reso pubblico il Libro Verde della Commissione Europea A 2030 framework for climate and energy policies.

    Il documento riflette significativi e, per più aspetti, inquietanti cambiamenti rispetto alle precedenti comunicazioni sul medesimo tema, giustificati in apertura (pag. 2 del documento) dai paralleli cambiamenti nel quadro di riferimento rispetto al 2008-2009, quando venne definita l’impostazione originale:

    • effetti della crisi economica in atto;
    • problemi di bilancio di alcuni Stati Membri e difficoltà dei privati nel farsi finanziare investimenti a lungo termine;
    • evoluzione dei mercati energetici, in particolare per le rinnovabili, il nuclearenucleare
      Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
      , il petroliopetrolio
      Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
      e il gas non convenzionali;
    • preoccupazioni dei consumatori domestici e delle imprese per i costi dell’energiaenergia
      Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
      ;
    • divario fra la politica europea per la riduzione dei gas serra e quelle praticate altrove.

    Da queste premesse discendono numerosi dubbi e interrogativi che non  differiscono sostanzialmente da quelli attorno ai quali ruota il dibattito nel nostro paese.

    Innanzitutto, il documento sottolinea che le sfide alla gestione dei sistemi energetici poste dalla penetrazione delle rinnovabili sono state in alcuni casi sottovalutate, e cita esplicitamente il potenziamentopotenziamento
    Operazioni grazie a cui è possibile aumentare la potenza di un impianto, migliorandone allo stesso tempo il rendimento.
    delle reti, i problemi derivanti dalla non programmabilità del solare e dell’eolico e dall’impatto che in alcuni paesi le misure di sostegno alle FER  hanno avuto sull’integrazione del mercato dell’energia.

    Poi passa a formulare una serie di interrogativi. Eccone, a titolo esemplificativo, alcuni.

    Gli obiettivi al 2030 delle politiche climatiche ed energetiche devono essere assunti a livello europeo, nazionale o settoriale? Devono essere legalmente vincolanti?

    Subito dopo si sottolinea il rischio che efficientamenti energetici e sviluppi delle rinnovabili superiori alle attese possano ridurre il prezzo degli ETS, diminuendo l’impegno verso la decarbonizzazione delle imprese.

    Come obiettivo da perseguire è preferibile il contenimento dei consumi complessivi di energia oppure dei consumi per unità di PIL, che “potrebbero meglio riflettere le dinamiche dell’economia europea”?

    E’ opportuno considerare il target al 2030 per le emissioni di gas climalteranti disgiunto da quelli concernenti la sicurezza degli approvvigionamenti e la competitività? Anche perché, si legge, “occorre riconoscere che un apporto più elevato delle fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    e maggiori risparmi energetici non assicurano da soli più alti livelli di competitività e di sicurezza energetica”.

    Infatti, per ridurre i prezzi delle fonti tradizionali e la dipendenza dalle importazioni il Libro Verde sottolinea la necessità di “consentire lo sfruttamento delle risorse interne di petrolio e gas, convenzionali e non convenzionali, in condizioni ambientalmente sicure”, ignorando le perplessità, finora prevalenti, in merito allo sfruttamento estensivo delle riserve europee di shale gas.

    Le domande in calce al documento, oggetto di una consultazione pubblica aperta fino al prossimo 2 luglio, riflettono le incertezze e i dubbi esposti nel Libro Verde.

    Di conseguenza, l’approccio prescelto per affrontare i problemi sul tappeto sembra orientato a influenzare i risultati della consultazione, facendo prevalere l’indirizzo di:

    1. affidare principalmente ai singoli Stati Membri la scelta degli strumenti per portare avanti le politiche energetiche e climatiche;
    2. adottare obiettivi meno vincolanti degli attuali;
    3. puntare in larga misura su programmi di ricerca e innovazione in grado di rendere automatico l’utilizzo di tecnologie e processi produttivi a basso contenuto di carboniocarbonio
      Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell’atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2CO2
      Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

      ) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante.
      , in quanto convenienti sotto il profilo economico.

    In sintesi, un cambiamento di rotta così radicale non può in alcun modo essere sottovalutato e richiede una campagna di controinformazione capace di determinare risposte alle domande oggetto della consultazione che ribadiscano la priorità, per un efficace politica di contrasto al cambiamento climatico, dell’impegno per l’efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    e lo sviluppo delle rinnovabili, quali componenti essenziali della transizione vero la Green Economy, unico strumento in grado di riuscire contemporaneamente a farci uscire dalla crisi attuale e a comporre positivamente sviluppo economico, occupazione e difesa dell’ambiente.

    03/04/2013

    Fonte: Coordinamento FREE

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