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IL MADE IN ITALY E’ ANCHE RINNOVABILE

    Il GSE al Comitato Leonardo per promuovere la filiera italiana dell’industria verde

    Roma, 20 ottobre 2010 – Oltre al cibo, alla moda e al design, il Paese scopre un altro settore importante per esportare all’estero le eccellenze italiane: l’industria delle rinnovabili.

    A sostenerlo il Gestore dei Servizi Energetici – la società guidata da Emilio Cremonae Nando Pasquali – durante la presentazione del IX Forum Annuale del Comitato Leonardo tenutosi oggi a Roma in Campidoglio.
    Nel corso del Convegno sono stati presentati i risultati di un sondaggio condotto dall’Istituto con l’obiettivo di delineare l’immagine e la percezione del Made in Italy all’estero, con particolare attenzione a due mercati di riferimento (Cina e Stati Uniti). La ricerca è stata integrata da un focus sul settore delle energie rinnovabilienergie rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    presentato dal GSE in cui è emerso che il mercato nazionale, sostenuto dagli impegni comunitari, può realmente costituire un trampolino di lancio per l’industria italiana in un settore le cui prospettive di crescita sono ampiamente confermate alivello globale.

    Il timore di analisti e osservatori di riduzioni degli investimenti a causa della crisi economica e finanziaria internazionale si è dimostrato infondato: il comparto ha resistito meglio di molti altri settori industriali registrando una flessione di soli 6 punti percentuali nel 2009 rispetto all’anno precedente. Questo risultato dimostra la solidità del settore ed è riconducibile principalmente alla vitalità dei mercati del sudestasiatico, Cina in particolare, i cui investimenti sono cresciuti del 25% circa rispetto all’anno precedente, compensando almeno in parte l’andamento negativo di Europa, Medio Oriente e Africa (-15%) da un lato, delle Americhe (-26%) dall’altro. Allo scopo di identificare le prospettive di crescita più interessanti e le possibili areedi investimento, è utile dare uno sguardo alla valutazione dei potenziali a medio termine (2020), per le differenti tecnologie energetiche rinnovabili a livello mondiale(fonte IEA).

    A livello globale, le maggiori prospettive di sviluppo per le rinnovabili sono in Cina ed Europa; tra i Paesi europei spicca il potenziale realizzabile in Francia, Germania, Spagna; buone e addirittura superiori a quelle indicate nel Piano di Azione Nazionale sono anche le prospettive di sviluppo per le rinnovabili in Italia.

    Attualmente i settori di business italiani, per fonte rinnovabile, maggiormente consolidati sono:

    • biomasse: Il settore industriale maggiormente coinvolto è quello della termotecnicatermotecnica
      Disciplina tecnico-scientifica che si occupa della progettazione di sistemi di riscaldamento, raffrescamento e ventilazione all’interno degli ambienti.
      ;
    • eolico: Il settore industriale maggiormente coinvolto è: il meccanico per l’on-shoreon-shore
      Aree nella terra ferma e, per estensione, alle attività che vi si svolgono.
      e l’elettrico per l’off-shoreoff-shore
      Aree situate in mare, ad una certa distanza dalle coste, dove è possibile svolgere attività di ricerca o di produzione di idrocarburi o dove è possibile installare un parco eolico, sfruttando la maggiore velocità dei venti.
      ;
    • solare: i punti di forza dell’industria italiana sono l’installazione; la produzionedi inverterinverter
      Dispositivi atti a modificare la velocità  di un motore elettrico modulandone la frequenza di alimentazione in base al carico richiesto, ovvero adattando il funzionamento del motore alle necessità  del momento evitando, quindi, sovradimensionamenti e sprechi.
      ; i serbatoti di accumulo; la componentistica idraulica ed elettrica; le centraline. Il settore industriale maggiormente coinvolto è quello chimico, mentre tra le nuove opportunità di business ci sono il solare termodinamico e il film sottile;
    • geotermico: l’Italia ha la leadership a livello globale, soprattutto nel settore delle perforazioni. Tra le nuove opportunità di business c’è lo sfruttamento dirocce calde secche, mentre il settore industriale maggiormente coinvolto è quello minerario;
    • idrico: tra le nuove opportunità di business c’è il mini-hydro e il micro-hydro; leaziende italiane, in molti casi grandi gruppi quotati in borsa, sono spesso presenti nei principali progetti mondiali, soprattutto in Africa e Sud America; il settore industriale maggiormente coinvolto è quello edile.

    Per ulteriori informazioni:
    Gestore dei Servizi Energetici – GSE
    Ufficio Stampa
    Tel. +39 06 8011 4866/4614
    e-mail [email protected] www.gse.it

    Comunicato stampa GSE del 20/10/2010

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