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Il Ministro Prestigiacomo firma cinque AIA

    Il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha firmato cinque Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA): per il progetto di realizzazione di una centrale termoelettricacentrale termoelettrica
    È un impianto di produzione di energia elettrica che utilizza il calore sviluppato dalla combustione per produrre vapore ad alta temperatura in grado di mettere in movimento speciali turbine. La turbina mette in rotazione un albero a sua volta collegato a un generatore elettrico capace di trasformare l’energia rotazionale in energia elettrica.
    I combustibili possono essere solidi (carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    , legno, torba, …), liquidi (petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    , gasolio…) o gassosi (metanometano
    Idrocarburo che rappresenta il costituente principale del gas naturale.
    , biogas, …).
    Principalmente le centrali termiche utilizzano i combustibili fossili (carbone, petrolio, gas naturale) che hanno elevato potere calorifico e si trovano ancora in grande quantità, anche se sono destinati all’esaurimento.
    All’attuale tasso di consumo, le stime di durata delle scorte vanno da 40-60 anni per il petrolio, a 200 anni per il carbon fossile.
    Il problema principale legato all’utilizzo dei combustibili fossili è quello dei sottoprodotti della combustione che sono estremamente nocivi per l’ambiente: il metano (gas naturale) è quello che ha i più bassi valori di emissioni inquinanti, tanto che è previsto il suo graduale impiego in sostituzione del carbone e del petrolio.
    Per piccole potenze e per impianti di cogenerazione (teleriscaldamentoteleriscaldamento
    Sistema che consente di distribuire calore presso le utenze, a partire da una centrale di produzione (per esempio centrale di cogonerazione, termovalorizzatore, ecc…). Il calore viene trasportato sotto forma di acqua calda o vapore all’interno di condotti interrati e può servire per riscaldare gli ambienti oppure per produrre acqua calda sanitaria. Nelle abitazioni servite dal teleriscaldamento la caldaia viene sostituita da uno scambiatore di calore, consentendo una diminuzione delle emissioni e un risparmio di combustibile.
    ) si utilizzano combustibili naturali non fossili (biomassabiomassa
    In generale si identifica con biomassa tutto ciò che ha matrice organica ad eccezione delle plastiche e dei materiali fossili. Come indicato nel decreto legislativo del 29 Dicembre 2003 n. 387, per biomassa si intende ” la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani “. Ciò che accomuna le diverse tipologie di biomassa è la presenza di carbonio che mette a disposizione un elevato potere calorifico eventualmente sfruttabile per fini energetici.
    , biogas …) poco inquinanti ma con basso potere calorifico.
    a ciclo combinatociclo combinato
    Si parla di ciclo combinato quando i gas di scarico in uscita da una turbina a gas vengono impiegati come sorgente di calore per un ciclo a vapore, essendo a temperatura molto alta (circa 600°C). Si tratta in pratica di far funzionare in cascata una turbina a gas e un impianto a vapore, ottimizzando in questo modo il recupero delle ‘potenzialità energetiche’ dei gas di scarico (la conversione in energia meccanica è tanto più efficiente quanto più i di scarico sono caldi).
    nel Comune di Flumeri
    , in provincia di Avellino, gestita dall’Edison, per l’esercizio della raffineria di Augusta (Siracusa) dell’Esso e di tre stabilimenti chimici della Polimeri Europa, a Mantova, Ravenna e Brindisi. La nuova centrale alimentata a gas naturalegas naturale
    Idrocarburo che ha un’origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un’alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S)., costituita da un gruppo di potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    netta pari a circa 352 MWe (in assetto di puro recupero) e a circa 397 MWe (in assetto di post-combustionecombustione
    Processo chimico esotermico (ovvero che comporta sviluppo di calore) in cui il combustibile si combina con l’ossigeno presente nell’aria oppure appositamente separato (comburente). La reazione di combustione avviene previo innesco localizzato (accensione).
    ), oltre che da una caldaiacaldaia
    Dispositivo in cui l’energia chimica posseduta da un combustibile viene trasformata in calore attraverso un processo di combustione. Il calore ottenuto generalmente assolve compiti di riscaldamento oppure viene impiegato per produrre vapore (in questo caso si parla di generatore di vapore).
    ausiliaria, sarà realizzata all’interno dello stabilimento Irisbus Italia di Valle Ufita, in provincia di Avellino, su un’area a vocazione prevalentemente agricola. Nel decreto di rilascio dell’AIA si prescrive che “l’esercizio dell’impianto avvenga nel rispetto delle prescrizioni, dei limiti autorizzati e dei valori limite di emissioneemissione
    Qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell’atmosfera a seguito di processi naturali o antropogenici, che produce direttamente o indirettamente un impatto sull’ambiente.
    indicati nel parere istruttorio, nonché nell’integrale rispetto di quanto indicato nell’istanza di autorizzazione presentata, ove non modificata dal presente provvedimento”.

    Anche negli altri decreti AIA si prescrive che l’esercizio degli impianti avvenga nel rispetto delle prescrizioni e dei valori limiti di emissione. Nel dettaglio, la raffineria di Augusta, in funzione dal 1950, è uno dei maggiori impianti di raffinazioneraffinazione
    Insieme di processi fisico-chimici che consentono di trasformare il petrolio in combustibili con caratteristiche appropriate agli utilizzi finali. La prima fase del procedimento di raffinazione del petrolio greggio è la separazione delle componenti di diverso peso molecolare: quelle più pesanti (che hanno un punto di ebollizione maggiore e che sono destinate alla produzione di oli lubrificanti, cere, …) rimangono nella parte bassa della colonna di frazionamento, mentre quelle più leggere (tra cui benzina, GPL, jet fuel, …) risalgono verso l’alto e possono essere facilmente asportate. Successivamente si procede con altri processi (crackingcracking
    Processo chimico utilizzato nell’industria di trasformazione petrolifera per convertire le frazioni pesanti del petrolio in frazioni più leggere. Esso consiste nel rompere (dall’inglese crack)  le grosse molecole complesse di idrocarburi ad alta temperatura in presenza di opportuni catalizzatori.
    , visbreaking, reforming, …), con trattamenti di purificazione più o meno complessi e aggiunta di additivi.
    nel territorio nazionale, con capacità massima di lavorazione annua pari a 14.400.000 tonnellate di petrolio greggiogreggio
    Petrolio estratto che non ha ancora subito un processo di raffinazione.
    e con una dotazione di 273 serbatoi e 2 pontili con 7 punti di attracco per lo stoccaggiostoccaggio
    Attività di raccolta e deposito di una determinata risorsa. 
    e la movimentazione dei prodotti petroliferi. Lo stabilimento chimico di Mantova della Polimeri Europa è dedicato alla produzione di stirene, chimica di base e polimeri. Si trova all’interno di un sito multisocietario ubicato sulla riva sinistra del fiume Mincio, nel quale operano anche la società EniPower Mantova e la società Sol. Alcuni terreni all’interno e all’esterno sono di proprietà della società Syndial: su queste aree sono in corso le attività di caratterizzazione e bonifica associate al SIN “Laghi di Mantova e polo chimico”. Inoltre, all’interno dello stabilimento della Polimeri Europa è presente un impianto di incenerimento con forno a tamburo rotante, realizzato nel 1972 per termodistruggere rifiuti solidi e rifiuti speciali liquidi derivanti esclusivamente dalle attività dello stabilimento. Per la futura configurazione dell’impianto, il gestore ha previsto tre modifiche principali che, come si desume dal parere della Commissione AIA/IPPC, non comporteranno modifiche sostanziali del quadro emissivo, fatto salvo un aumento del 5% delle acque inviate al biologico.

    Per quanto riguarda l’impianto chimico di Ravenna della Polimeri Europa, occupa un’area di 1.587.121 mq all’interno del polo petrolchimico di Ravenna, nel quale operano altre tredici grandi realtà industriali. Lo stabilimento è dedicato alla lavorazione di idrocarburiidrocarburi
    Composti chimici formati da carbonio e idrogeno che costituiscono il petrolio e il gas naturale. Esistono diverse classificazioni degli idrocarburi a seconda dei legami chimici presenti nelle molecole.
    e derivatiderivati
    Prodotti finanziari il cui valore deriva dall’andamento del valore di una determinata attività (definita “sottostante del prodotto derivato”). I derivati vengono utilizzati principalmente con finalità di copertura dal rischio oppure con finalità di speculazione (intesa nel senso di esposizione ad un rischio per ricavare profitto).
    , con produzione e commercializzazione di gomme sintetiche e lattici di gomma sintetica. Dispone di cinque impianti principali ai quali si affiancano attività “tecnicamente connesse”. La società Polimeri Europa è stata autorizzata anche all’esercizio dell’impianto chimico di Brindisi. Pure in questo caso è tenuta al rispetto di tutte le prescrizioni legislative e regolamentari in materia di tutela ambientale, concordando con l’ente di controllo il cronoprogramma per l’adeguamento e completamento del sistema di monitoraggio prescritto.

     

    Fonte: Min. Ambiente, 16/09/2011

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