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Il MIT ed ENI inaugurano a Cambridge il Solar Frontiers Center

    Il MIT ed ENI inaugurano a Cambridge il Solar Frontiers Center

    Cambridge, Massachusetts, 4 maggio 2010 – Il Presidente del Massachussets Institute of Technology (MIT), Susan Hockfield e l’Amministratore Delegato di Eni, Paolo Scaroni hanno inaugurato oggi, nel campus del MIT, l’Eni-Mit Solar Frontiers Center (SFC), annunciato nel luglio del 2008. Il Solar Frontiers Center promuove la ricerca sulle tecnologie solari avanzate attraverso progetti che spaziano dai nuovi materiali fotovoltaici alla produzione di idrogenoidrogeno
    Primo elemento della tavola periodica, presente sulla Terra in forma combinata, soprattutto nell’acqua e nei composti organici. Esso è costituito da 3 isotopi: prozio (cioè l’idrogeno propriamente detto) per più del 99.9 %, il deuterio e il trizio. La forma molecolare dell’idrogeno (H2) dà origine ad un gas inodore, incolore, altamente infiammabile e molto più leggero dell’aria (ecco perché lo si trova in bassissime concentrazioni in atmosfera).
    da energia solareenergia solare
    Energia radiante derivante dal Sole e che raggiunge la Terra sotto forma di radiazione elettromagnetica. Ad oggi esistono fondamentalmente due modi per sfruttare l’energia solare direttamente: attraverso i pannelli solari (per la produzione di energia termica ed elettrica), pannelli fotovoltaici (per la produzione di energia elettrica). L’energia dal Sole è fondamentale anche per lo sviluppo delle altre forme di energia rinnovabili (per esempio per la crescita della biomassa, per i moti dei venti, per il ciclo idrologico delle acque, ecc..).
    . L’inaugurazione del centro rappresenta il fulcro della collaborazione siglata nel febbraio del 2008 tra Eni e il MIT, che nei primi due anni ha prodotto risultati rilevanti quali:

    • la realizzazione della prima cella solare MIT ultraflessibile;
    • la realizzazione della prima cella solare al mondo stampata su carta;
    • progressi nella produzione di contatti metallici a partire da virus per le celle solari;
    • lo sviluppo di celle solari che imitano il processo fotosintetico;
    • progressi nella comprensione del processo seguito dalla fotosintesi per scindere le molecole di acqua;
    • la realizzazione di un prototipo che massimizza il ritorno sull’investimento negli impianti solari termici a specchi parabolici per la distribuzionedistribuzione
      Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
      sostenibile dell’energiaenergia
      Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
      solare a concentrazione.

    L’Eni-Mit Solar Frontiers Center rappresenta un’ulteriore testimonianza dell’impegno di Eni per lo sviluppo di iniziative di frontiera nel campo delle energie rinnovabilienergie rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    , e in particolare nell’energia solare. La collaborazione Eni e MIT è basata su un approccio multidisciplinare alla ricerca che consente la creazione importanti sinergie tecnologiche e culturali. In particolare, l’incontro tra i ricercatori del MIT e quelli del “Centro ricerche per le energie non convenzionali – Istituto Eni Donegani” stimola l’interscambio delle diverse esperienze ecompetenze attraverso il perseguimento di obiettivi comuni. Oltre al Solar Frontiers Center, Eni sostiene i progetti di ricerca del MIT in campo energetico sugli idrocarburiidrocarburi
    Composti chimici formati da carbonio e idrogeno che costituiscono il petrolio e il gas naturale. Esistono diverse classificazioni degli idrocarburi a seconda dei legami chimici presenti nelle molecole.
    tradizionali, gli idrati di metanometano
    Idrocarburo che rappresenta il costituente principale del gas naturale.
    , i cambiamenti climatici e le opzioni di trasporto. L’alleanza con il MIT ha una durata quinquennale e comporta per Eni un investimento di 50 milioni di dollari equamente ripartiti tra il programma Solar Frontiers e il MIT Energy Initiative (MITEI), l’istituto di cui Eni è Founding Member preposto allo studio di soluzioni di trasformazione del sistema energetico in risposta alle sfide del futuro. Quella con il MIT di Boston è la più importante tra le numerose alleanze strategiche e collaborazioni scientifiche siglate da Eni con Università e Centri di eccellenza nel mondo. Nel 2007 Eni ha istituto l’Eni Award per sviluppare un migliore utilizzo delle fonti energetiche, promuovere la ricerca sull’ambiente e valorizzare le nuove generazioni di ricercatori. Quest’anno, in particolare, la vincitrice del premio nella sezione “Energie rinnovabili e non convenzionali” è stata la prof.ssa Angela Belcher del MIT, per la sua ricerca originale e fondamentale sulla comprensione dei principi secondo i quali si sono sviluppati i sistemi naturali in grado riconvertire e utilizzare l’energia.

    Comunicato stampa ENI del 04/05/10

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