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Il nuovo approccio alla transizione verso un sistema energetico sostenibile passa dalla formazione

    L’obiettivo di una crescita economica intelligente, sostenibile e solidale, passa attraverso l’innovazione di una politica energetica sostenibile e competitiva. La sfida della transizione verso un sistema energetico integrato, sicuro, sostenibile e socialmente equo è al centro dell’attuale dibattito europeo e mondiale.

    EnergyUnion, la strategia energetica dell'Unione Europea

    Nel febbraio 2015 l’UE ha lanciato ufficialmente la strategia “Energy Union”, con gli orizzonti temporali 2030 e 2050. “Energy Union” sintetizza le motivazioni e gli obiettivi dell’azione comunitaria in merito alla risorsa energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    , in quanto strategica ai fini sociali e produttivi dell’UE.

    Da questa premessa nasce la necessità di rendere l’UE più resiliente rispetto a questa risorsa, che viene importata per più del 50% dai singoli Stati membri, con politiche non coordinate e da aree non sempre politicamente stabili.

    Questa importante e unitaria azione sulla risorsa energia” è, peraltro, funzionale al miglioramento della produttività di beni e servizi di tutto il sistema produttivo europeo, rendendolo più competitivo a livello globale. Occorre inoltre osservare come perseguire questa politica coordinata implica, in special modo per gli Stati attuatori, lo sviluppo di una politica industriale nei confronti di un ampio settore produttivo di beni e servizi, necessari per realizzare e gestire tutti i processi per l’energia, stimolando lo sviluppo di dispositivi e sistemi innovativi e una maggior competitività  per acquisire parte dei mercati extra-europei del settore.

    “Energy Union” (la cui prima fase attuativa si avvale della Strategia Europa 2020 nell’ambito delle priorità “cambiamenti climatici e sostenibilità energetica”) ha esplicitamente espresso: “the goal of a resilient Energy Union with an ambitous climate policy at its core is give EU consumers secure, sustainable, competitive and affordable energy. Achieving this goal will require a fundamental transformation of Europe’s energy system”.

    In particolare l’integrazione delle fonti energetiche rinnovabilifonti energetiche rinnovabili
    Chiamate anche fonti rinnovabili: fonti energetiche rinnovabili non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas). In particolare, per biomasse si intende: la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani (D.lgs 29 dicembre 2003, n. 387 in attuazione della DIR. 2001/77/CE).
    nel sistema energetico
    è esplicitamente perseguita, investe dimensioni diverse e si declina in più livelli.

    I sistemi energetici si sono evoluti da piccoli sistemi, perlopiù locali, in sistemi continentali, altamente integrati che offrono servizi energetici variegati (ad esempio i sistemi di trasporto del gas naturalegas naturale
    Idrocarburo che ha un’origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un’alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S). e di trasmissionetrasmissione
    Attività di trasporto dell’elettricità sulla rete a partire dai centri di produzione sino ai centri di utilizzo. Il maggiore proprietario della rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica ad alta tensione è Terna.
    e distribuzionedistribuzione
    Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
    dell’energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    ).

    Il ritmo di integrazione tra il sistema energetico e altri sistemi è in costante aumento; in particolare l’integrazione più importante si registra con  le reti di informazione e i sistemi idrici. Dunque è necessario tener conto dell’impatto e delle ricadute che questa transizione comporta sullo sviluppo a livello regionale e locale, sulle prospettive di esportazione, sulla coesione sociale e sulla creazione di posti di lavoro, sia a livello locale e regionale che nazionale ed europeo. Infine, l’integrazione di energie rinnovabilienergie rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    -nel sistema energetico- coinvolge sempre più professionalità con esperienze multi-disciplinari e background culturali diversi.

    L’analisi multi-livello e pluri-dimensioanale e il nuovo “Design Model for Energy” introducono un nuovo approccio al tema della transizione verso un sistema energetico sostenibile che trova un ottimo campo di applicazione all’interno del nuovo Master Europeo in “Sustainable Energy System Management”.

    L’Università di Pisa, alla luce della proficua esperienza pluriennale del master di secondo livello “Pianificazione e gestione dei sistemi per l’energia da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    ”, tenuto dal 2006 al 2009 in collaborazione con Enel, Legambiente e Kyoto club, ha lanciato, in collaborazione con EUREC, Association of European Renewable Energy Centres con sede a Bruxelles e con le università europee, Hanze University of Applied Sciences, Groningen, Netherlands e Universidad de Zaragoza, Spain, il nuovo master europeo dal titolo: European Master in Sustainable Energy System Management.

    European Master in Sustainable Energy System Management

    Il master di secondo livello è articolato in tre moduli di formazione, ciascuno di 30 CFU per un totale di 90 CFU. Il primo modulo, di durata semestrale, “Core semester”, sarà tenuto in parallelo presso l’Università di Pisa e l’Hanze University, ad esso seguirà un secondo modulo ovvero un semestre di specializzazione in cui gli studenti potranno scegliere tra i due approfondimenti proposti: “System Integration and Optimisation” con sede ad Hanze e “Sustainable Energy Management” con sede a Saragozza. Il terzo e ultimo modulo prevede lo svolgimento di uno stage presso aziende ospitanti convenzionate.

    Il master è rivolto a laureati magistrali in Economia, Scienze Ambientali, Ingegneria Ambientale, Scienze Politiche, Scienze Sociali, Ingegneria gestionale ed Architettura. Il Master nasce con l’obiettivo di fornire strumenti multidisciplinari per la gestione dei sistemi energetici, permettendo agli studenti di approfondire sia conoscenze tecniche, che elementi di economia, gestione e diritto al fine di affrontare la complessa sfida della transizione verso un sistema energetico sostenibile. Il nuovo master mira dunque a integrare gli aspetti tecnici con quelli socio-economici e giuridici, fondamentali per una corretta gestione di moderni sistemi energetici.

    Le lezioni inizieranno tra settembre e ottobre 2015, a seconda delle tempistiche dei singoli atenei coinvolti per il “Core semester”. Le specializzazioni proseguiranno nel II semestre, a partire da febbraio 2016, a cui seguirà il III semestre di stage. La chiusura del Master è prevista per dicembre 2016, gli studenti saranno chiamati a discutere i risultati del loro progetto finale nella sede dell’EUREC di Bruxelles. Tutte le attività del master sia quelle didattiche che progettuali saranno tenute in lingua inglese.

    Maggiori info sul sito dell’Università di Pisa.

    Presentazione del master [PDF]

    Comunciato ufficiale e contatti [PDF]

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