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Il presidente azerbaigiano Aliyev a Roma per il Tap. E dona 1 mln per gli scavi archeologici

    Il presidente dell’Azerbaijan, Ilham Aliyev, è stato in visita in Italia fino al 15 luglio per parlare di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    , o meglio, della costruzione del Tanap (Trans Anatolian Natural Gas PipelinePipeline
    Condotta adibita al trasporto di gas.
    ) e del Tap (Trans Adriatic Pipeline), il maxi-progetto che presto porterà 10 mld di metri cubi di gas azerbaijano dal Mar Caspio all’Europa, passando per la Puglia.

    Per quanto l’impresa non vada giù ai russi, che vedrebbero nel Tanap/Tap una sorta di concorrenza al loro South Stream (per altro osteggiato neanche troppo velatamente da Bruxelles), il gasdottogasdotto
    Condotta adibita al trasporto di gas (pipeline, in inglese).
    fa gola anche ad altri possibili fornitori, come l’Iran, paese che possiede il secondo giacimento di gas naturalegas naturale
    Idrocarburo che ha un’origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un’alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S). al mondo, ancora tutto da sviluppare a causa delle sanzioni imposte dalla comunità internazionale per via della questione sul nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    ; si stima che nel suo sottosuolo vi siano 29,6 mld di metri cubi di gas, con una vita media delle riserve calcolata in 210 anni contro i 74 della Russia.

    Il ministro iraniano del Commercio, Mohammad Reza Nematzadeh, ha per l’appunto osservato qualche settimana fa che “l’Iran dovrebbe essere considerato un partner affidabile per le forniture di gas naturale verso l’Europa “, sostenendo che il governo sta esaminando un gasdotto per trasportare il gas dal sud dell’Iran alla Turchia. ”In futuro vogliamo avere un ruolo di primo piano nel mercato internazionale del gas”, ha aggiunto Nemazadeh.

    Ma anche l’Iraq (caos interno permettendo) ha mostrato interesse all’esportazione di gas: il 10 febbraio scorso a Baghdad l’iracheno Hoshyar Zebari si è visto con l’omologo ministro degli Esteri dell’Azerbaijan, Elmar Mammadyarov, dove questi ha reso nota l’offerta formulata al governo iracheno di aderire al progetto del gasdotto del Corridoio meridionale.

    Con il Nordafrica in fermento (al momento il primo fornitore dell’Italia è l’Algeria) e la Russia di Putin, dai colpi di testa imprevedibili, un partner come l’Azerbaijan diventa sicuramente appetibile.
    Ma il paese di Baku non è solo gas: si tratta di una regione dalla storia antichissima (le prime tracce della presenza dell’uomo nel territorio dell’Azerbaigian risalgono all’Età della Pietra) e spesso travagliata (a causa del conflitto del Nagorno Karabakh il paese ha perso un sesto del suo territorio e un azerbaigiano su otto è ancora oggi un profugo). E forse è proprio l’alta considerazione del valore della storia che ha spinto Ilham Aliyev a donare un milione di euro quale contributo per riaprire gli scavi archeologici nella capitale, sotto via Alessandrina, e quindi riunire l’area dei Fori imperiali, uno dei complessi archeologici più importanti al mondo costituito dai fori di Traiano, Augusto e Nerva.

    L’annuncio del progetto è stato dato in occasione dell’incontro fra i sindaco di Roma, Ignazio Marino, e il presidente azerbaigiano: si tratta di un’opera di due anni e, come ha spiegato il sindaco, “Il tratto sul quale il sovrintendente Presicce aveva fatto diverse riflessioni basate su studi scientifici, è quello parzialmente sterrato che va dalla parte dove c’è la colonna di Traiano srotolata fino al secondo segmento della via Alessandrina di fronte al Foro di Augusto. Questo in modo da iniziare a ricongiungere quella parte dei Fori che era stata separata”.

    Il sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce ha aggiunto poi che “Al di sotto del manto stradale sarà completamente scavato in modo da ricongiungere in un primo momento il Foro di Traiano. Crediamo di trovare sculture e frammenti architettonici molto importanti. Vogliamo anche che romani e turisti possano avere la possibilità di avere una visione continua delle attività di scavo ma stiamo ancora definendo la modalità”.

    Speriamo di avere nei prossimi mesi altre risorse da altri importanti donatori con cui siamo nelle fasi finali di accordi – ha concluso Marino -. Abbiamo singoli filantropi che sono imprenditori italiani e stranieri che sono interessati ma anche qualche altro Paese straniero. Il fatto che adesso possiamo iniziare quanto Francesco Rutelli, 15 anni fa, aveva pensato di fare è certamente un motivo di grande soddisfazione”.

    di Enrico Oliari

    Fonte: Notizie Geopolitiche 

     

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