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IL RUOLO DELLA CO2 – DUE STUDI – UNO EUROPEO ED UNO STATUNITENSE SVELANO NUOVI FATTI SUL RISCALDAMENTO GLOBALE

    Un’equipe europea, composta anche da scienziati dell’Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IDPA-CNR) di Venezia, ha scoperto che l’anidride carbonica è responsabile, insieme ad altri fattori, dell’innalzamento della temperatura in Antartide e della fine dell’ultima era glaciale.

    A differenza di quanto ritenuto finora, i ricercatori hanno scoperto che circa 20.000 anni fa, al termine dell’ultima era glaciale, la temperatura antartica e la CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    sono aumentate contemporaneamente: “Abbiamo analizzato – spiega Carlo Barbante, direttore dell’IDPA-CNR e coautore dello studio – cinque carote di ghiaccio prelevate in Antartide, le cui parti più antiche risalgono a 800.000 anni fa. I precedenti studi sostenevano invece che il riscaldamento del continente antartico avesse preceduto di circa 800 anni l’aumento del gas in atmosferaatmosfera
    Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
    . La sincronia provata con il nostro studio indica che l’anidride carbonica anidride carbonica
    (CO2)

    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).non solo ha giocato un ruolo essenziale nel riscaldamento del nostro pianeta, ma potrebbe essere stato un fattore scatenante”.

    Per giungere a questa scoperta gli scienziati europei si sono avvalsi di una nuova procedura.

    “Mentre la temperatura antartica è ricostruibile dall’analisi isotopica degli strati di ghiaccio – dice Barbante – i gas atmosferici sono analizzati nelle bolle d’aria racchiuse nel ghiaccio. Poiché l’aria si diffonde negli strati superficiali della neve, ne risulta che il ghiaccio intrappola delle bolle d’aria che hanno un’età inferiore di quelle del ghiaccio alla stessa profondità. Questa differenza di età complica di molto lo studio del processo di causa ed effetto tra l’innalzamento della temperatura ed il ruolo svolto dai gas serra. Per ricostruire l’esatto scarto temporale tra innalzamento della temperatura e incremento del gas abbiamo analizzato per la prima volta gli isotopi di azotoazoto
    Elemento chimico costituente il 78% dell’aria in volume. L’uso commerciale più diffuso dell’azoto è nella produzione di ammoniaca, sostanza costituente dei fertilizzanti. L’azoto liquido è impiegato anche come refrigerante per il trasporto di alimenti.
    contenuti in queste bolle d’aria, constatando che i due fenomeni sono avvenuti in modo sincrono, entro un errore sperimentale di circa 200 anni”.

    Un dato, secondo i ricercatori, che conferma l’influenza della CO2 sul clima terrestre e che offre nuovi elementi per determinarne l’attuale incidenza.

    La ricerca statunitense, condottacondotta
    Rete di tubazioni adibite al trasporto di combustibili (gas e petrolio) dai luoghi di produzione ai luoghi di stoccaggio, di imbarco, di trattamento e di consumo.
    dalla Oregon State University e dalla Harvard University, avvalora l’ipotesi dei ricercatori europei.

    “Sapevamo già che oggi la Terra è più calda di quanto non sia stata negli ultimi 2000 anni”, dice Shaun Marcott della Oregon State University e oggi sappiamo che è più calda di quanto non sia stata per la maggior parte degli ultimi 11.300 anni”.

    L’aumento di temperatura, spiega Marcott, si è verificato per lo più negli ultimi 100 anni, quando l’unica variabile significativa che è cambiata è stato l’aumento di anidride carbonica nell’aria dovuta alle maggiori emissioni da parte delle attività umane”.

    “L’ultimo secolo emerge come anomalia nel quadro della temperatura globale dalla fine della scorsa era glaciale – ha aggiunto Candace Major, direttore del programma della National Science Foundation’s (NSF). Questa ricerca mostra che, dalla rivoluzione industriale a oggi, abbiamo avuto lo stesso cambiamento di temperature verificatosi nei precedenti 11.000 anni di storia della Terra”.

    Come se la Terra fosse stata investita, appena iniziata l’era delle fabbriche moderne, da una grande e velocissima fiammata di calore. Questo fenomeno, dicono i ricercatori americani, pone delle preoccupazioni sugli sviluppi futuri del riscaldamento globale. Le proiezioni elaborate dai ricercatori dicono che nel 2100 si raggiungerà il picco maggiore di calore mai più verificatosi dal Pleistocene in poi. Qualunque sia, sostengono gli scienziati, il modello di effetto serraeffetto serra
    Fenomeno fisico per cui alcuni gas contenuti nell’atmosfera (anidride carbonica, vapore acqueo, metano, ecc..) intrappolano il calore proveniente dal sole facendo in modo che la temperatura media sulla Terra permetta la vita delle varie specie. Il meccanismo è simile a quello che avviene in una serra, da cui il nome. Tuttavia l’aumento e, dunque, la situazione di squilibrio della concentrazione di tali gas è causa di un eccessivo riscaldamento della superficie del pianeta con conseguenze anche pesanti sugli ecosistemi, su scala globale.
    utilizzato per fare la previsione.

    Fonte: Terna

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