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ILVA DI TARANTO – COMUNICATO STAMPA DEL DIRETTORE GENERALE DEL CONSORZIO POLESINE

    Avevamo bisogno di notizie calde con le temperature che ci ritroviamo, ed ecco che dopo 40 anni di ILVA, ci siamo e si “sono” accorti che inquina!
     
    Il provvedimento della magistratura, fulmine a ciel sereno, rischia di far chiudere il più importante stabilimento italiano, uno dei maggiori complessi industriali per la lavorazione dell’acciaio in Europa.
     
    Poco importa se altri ventimila disoccupati faranno parte della ormai notevole flotta di senza lavoro. Intanto che si decida cosa fare di ILVA a Civitavecchia fervono le esternazioni del Sindaco Pietro Tidei, intento a voler far chiudere la modernissima Centrale Enel a carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    , appena avviata e che usa una tecnologia unica al mondo per la riduzione delle emissioni in atmosferaatmosfera
    Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
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    Concordo con chi afferma (Dimitri Vitali e Giovanni Moscherini ex Sindaco di Civitavecchia) che, la decisione di chiudere la centrale non sia suffragata da valide motivazioni ambientali, bensì siano uno spauracchio solo per bussare alla cassa all’Enel. Poi il progetto Enel a carbone di Porto Tolle, altra non volontà e fermo vergognosamente da otto anni. Il Consorzio Polesine di Porto Tolle, costituito nel marzo 2004, con le sue 65 Consorziate, sarà ancora una volta presente al meeting di Rimini per ascoltare la relazioni del Segretario della CISL Raffaele Bonanni, sempre presente e favorevole alla riconversione della centrale di Porto Tolle, il Ministro del Lavoro Elsa Fornero e le dichiarazione importantissime sul progetto dell’Amministratore di Enel Spa Fulvio Conti. Ci attendiamo da Lui delle risposte concrete per il territorio e in tempi brevi.
    In questo ferragosto “infuocato” si deciderà cosa fare di queste spinose questioni occupazionali, e del futuro del Paese Italia, se prevarrà la volontà di chiusura, data la “vacanza politica”, non ci resta che portare i libri del Paese Italia in tribunale e consegnare le chiavi delle nostre città ai partiti del NO a tutto e ai suoi demagoghi di turno che fanno e hanno fatto le proprie fortune politiche “e non solo”, sulla pelle della povera gente.
    Direttore Generale
    Consorzio Polesine
    Emilio Oriboni
     

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