ApprofondimentiSostenibilitaStakeholder EnergiaRinnovabili

Impianto Pilota per la Conversione Energetica degli Scarti di Potatura dei Vigneti

    Autori: G. Cavalaglio – Franco Cotana, Presidente Centro di Ricerca sulle Biomasse – Università di Perugia

    IN SINTESI: Recensione a proposito di un impianto pilota di produzione di EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    a partire da Biomasse residuali di potature di vite che ha richiesto un’attenta progettazione di tutte le sezioni, in funzione delle disponibilità di biomasse e dei fabbisogni energetici dell’azienda. Il sistema scelto e realizzato è una caldaiacaldaia
    Dispositivo in cui l’energia chimica posseduta da un combustibile viene trasformata in calore attraverso un processo di combustione. Il calore ottenuto generalmente assolve compiti di riscaldamento oppure viene impiegato per produrre vapore (in questo caso si parla di generatore di vapore).
    a Cippato ad olio diatermico (300°C) che consente di produrre acqua calda per il riscaldamento, acqua fredda per il condizionamento, vapore per la sterilizzazione delle bottiglie e acqua refrigerata per il condizionamento delle botti. L’analisi economica dell’investimento evidenzia una convenienza della Filiera Energetica sviluppata; il ritorno economico dell’investimento è di 8-9 anni, risultato migliorabile ottimizzando ulteriormente la filiera ed incrementando la disponibilità annua di biomasse.

    Leggi il documento

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *