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In Abruzzo una nuova stazione elettrica da 7 milioni di euro

    Con la centrale di Collarmele Terna collegherà l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    pulita del parco eolico Marsica2 con la rete nazionale

    A Collarmele, in provincia de l’Aquila, è entrata in servizio una nuova stazione elettricastazione elettrica
    Impianto dove confluiscono alcune linee in altissima tensione (derivanti da altre stazioni o da centrali di produzione), che possiede la funzione di “smistamento” e di trasformazione in alta tensione. Le stazioni elettriche sono disseminate lungo tutta la linea elettrica di trasmissione.
    a Collarmele, in provincia dell’Aquila. La struttura, costruita da Terna in soli tre anni e con un investimento pari a 7 milioni di euro è in grado di immettere nella rete elettricarete elettrica
    Insieme delle linee elettriche, delle stazioni elettriche e delle cabine elettriche adibite alle operazioni di trasmissione e distribuzione dell’elettricità. La rete elettrica può essere ad alta tensione (da 40 a 380 kV), a media tensione (da 1 a 30 kV) o bassa tensione (380 V).
    nazionale l’energia verde della Marsica, in particolare l’impianto eolico “Marsica 2” da 12MW. Non solo: la centrale sarà in grado di allacciare anche i nuovi impianti rinnovabili che apriranno in futuro migliorando nel contempo l’efficienza ma anche la sicurezza della rete elettrica locale in alta tensionetensione
    Grandezza fisica che rappresenta l’energia necessaria a far fluire una carica elettrica tra due punti, per creare una corrente. Nel Sistema Internazionale si misura in Volt. Le linee elettriche possono essere ad altissima tensione (tensione nominale superiore a 150 kV), alta tensione (compresa fra 35 e 150 kV), media tensione (compresa fra 1 e 35 kV) e a bassa tensione (tensione inferiore a 1 kV).
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    La stazione di Collarmele è stata al centro dell’attenzione dei media locali, come riportano le pagine de “Il Centro”, “Il Messaggero” e “Il Tempo”, visto che si tratta di una realtà rimessa completamente a nuovo rispetto a quella degli anni ’90 composta da 7 aerogeneratori. La struttura, restaurata grazie all’impiego di 8 imprese locali coinvolte nei cantieri ed autorizzata dalla Regione, attualmente occupa una superficie di 10mila metri quadrati, di cui quasi un quinto di area a verde.

    Con questo nuovo assetto, più efficiente e affidabile, la stazione apporterà notevoli benefici per il sistema elettrico locale: consentirà di incrementare la sicurezza di funzionamento della rete regionale a 150 kV, favorendo anche il transito dell’energia prodotta dagli impianti eolici e fotovoltaici.

    La stazione elettrica è predisposta per allacciare alla rete altri impianti rinnovabili della zona, che si andranno ad aggiungere al già operativo “Marsica 2”. Nell’area operano infatti molte industrie, soprattutto agroalimentari e impianti fotovoltaici. La stazione elettrica di Collarmele costituisce il primo passo di un più ampio riassetto della rete elettrica locale, che proseguirà con la futura realizzazione della stazione di Celano, attualmente in fase di autorizzazione.

    Fonte: Terna, 29/05/2012

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