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Incentivi: le associazioni FER sollecitano le nuove erogazioni

    Incentivi: assoRinnovabili, Assoelettrica e Anpeb sollecitano GSE, MiSE e AEEGSI per conoscere i tempi di erogazione della nuova tariffa post Certificati VerdiCertificati Verdi
    I certificati verdi, introdotti con il cosiddetto decreto Bersani sulla liberalizzazione del settore elettrico, costituiscono una forma di incentivazione dell’energia prodotta con fonti rinnovabili. Essi vengono assegnati agli impianti rinnovabili entrati in funzione dopo il 1° aprile 1999 che producono energia elettrica, ad esclusione della fonte solare. Dal 2002, produttori e importatori di energia elettrica prodotta da fonti non rinnovabili hanno l’obbligo di immettere ogni anno in rete una certa quota di energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili. L’obbligo può essere soddisfatto anche attraverso l’acquisto di CV da altri soggetti. La quota imposta (cioè la percentuale di energia da rinnovabili rispetto a quella prodotta con fonti tradizionali) è decretata per legge.
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    Come previsto dal DM 6 Luglio 2012, sta per calare definitivamente il sipario sui Certificati Verdi, l’incentivo che per oltre 15 anni ha sostenuto la produzione di un vasto numero di impianti di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    . Il nuovo meccanismo, la cosiddetta tariffa incentivante “I”, si applicherà, infatti, dal 1° gennaio 2016. Ad oggi, tuttavia, non sono ancora stati resi noti i contenuti delle convenzioni che i produttori dovranno stipulare con il GSE e i tempi di erogazione del nuovo incentivo.

    Come possono, quindi, dormire sonni tranquilli i produttori italiani di rinnovabili?
     
    Incentivi: Le associazioni FER sollecitano le nuove erogazioniAncora una volta, però, un passaggio importante per l’intero settore si consuma in un quadro di forte incertezza. A soli 2 mesi e mezzo dall’entrata in vigore del nuovo incentivo, è diventato particolarmente urgente conoscere in dettaglio le modalità di attuazione del meccanismo.
     
    assoRinnovabili, Assoelettrica e Anpeb hanno quindi sollecitato il MiSE, GSE e AEEGSI affinché vengano rese note al più presto le condizioni e i termini di pagamento, scongiurando, tra l’altro, il concretizzarsi di un serio problema di liquidità per gli operatori. La situazione risulta ancora più critica per quelle fonti, come le bioenergie, che devono affrontare anche i costi di acquisto della materia prima.
     
    Le Associazioni ritengono fondamentale che le tempistiche di pagamento del nuovo incentivo siano quanto più vicine possibile alla produzione, così da assicurare ai produttori continuità nei flussi di cassa. Con contatori di produzione ormai completamente teleleggibili dai Gestori di Rete, le Associazioni sono convinte che il pagamento dell’incentivo non possa essere ritardato di oltre 30 giorni dalla produzione, come peraltro previsto anche dalla Direttiva 2011/7/UE, che impone alle amministrazioni pubbliche tempi di pagamento al massimo di 30 giorni.
     
    Le associazioni, inoltre, chiedono che venga confermata la possibilità di accedere allo strumento della cessione del credito, così come già previsto per le altre convenzioni con il GSE (Conto EnergiaConto Energia
    Il Conto Energia è una forma di incentivazione statale a sostegno della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici.
    Entrato in vigore con il Decreto Ministeriale del 19 Febbraio 2007, consiste nell’attribuzione di una tariffa incentivante, proporzionale all’energia prodotta, in base alla tipologia di impianto (non integrato architettonicamente, parzialmente integrato, integrato). Le tariffe vengono corrisposte per un periodo di 20 anni a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e rimangono costanti per l’intero periodo.
    , Tariffa Onnicomprensiva, Incentivi DM 6 luglio 2012).

    Fonte: assoRinnovabili

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