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Incontro Paolo Scaroni con CNT libico a Tripoli

    L’obiettivo principale della missione e’ stato la messa a punto delle azioni necessarie per la ripresa delle esportazioni attraverso il Greenstream, il gasdottogasdotto
    Condotta adibita al trasporto di gas (pipelinepipeline
    Condotta adibita al trasporto di gas.
    , in inglese).
    che dalle coste libiche in grado di portare in Italia 10 miliardi di metri cubi di gas all’anno.

     

    Tripoli – Si è tenuta ieri la missione a Tripoli dell’AD di Eni, Paolo Scaroni. Nel corso della missione, la delegazione Eni ha incontrato massimi rappresentanti del CNT libico e della National Oil Company e si è recata negli uffici Eni di Tripoli per incontrare il personale locale e fare il punto su tempi e modalità di riavvio della produzione di petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    e gas.

    L’obiettivo principale della missione è stato la messa a punto delle azioni necessarie per la ripresa delle esportazioni attraverso il Greenstream, il gasdotto che dalle coste libiche è in grado di portare in Italia 10 miliardi di metri cubi di gas all’anno.

    L’operazione è stata dichiarata di interesse nazionale dal governo italiano perché strumentale alla sicurezza degli approvvigionamenti energetici nazionali. A sua volta il CNT ne ha sottolineato l’importanza strategica per il nuovo governo e il popolo libico in quanto importante testimonianza del graduale ritorno alla normalità.

    Nell’ambito della missione, l’Amministratore Delegato di Eni, Paolo Scaroni, ha dichiarato: “La nostra priorità è il rapido riavvio delle attività di esportazione del gas libico verso l’Italia, con l’obiettivo primario di garantire al nostro Paese la sicurezza degli approvvigionamenti”. Paolo Scaroni ha anche espresso i propri ringraziamenti alle “Istituzioni italiane che hanno consentito l’organizzazione della delicata missione nella capitale libica, la prima di una società occidentale dall’inizio dell’insurrezione libica”.

     

    Fonte: Eni, 13/07/2011

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