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Indagine mondiale: nucleare perde consensi ma resiste in Giappone. India, Polonia e Stati Uniti i più filonucleari

    Diminuito di 16 punti percentuali il consenso all’energia nucleareenergia nucleare
    Energia derivante dalle trasformazioni che coinvolgono i nuclei atomici (fissione o fusione). Attualmente la produzione di energia elettrica con il nucleare si basa sulla fissione, dal momento che i processi di fusione nucleare sono ancora in fase di studio e ricerca. Il combustibile impiegato è l’uraniouranio
    Elemento metallico radioattivo che si trova sottoforma di ossidi o sali nelle rocce, nel suolo, nell’aria e nell’acqua. L’uranio, così come si trova in natura, è costituito da tre isotopi: l’uranio 238 (per il 99.9 %), l’uranio 235 (l’uranio fissile impiegato come combustibile nelle centrali nucleari) e l’uranio 234, in piccolissime tracce.
     235, contenuto in piccola concentrazione nell’uranio naturale. Nelle centrali di questo tipo l’enorme quantitativo di energia che si libera dalle reazioni nucleari viene ceduto a un fluido che a sua volta la cede all’acqua che poi percorre un ciclo di potenza uguale a quello delle centrali a vapore convenzionali.
    passato, a livello mondiale, da 54% (pre-Fukushima) a 38%. Sette intervistati su dieci ritiene che l’incidente di Fukushima ha evidenziato la vulnerabilità della tecnologia nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    nel fronteggiare eventi imponderabili. Tra gli oppositori al nucleare un quarto ammette di aver modificato le proprie opinioni proprio in conseguenza degli eventi giapponesi. Fin qui i risultati quasi scontati dell’indagine Ipsos commissionata da Reuter e condottacondotta
    Rete di tubazioni adibite al trasporto di combustibili (gas e petrolio) dai luoghi di produzione ai luoghi di stoccaggio, di imbarco, di trattamento e di consumo.
    in 24 paesi su un campione di oltre 17 mila intervistati.

    Più inatteso invece è che il 45% dei giapponesi continua a considerare il nucleare un’opzione di lungo termine praticabile e il 71% ritiene fondamentale una sua modernizzazione. Una posizione in contrasto con il bassissimo gradimento espresso dall’opinione pubblica mondiale la quale pone il nucleare in fondo alla graduatoria delle tecnologie energetiche preferibili, superato persino dal carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    (48% contro 38%) . Le tecnologia d’elezione sono il solare (97%), l’eolico (93%), l’idroelettrico (91%), gas naturalegas naturale
    Idrocarburo che ha un’origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un’alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S). (80%).

    Il supporto più consistente all’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    nucleare si è rilevato in India, Polonia e Stati Uniti. Nello specifico della realtà statunitense, va rilevato che un sondaggio condotto in California, regione altrettanto sismica del Giappone, il 56% ritiene che le centrali in funzione siano sicure in opposizione a 32% che è convinto del contrario. Interpellati sull’eventuale chiusura degli impianti entro 10 anni, il 46% si è dichiarato contrario e il 39% favorevole. Semplificando, si potrebbe dedurre che siano considerazioni di ordine ambientale a suggerire quest’orientamento visto che il 53% dei votanti californiani si oppongono a nuove concessioni di perforazione di pozzi di gas e petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    nello Stato. Via dai fossili, preferibile l’atomoatomo
    È il costituente fondamentale della materia, che ne conserva le caratteristiche chimiche e fisiche. Più atomi si legano tra loro per formare aggregati più complessi, ovvero le molecole. L’atomo è costituito da un nucleo, contenente cariche positive e cariche neutre, dove si concentra quasi tutta la sua massa. Tale nucleo, che costituisce il “cuore” dell’atomo è circondato da una nube di elettroni (cariche negative) distribuiti a strati. Le forze che legano gli atomi sono di natura elettrica.
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    Fonte: FNI, 28/06/2011

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