GlossarioI

Indice energetico (Ien)

    Parametro introdotto dal provvedimento Cip n. 6/92 calcolabile come: Ien = (Ee/Ec)+(1/0.9)x(Et/Ec)- a >= 0,51 dove Ee rappresenta l’energia elettrica prodotta annualmente,
    Parametro introdotto dal provvedimento Cip n. 6/92 calcolabile come:

    Ien = (Ee/Ec)+(1/0.9)x(Et/Ec)- a >= 0,51

    dove Ee rappresenta l’energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    prodotta annualmente, Et è l’energia termicaenergia termica
    Calore.
    utile, Ec è l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    derivante da combustibili fossili e “a” è un parametro dipendente Ee ed Ec. L’indice energetico è stato definito per stabilire se un impianto termoelettrico potesse essere assimilato ad un impianto a fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    . La soglia del 51% rappresenta l’efficienza massima degli impianti a ciclo combinatociclo combinato
    Si parla di ciclo combinato quando i gas di scarico in uscita da una turbina a gas vengono impiegati come sorgente di calore per un ciclo a vapore, essendo a temperatura molto alta (circa 600°C). Si tratta in pratica di far funzionare in cascata una turbina a gas e un impianto a vapore, ottimizzando in questo modo il recupero delle ‘potenzialità energetiche’ dei gas di scarico (la conversione in energia meccanica è tanto più efficiente quanto più i di scarico sono caldi).
    quando è entrato in vigore il provvedimento. Adesso tale limite è vicino al 60%.

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