NewsAmbienteCambiamenti ClimaticiSmart CityEfficienza & RisparmioEnergia & MercatoPolitica EnergeticaRinnovabiliStakeholder energiaProtocollo Di KyotoKyoto ClubEfficienza Energetica

Innovazione tecnologica e sviluppo sostenibile per una città smart e resiliente

    Per garantire uno sviluppo sostenibilesviluppo sostenibile
    Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo dell’ONU.
    è cruciale trovare soluzioni innovative per la gestione e la crescita delle nostre città che, per adattarsi al meglio ai cambiamenti climatici già in atto, devono diventare smart e resilienti. Quali priorità nella lotta al climate change dopo la COP19 a Varsavia e verso il pacchetto UE energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    e clima 2030? Se n’è parlato oggi al convegno annuale di Kyoto Club.

    Nell’anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di KyotoProtocollo di Kyoto
    È un accordo internazionale sull’ambiente siglato nel 1997 da oltre 160 paesi per la riduzione delle emissioni climalteranti. Entrato in vigore a febbraio 2005, prevede entro il 2012 la riduzione complessiva delle emissioni di gas serra del 5,2% rispetto ai livelli del 1990 (considerato come anno di riferimento). Per i Pesi in via di sviluppo non sono stati previsti obiettivi di riduzione. Il protocollo di Kyoto ha introdotto dei meccanismi (i cosiddetti “meccanismi flessibili”) per l’adempimento degli obiettivi di ciascun Paese, favorendo la cooperazione internazionale. Essi sono il Clean developmenti Mechanism, il Joint Implementation e l’Emission TradingTrading
    Attività di acquisto e/o di vendita di prodotti (materie prime o commodities) sui mercati internazionali.
    .
    e nell’ambito dell’attuale dibattito sul pacchetto energia e clima 2030 dell’Unione Europea, Kyoto Club ha organizzato a Roma il convegno annuale per offrire un approfondimento sul climate change e sul ruolo chiave delle città, per adattarsi al meglio ai cambiamenti già in atto.

    Le città sono responsabili del 45% dei consumi energetici e del 50% dell’inquinamento atmosferico, il 50% della popolazione mondiale vive in aree urbane.
    Per garantire uno sviluppo sostenibile è cruciale trovare soluzioni innovative per la gestione e la crescita dei centri urbani: è in quest’ottica che la trasformazione delle città in smart cities diventa, oltre che una scommessa, anche una necessità per il nostro futuro.

    Le città rappresentano un laboratorio fondamentale per dare impulso ad un nuovo modello di sviluppo sostenibile“, ha dichiarato Catia Bastioli, Presidente di Kyoto Club. “Non dimentichiamoci che la percentuale della popolazione che vive in aree urbane è in continua crescita, e che la tendenza all’urbanizzazione persiste sia in Europa che nel resto del mondo. Il concetto di città intelligente è un approccio vincente perché interdisciplinare: le smart cities declinano infatti il tema dell’efficienza delle risorse in una molteplicità di ambiti, dal settore energetico alla gestione dei rifiuti, conciliando le esigenze di cittadini, istituzioni e imprese” – ha concluso la Bastioli.

    L’approccio smart citysmart city
    Espressione dall’inglese che significa “Città Intelligente” ed indica, in senso lato, un ambiente urbano in grado di agire attivamente per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini, spaziando dal settore prettamente energetico a quello della gestione, smaltimento e riciclo dei rifiuti. La città intelligente riesce a conciliare e soddisfare le esigenze dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni, grazie anche all’impiego diffuso e innovativo delle TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione), in particolare nei campi della comunicazione, della mobilità, dell’ambiente e dell’efficienza energetica.
     permette di pensare alla città come un insieme di reti interconnesse (rete dei trasporti, rete elettricarete elettrica
    Insieme delle linee elettriche, delle stazioni elettriche e delle cabine elettriche adibite alle operazioni di trasmissione e distribuzione dell’elettricità. La rete elettrica può essere ad alta tensione (da 40 a 380 kV), a media tensione (da 1 a 30 kV) o bassa tensione (380 V).
    , degli edifici, dell’illuminazione, delle relazioni sociali, dell’illuminazione pubblica, dell’acqua, dei rifiuti).
    L’integrazione di tali reti in un disegno coordinato offre nuovi servizi, impensabili fino al decennio scorso, e apre a delle possibilità di trasformazione progressiva della città.

    L’elaborazione di una strategia, che tenga conto dei cambiamenti climatici e che sia economicamente efficiente, condivisibile e accettabile dai cittadini, per le città attuali è in cima alla lista delle priorità di molti smart city planners.
    Quali priorità nella lotta ai cambiamenti climatici dopo la COP19 a Varsavia e verso il pacchetto UE energia e clima 2030? Su clima ed energia, per rafforzare la sicurezza energetica e la resilienza economica dell’Unione europea, gli strumenti più efficaci sono rappresentati da obiettivi vincolanti al 2030.

    È fallito miseramente il tentativo del Presidente Barroso di lasciare un’eredità verde alla fine dei suoi due mandati. Al momento abbiamo un paradigma energetico che sperpera miliardi di euro fuori dall’Europa, invece di investirli nel risparmio energeticorisparmio energetico
    Con questo termine si intendono tutte le iniziative intraprese per ridurre i consumi di energia, sia in termini di energia primaria sia in termini di energia elettrica, adottando stili di vita e modelli di consumo improntati ad un utilizzo più responsabile delle risorse.
    e offrire posti di lavoro non delocalizzabili a cittadini europei. La comunicazione presentata dalla Commissione il 22 gennaio poteva essere un’opportunità per riparare questa situazione creando un quadro legislativo per l’energia e l’ambiente che punti sui settori più promettenti. Al contrario, la Commissione ha ceduto alle insistenti lobby dei grandi distributori energetici e dell’industria energivora: il risultato è un disastro sia per l’ambiente, sia per la competitività europea. Ora gli Stati Membri hanno l’opportunità di rimediare
    ” – ha dichiarato Monica Frassoni, Presidente della European Alliance to Save Energy.

    Ritengo sia di vitale importanza che l’Europa mantenga la propria leadership nell’innovazione in campo energetico, fissando tre targets vincolanti al 2030 sulla riduzione delle emissioni di CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    , sulle rinnovabili e sull’efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    , non solo per contrastare i cambiamenti climatici, ma per lo stesso futuro industriale del nostro Paese“, ha sottolineato Francesco Ferrante, Vice Presidente di Kyoto Club. “È per questo che Kyoto Club ha apprezzato la posizione del Ministro Orlando a Bruxelles” – ha continuato Ferrante.

    I targets devono prevedere, come peraltro ha recentemente richiesto il Parlamento Europeo, anche obiettivi nazionali altrettanto vincolanti. Solo scommettendo sull’innovazione c’è un futuro manifatturiero per un Paese come il nostro: è per questo che abbiamo ritenuto la proposta della Commissione Europea troppo prudente e contraria a nostri stessi interessi nazionali“, ha concluso il Vice Presidente di Kyoto Club.

    I cambiamenti climatici si potranno combattere solo attraverso dei targets ambiziosi e vincolanti e grazie a un utilizzo più efficiente delle risorse presenti sui nostri territori. L’efficienza energetica, le rinnovabili e la riduzione di CO2 permettono uno sviluppo di nuove tecnologie e di innovazione verde, capace di rendere competitiva l’economia italiana.

    La proposta della Commissione Europea di puntare a una riduzione legalmente vincolante delle emissioni di gas serra al 2030 del 40% rispetto ai livelli del 1990 è indubbiamente positiva perché tale obiettivo offre certezze alle industrie delle rinnovabili ed efficienza energetica, desiderose di investire in innovazione. Ma non solo, potrà permettere all’Europa di avere un ruolo di primo piano nelle trattive per un accordo mondiale sul clima di cui si discuterà nel 2015 alla Conferenza di Parigi“, ha sottolineato Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Kyoto Club.

    Al convegno annuale di Kyoto Club “Cambiamenti climatici e città intelligenti. Verso il pacchetto energia e clima 2030 dell’Unione europea” hanno partecipato il Consigliere del Ministro per l’innovazione e tecnologie del MIUR, Alberto Di Minin, l’Assessore all’Ambiente, Rifiuti e Agroalimentare del Comune di Roma, Estella MarinoAthos De Luca, Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma. 
    Inoltre: Catia Bastioli, Presidente di Kyoto Club e CEO di Novamont; Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di Kyoto Club; Francesco Ferrante, Vice Presidente di Kyoto Club; Averaldo Farri, Vice President Sales, EMEA – Power-One – ABB GROUP; Roberto Pagani, Politecnico di Torino e Coordinatore del Gruppo di lavoro Smart cities di Kyoto Club; Anna Donati, Gruppo di lavoro “Mobilità sostenibile” di Kyoto Club; Monica Frassoni, Presidente – European Alliance to Save Energy.

    Fonte: Kyoto Club

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Back to top button