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INQUINAMENTO ACQUEDOTTI – NUOVA MAPPA, NUOVI CRITERI APPLICAZIONE DIRETTIVA NITRATI

    LOMBARDIA – DECRETO SVILUPPO, SVOLTA SULLA DIRETTIVA NITRATI: NUOVA MAPPA E NUOVI CRITERI DI APPLICAZIONE

    Non si poteva accettare il massacro della zootecnia lombarda in nome di una direttiva inaccettabile e di una delimitazione sbagliata delle aree vulnerabili” così il Presidente della Coldiretti Lombardia, Ettore Prandini, commenta l’approvazione, all’interno del decreto sviluppo appena passato invia definitiva alla Camera, del testo sulla modifica dei criteri di applicazione della Direttiva Nitrati così come proposto da Coldiretti.

    Il provvedimento dispone “la revisione delle zone vulnerabili da nitrati di origine agricola, prevedendo al contempo, nelle more dell’audizione della nuova mappa, e comunque per non più di un anno, che nelle attuali zone vulnerabili da nitrati si applichino le disposizioni previste per le zone non vulnerabili”.

    In pratica si riconoscono le buone ragioni portate avanti dalla Coldiretti per la gestione di un problema la cui origine è molto più diversificata rispetto a quella agricola, ma che se non si fosse intervenuti rischiava di mettere in ginocchio la zootecnia del nord Italia e in particolare della Lombardia con migliaia di aziende destinate a chiudere, con conseguente perdita di posti di lavoro e di produzioni Made in Italy a favore di quelle di altri paesi europei. Ma adesso si può riaprire la porta della speranza – afferma Coldiretti – e scrivere nuove regole che tengano conto di una realtà molto più complessa e variegata, dagli scarichi urbani al peso delle industrie, di quella disegnata fino a oggi.

    E’ un risultato eccezionale – commenta Ettore Prandini – se si considerano le enormi difficoltà che abbiamo avuto nel far riaprire il dossier-nitrati dopo oltre 20 anni dal varo della omonima direttiva e nel contrastare quanti hanno continuato a pensare di scaricare il peso della direttiva solamente sul settore zootecnico. Anche in casa nostra, in Regione Lombardia, siamo rimasti a lungo inascoltati visto che abbiamo avuto appoggio solo nell’ultima legislatura dall’assessore De Capitani, a differenza del suo predecessore Ferrazzi che, come altre Organizzazioni Agricole, ha continuato a sostenere esclusivamente la soluzione dei bio-digestori“.

    Fonte: COLDIRETTI

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