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INTRODOTTO IL FATTORE CLIMATICO PER GLI IMPIANTI DI INCENERIMENTO

    Il 7 agosto 2013 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare: “Applicazione della formula per il calcolo dell’efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    degli impianti di incenerimento in relazione alle condizioni climatiche
    ”.  

    Tale decreto fa riferimento alla formula per il calcolo dell’efficienza energetica degli impianti di incenerimento rifiuti: Efficienza energetica: {(Ep – (Ef + Ei))/(0,97 x (Ew+ Ef))} * KC Dove:

    • EP è l’energiaenergia
      Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
      annua (GJ/a) prodotta come calore o elettricità, calcolata considerando un fattore correttivo 2,6 per l’elettricità e un fattore 1,1 per il calore prodotto per uso commerciale;
    • Ef è l’energia annua (GJ/a) in ingresso al sistema da altri combustibili che contribuiscono alla produzione di vapore;
    • Ew è l’energia annua (GJ/a) contenuta nei rifiuti trattati, calcolata utilizzando il potere calorificopotere calorifico
      Il potere calorifico è definito come il calore prodotto dalla combustione di una quantità unitaria di combustibile e si distingue tra potere calorifico superiore (pcs) e potere calorifico inferiore (pci). È misurato in genere in kcal/kg per i combustibili liquidi e solidi, e in kcal/m3 per i gas.
      inferiore del rifiutorifiuto
      Secondo quanto definito nel decreto legislativo n.22 del 5 febbraio 1997 il rifiuto è una sostanza o un oggetto di cui il detentore decida o sia obbligato a disfarsi”. I rifiuti possono essere classificati in diversi modi, per esmpio in base all’origine oppure in base alla pericolosità.
      ;
    • Ei è l’energia annua (GJ/a) importata, escludendo Ew e Ef;
    • KC è il valore del fattore di correzione in relazione all’area climatica in cui si trova l’impianto considerato.

    Tale fattore di correzione è stato proposto per tener conto del fatto che gli impianti di incenerimento collocati nelle zone più calde presentano dei rendimenti energetici inferiori rispetto agli impianti situati nelle zone più fredde, come ha dimostrato anche un recente studio del CEWEP-Confederation of European Waste-to-Energy Plants.

    Si ricorda che per gli impianti di incenerimento rifiuti è molto importante il valore assunto dall’efficienza energetica, in quanto possono essere classificati con lo status R1 (quindi come operazioni di recupero) solo quando la loro efficienza energetica è uguale, o superiore, a 0,6 (per gli impianti in funzione e autorizzati prima del 1 gennaio 2009) o 0,65 (per gli impianti autorizzati dopo il 31 dicembre 2008). Quindi, il fattore correttivo KC potrà assumere tre diversi valori a seconda della zona climatica considerata, come viene spiegato nell’Allegato 1 al DM:

    1. KC =1 se HDDLLT > 3350
    2. KC =(-0,382/1200) HDDLLT + 2,0665 se 2150 < HDDLLT < 3350
    3. KC =1,382 se HDDLLT < 2150

    Con HDDLLT (Heating Degree Days Local Long Term) si intende la media su 30 anni degli HDD (Heating Degree Days) dell’area considerata.

    Decreto Ministeriale 7 agosto 2013

    Fonte: Mater

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