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IV CONTO ENERGIA: E’ IMPORTANTE FARE PRESTO!

    Il Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane di Confindustria ANIE esprime apprezzamento per il nuovo obiettivo di 23 GW al 2016 ma richiede alle istituzioni di risolvere urgentemente alcuni punti per garantire la piena competitività del sistemo economico-produttivo nazionale

     

    Milano, 22 Aprile 2011. La proposta del IV Conto EnergiaConto Energia
    Il Conto Energia è una forma di incentivazione statale a sostegno della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici.
    Entrato in vigore con il Decreto Ministeriale del 19 Febbraio 2007, consiste nell’attribuzione di una tariffa incentivante, proporzionale all’energia prodotta, in base alla tipologia di impianto (non integrato architettonicamente, parzialmente integrato, integrato). Le tariffe vengono corrisposte per un periodo di 20 anni a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e rimangono costanti per l’intero periodo.
    esaminata dalla Conferenza Stato-Regioni di mercoledì 20, stabilisce le regole per lo sviluppo del mercato fotovoltaico italiano fino al 2016. L’innalzamento della potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    incentivabile da 8.000 MW a 23.000 MW è sicuramente uno degli elementi più positivi della bozza di decreto, che però risulta essere contornato da alcune criticità che rischiano di inficiare gli sforzi finora fatti da tutte le parti coinvolte.

    E’ importante fare presto – interviene Valerio Natalizia Presidente di ANIE/GIFI. Ogni giorno che passa le aziende del settore sono sempre più in difficoltà. Il possibile slittamento del decreto al mese di maggio danneggerebbe ulteriormente un’industria già in difficoltà.”

    L’intervento del GIFI deve essere inteso come un contributo costruttivo nei confronti del Ministero dello Sviluppo Economico con il quale abbiamo sempre dialogato, per migliorare ulteriormente un testo che presenta ancora alcuni aspetti controversi e non facilmente gestibili dagli operatori del settore – continua Valerio Natalizia. E’ importante trovare in tempi rapidi una soluzione ed è per questo che continueremo a collaborare fattivamente con le istituzioni italiane fiduciosi di poter giungere ad una soluzione che soddisfi le giuste aspettative dell’industria nazionale. La collaborazione mostrata fino ad oggi dal MSE e dal Ministro Romani in persona ci fa ben sperare.”

    Il fotovoltaico ha evidenti e ben documentati vantaggi per tutto il sistema economico-produttivo nazionale, per i consumatori di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    e per le finanze dello Stato
    – dichiara Valerio Natalizia. E’ importante che si sottolinei questo aspetto anche all’interno di Confindustria mettendo in risalto i notevoli benefici che questo settore ha portato e porterà a livello di sistema paese. L’Italia ha deciso di puntare su questa fonte energetica per il prossimo futuro ed è bene che tutti, anche chi in Confindustria dice che il IV Conto Energia sarebbe troppo generoso, convergano in maniera costruttiva verso questa direzione. L’impatto positivo del settore fotovoltaico non riguarda solo lo sviluppo dell’industria italiana, che ad oggi tra lavoratori diretti ed indiretti supera le 120.000 unità, ma anche le entrate fiscali per lo stato, l’impatto positivo sul prezzo dell’energia sul mercato elettricomercato elettrico
    Mercato dove si effettua l’acquisto e la vendita di energia elettrica attarverso un sistema di contratti bilaterali o attraverso la borsa elettrica. Il prezzo viene determinato dall’incontro tra la domanda e l’offerta di energia elettrica da parte dei vari operatori che vi partecipano.
    e non per ultimo il raggiungimento degli obiettivi del protocollo di Kyotoprotocollo di Kyoto
    È un accordo internazionale sull’ambiente siglato nel 1997 da oltre 160 paesi per la riduzione delle emissioni climalteranti. Entrato in vigore a febbraio 2005, prevede entro il 2012 la riduzione complessiva delle emissioni di gas serra del 5,2% rispetto ai livelli del 1990 (considerato come anno di riferimento). Per i Pesi in via di sviluppo non sono stati previsti obiettivi di riduzione. Il protocollo di Kyoto ha introdotto dei meccanismi (i cosiddetti “meccanismi flessibili”) per l’adempimento degli obiettivi di ciascun Paese, favorendo la cooperazione internazionale. Essi sono il Clean developmenti Mechanism, il Joint Implementation e l’Emission TradingTrading
    Attività di acquisto e/o di vendita di prodotti (materie prime o commodities) sui mercati internazionali.
    .
    .”

    E’ un peccato – conclude Nataliziache in un momento delicato come questo ci siano associazioni che lavorino per dividere e non per unire. L’apprezzamento sul nostro lavoro ci viene confermato non solo da tanti dei nostri associati ma anche dalle 20 aziende che si sono iscritte nelle ultime settimane. L’approccio serio e costruttivo verrà sempre portato avanti dal GIFI e siamo certi che se le nostre indicazioni dovessero essere recepite, daranno un futuro migliore al settore, e finalmente all’Italia, una propria fonte di energia sicura, pulita e rinnovabile“.

    Comunicato stampa GIFI, 22/04/2011

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