Efficienza & RisparmioIncentivi e detrazioniEnergipedia - Tutto sull'EnergiaEnergipedia - Tutto sull'Energia

La certificazione energetica

La classificazione delle prestazioni energetiche di un edificio/impianto

    Fino a poco tempo fa il prezzo d’acquisto di un appartamento era influenzato principalmente dalla sua ubicazione e dalle rifiniture. Dal 1 Luglio 2009 la certificazione energetica aggiunge un altro parametro di valutazione per tutte le unità abitative oggetto di transazione: l’efficienza energetica.

    Così come già succede per gli elettrodomestici, gli immobili sono ora classificati in base alle loro prestazioni energetiche (dalla migliore classe A all’ultimo gradino della classe G) ovvero in base al fabbisogno energetico annuo necessario a garantire il comfort abitativo, espresso in kWh/m2 anno.
    Pertanto un immobile di classe A vanterà consumi energetici inferiori ad uno in classe F in quanto progettato secondo scelte costruttive e tecnologiche che ne riducono le dispersioni termiche e dotato di impianti più efficienti per soddisfare i bisogni della casa quali:

    Riscaldamento;
    Produzione di acqua calda sanitaria;
    Condizionamento estivo;
    Ventilazione.

    Uno studio del Politecnico di Milano stima che i costi di gestione di un’abitazione in classe E (le più diffuse) possano essere superiori di 13.5 euro/m2 rispetto ad una in classe A.
    Da un’indagine condotta da Eurima (European Insulation Manufacturers Association) è emerso che l’Italia purtroppo primeggia in termini di consumi energetici imputabili all’edilizia nell’ambito Europeo (17,5 %). Non solo: il settore edilizio italiano è responsabile del 25% delle emissioni di CO2 nello stesso ambito europeo.
    Il riscaldamento ne è la causa principale, incidendo per i 2/3 sul consumo di energia nell’edilizia.

    L’impulso ad una maggiore efficienza del ‘sistema edificio + impianto’ conduce, infatti, non solo a vantaggi economici ma anche a indubbi benefici ambientali grazie al minore uso di combustibili. E’ pertanto da perseguire attraverso un’attenta analisi delle prestazioni energetiche degli edifici e l’individuazione degli interventi utili a eliminare gli sprechi e limitare le inefficienze.
    La certificazione energetica si inserisce in tale contesto con il fine di rendere consapevoli gli operatori e, soprattutto, i cittadini della convenienza di soluzioni costruttive ed impiantistiche più efficienti sia in termini economici che ambientali.

    La certificazione energetica è infatti un documento che attesta e classifica le prestazioni energetiche del sistema edificio + impianto attraverso:

    • L’analisi delle caratteristiche costruttive dell’edificio e dei serramenti per valutarne le dispersioni termiche;
    • L’esame dell’impianto di riscaldamento e raffreddamento per valutarne l’efficienza rispetto alle esigenze abitative.
    • L’attestato non solo fornisce la diagnosi energetica dell’immobile ma può anche raccomandare interventi che ne migliorino l’efficienza, quali:
    • Sostituzione degli infissi – utilizzo di doppi vetri;
    • Applicazione di materiali isolanti per ridurre la dispersione termica attraverso le pareti perimetrali;
    • Coibentazione delle coperture;
    • Sostituzione di caldaie vecchie con generatori di calore più efficienti;
    • Inserimento di pannelli solari o fotovoltaici.

    La certificazione energetica viene redatta da tecnici specializzati, iscritti ad appositi Albi; è obbligatoria nel caso di nuove costruzioni, di interventi di ristrutturazione che alterino le prestazioni energetiche e necessaria per accedere alle agevolazioni di qualsiasi natura. Ha validità di 10 anni e deve essere aggiornata qualora un intervento di ristrutturazione vada a modificare le prestazioni energetiche dell’edifico stesso. Dal 1 Luglio 2010 l’attestato è obbligatorio anche nei casi di locazione.

    A livello europeo la tematica dell’efficienza energetica in edilizia è stata affrontata con l’emanazione e l’applicazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico, che si stima, comporterà un risparmio di circa 40 Mtep entro il 2020. Tale direttiva oltre ad indicare una metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici e a fissare requisiti minimi di efficienza, definisce la struttura del certificato energetico specificando anche la scala di classi di prestazione che vanno dalla lettera A alla lettera G.

     

    Tale direttiva è stata recepita in Italia attraverso il decreto legislativo 192/2005, integrato dal decreto legislativo 311/06. La principale novità introdotta rispetto alle leggi precedenti consiste in una metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche dell’edificio che considera non solo la componente strutturale (muri, isolamento, serrature, ecc..) ma anche la componente impiantistica (riscaldamento, integrazione di fonti rinnovabili, ecc..). Inoltre, il decreto del 2006 stabilisce l’obbligatorietà della certificazione per gli edifici di nuova costruzione e per quelli oggetto di ristrutturazioni radicali.

    In Italia è l’ Alto Adige la regione che si sta facendo promotrice di un approccio più sostenibile dell’edilizia attraverso il progetto CasaClima. La città di Bolzano, infatti, è stato il primo comune ad aver avviato l’obbligo della certificazione per ogni nuova costruzione e del raggiungimento dello standard minimo della classe C (dal 2007 passato a classe B ed esteso non solo agli edifici residenziali, ma anche a quelli terziari e commerciali). Sempre nel 2007 un nuovo pacchetto di norme del regolamento edilizio ha introdotto l’obbligo di utilizzo dell’energia solare per almeno il 25% del fabbisogno termico totale e il 50% del fabbisogno termico per la produzione di acqua calda sanitaria.

    La Lombardia è una delle regione che maggiormente ha saputo cogliere l’importanza dell’applicazione di un sistema di certificazione coerente con i principi del decreto 192/2005, sviluppando procedure e modelli di calcolo a garanzia della corretta applicazione delle norme, attraverso Cestec Spa, l’organo di accreditamento regionale.

    Un esempio concreto della sensibilità regionale ai temi dell’eco-sostenibilità in campo edilizio è casa Buderus. Casa Buderus è una casa inaugurata nell’Aprile del 2008 ad Assago (MI) nata con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla possibilità di ottenere il massimo dell’efficienza con il minimo impatto ambientale. Valutata in classi energetiche che vanno dalla A+ alla B (a seconda delle configurazioni impiantistiche), casa Buderus rappresenta l’eccellenza perché è stata realizzata con accorgimenti che sfruttano al meglio il contesto ambientale in cui è inserita (disposizione rispetto al sole e ai venti per minimizzare le dispersioni termiche, illuminazione naturale, chiusura ermetica dei serramenti a nord, integrazione di pannelli FV e termici, ecc…).

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *