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La Commissione propone di ridurre del 90% le emissioni di anidride solforosa prodotte dal trasporto marittimo

    Bruxelles, 15 luglio 2011 – La qualità dell’aria è destinata a migliorare grazie alle proposte della Commissione europea dirette a ridurre il tenore di zolfo dei combustibili per uso marittimo. Le proposte in questione permetterebbero di ridurre le emissioni di anidride solforosa fino al 90% e le emissioni di particelle fini fino all’80%.

    I benefici per la salute pubblica varierebbero tra 15 e 34 miliardi di euro, molto superiori quindi ai costi previsti, che oscillerebbero tra 2,6 e 11 miliardi di euro. Con quasi metà della popolazione europea che vive in aree dove gli obiettivi dell’UE in materia di qualità dell’aria non sono ancora stati raggiunti, l’inquinamento atmosferico costituisce una delle principali preoccupazioni di carattere ambientale che gravano sui cittadini.

     

    Il commissario responsabile per l’ambiente, Janez Poto?nik, ha dichiarato: “L’inquinamento atmosferico non si ferma alle frontiere. Le fonti di inquinamento terrestri sono al centro delle attenzioni dei regolatori ormai da un certo tempo ed è venuto il momento di prendere in considerazione anche il settore marittimo, tanto più che gli impatti sulla qualità dell’aria si fanno sentire molto oltre le aree costiere. La presente proposta costituisce un importante passo verso la riduzione delle emissioni inquinanti nel settore in rapida crescita del trasporto marittimo. Tale iniziativa contribuirà a risolvere i persistenti problemi di qualità dell’aria che continuano ad affliggere milioni di europei e rientra in un’agenda di cambiamenti diretta a preparare il settore alle sfide di domani”.

    Il vicepresidente Siim Kallas ha aggiunto: “Recepire nella legislazione dell’UE gli standard adottati all’unanimità dall’IMO rappresenterebbe un passo per migliorare ulteriormente la sostenibilità del trasporto per via d’acqua. Sono lieto che la proposta comprenda una serie di misure di accompagnamento di breve e medio termine che aiutano il settore ad affrontare questa sfida”.

    La legislazione proposta rivede la direttiva sul tenore di zolfo di alcuni combustibili liquidi e incorpora nella legislazione dell’UE le nuove norme adottate dall’IMO per poterne garantire una applicazione corretta e armonizzata da parte di tutti gli Stati membri. In base alle proposte in questione, il tenore di zolfo massimo consentito dei combustibili per uso marittimo utilizzato in zone sensibili come il Mar Baltico, il Mare del Nord e il Canale della Manica scenderà dal precedente livello di 1,5% allo 0,1% a decorrere dal 1° gennaio 2015. In altre zone dovranno essere realizzati tagli ancora più consistenti, dal 4,5% allo 0,5% a decorrere dal gennaio 2020.

    Le navi potranno utilizzare delle tecnologie equivalenti, come sistemi di depurazione dei gas di scaricoscarico
    Qualsiasi immissione di acque reflue in acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione. Sono esclusi i rilasci di acque previsti all’art. 114 (rilasci da diga).
    , a titolo di alternative all’utilizzo di combustibili a basso tenore di zolfo. Altre importanti modifiche proposte prevedono un sistema più unificato di rendicontazione e verifica, nonché norme sul campionamento allineate agli standard internazionali. La proposta dovrebbe entrare gradualmente in vigore dal 2015 al 2020. Nel frattempo la Commissione elaborerà, nel 2012, una serie di misure di medio e lungo termine nel quadro dell’azione su “Strumenti per trasporti per via d’acqua sostenibili” diretta a promuovere un trasporto marittimo di corto raggio sostenibile e competitivo.

    Mentre le nuove norme costituiranno delle sfide per i settori interessati, l’uso di tecnologie alternative di riduzione delle emissioni permetterà di ridurre in modo significativo i costi di adeguamento alle norme promuovendo l’innovazione e l’efficienza delle risorse.

    La revisione proposta costituisce uno sforzo per affrontare i persistenti problemi di qualità dell’aria prima di una più ampia revisione da parte della Commissione della sua politica in questa materia, che dovrebbe svolgersi entro il 2013. La proposta si basa sulle consultazioni degli stakeholder e su vari studi sui costi e benefici delle misure programmate e il loro possibile impatto sull’industria del trasporto marittimo.

    Contesto

    Il petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    minerale greggiogreggio
    Petrolio estratto che non ha ancora subito un processo di raffinazione.
    è trasformato in combustibili distillati come la benzina e il diesel e residui come l’olio combustibileolio combustibile
    Frazione pesante derivante dalla raffinazione del petrolio greggio, che trova impiego prevalentemente come combustibile per l’industria, nelle centrali termoelettriche o come carburante per le navi. L’olio combustibile è classificato secondo la viscosità (oli fluidissimi, fluidi, semifluidi, densi) e secondo il contenuto di zolfo.
    pesante e il bitumebitume
    Miscela di idrocarburi presente in natura oppure ricavabile dalla raffinazione di petroli grezzi selezionati ( non tutti i petroli grezzi esistenti al mondo, infatti, peremttono la produzione di bitume con caratteristiche rispondenti agli standard europei ). Il bitume è solido a temperatura ambiente. Esso viene impiegato per le costruzioni stradali grazie alle sue proprietà di adesività, coesione ed impermeabilità.
    . Le navi utilizzano normalmente questi oli combustibili pesanti per alimentare i motori. Gli oli combustibili pesanti possono avere un tenore di zolfo che arriva al 5%; a titolo comparativo, il tenore di zolfo dei combustibili utilizzati per i camion o gli autoveicoli non può superare lo 0,001%.

    Le emissioni di anidride solforosa provocano piogge acidepiogge acide
    Precipitazioni piovose caratterizzate da un ph basso dovute alla presenza in atmosfera di SOx ed NOx. Queste sostanze, una volta entrate in contatto con l’acqua atmosferica, si trasformano rispettivamente in acido solforico ed acido nitrico, con effetti negativi sulla vegetazione e sui materiali da costruzione.
    e generano polveri sottili. Tali polveri sono pericolose per la salute umana, in quanto provocano malattie di tipo respiratorio e cardiovascolare, riducendo l’aspettativa di vita nell’UE anche fino a due anni.

    Negli ultimi vent’anni le emissioni di inquinanti atmosferici some lo zolfo sono diminuite. Tuttavia, l’UE non ha ancora raggiunto i suoi obiettivi, vale a dire arrivare a livelli di qualità dell’aria che non comportino rischi o impatti negativi significativi per la salute umana e per l’ambiente. Senza ulteriori interventi, le emissioni marittime potrebbero superare il totale delle emissioni terrestri entro il 2020, in base alle tendenze in atto.

    La Commissione intende procedere ad una revisione approfondita della strategia sulla qualità dell’aria dell’UE entro il 2013 e sta adottando misure urgenti di breve termine per risolvere i persistenti problemi incontrati dagli Stati membri nel conformarsi agli standard sulla qualità dell’aria, in particolare per quanto riguarda le polveri sottili, note come particolatoparticolato
    Insieme delle sostanze sospese in aria, composto da tutte quelle particelle solide e liquide che si disperdono in atmosfera a causa di fattori naturali (pollini, erosione di rocce, polvere cosmica, ecc..) e di fattori antropici (traffico urbano, emissioni da riscaldamento domestico, fumo di tabacco, centrali termoelettriche, ecc..).
    (PM), e l’ozono. La presente proposta di allineare la qualità dei combustibili per uso marittimo ai più recenti standard adottati dall’Organizzazione marittima internazionale rappresenta una di queste misure immediate.

    Per maggiori informazioni

    La proposta della Commissione è consultabile al seguente indirizzo:

    http://ec.europa.eu/environment/air/transport/ships_directive.htm

    Per maggiori informazioni sulla politica dell’UE in materia di qualità dell’aria e la sua revisione:

    http://ec.europa.eu/environment/air/index_en.htm

    http://ec.europa.eu/environment/air/review_air_policy.htm

     

    Comunicato Stampa IP/11/888 Unione Europea, 15/07/2011

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