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LA FILOSOFIA REPOWER – INTERVENTO DI CLARA RISSO – CONVEGNO ORIZZONTENERGIA “EOLICO: ENERGIA, UOMO E TERRITORIO”

    Att_App_Loghi/CONV_EDIT/Clara Risso.jpgRepower è una società svizzera attiva da tempo nel settore energetico e sta crescendo rapidamente in Italia.
    Ing. Risso, ci può sintetizzare quali sono i caratteri distintivi di Repower?

    L’incontro di venerdì ha offerto l’occasione di raccontare non un progetto, ma una filosofia, uno stile che da sempre contraddistingue Repower fin dalla sua nascita.

    La nostra storia parte dalla Valle dei Grigioni, uno degli angoli di maggior pregio paesaggistico dell’intera Svizzera.

    Repower nasce in questo ambiente e fin da subito capisce che il mondo dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    deve sapersi ben inserire in ambienti tanto belli, quanto delicati.

    Questa è la nostra storia, il nostro DNA, e tale approccio è stato adottato in Italia dove siamo presenti in regioni diverse, con ambienti molto diversi e con tecnologie anch’esse diverse.

    Siamo convinti che la sostenibilità di una iniziativa sia il punto d’incontro di 3 elementi: la natura, l’economia, in quanto non si può immaginare un impianto di generazione elettrica che non riesca a stare sul mercato e l’uomo, inteso come storia dei luoghi e cultura locale.

    Altro ingrediente centrale del nostro approccio è la cura delle relazioni: il rapporto umano è elemento presente ed essenziale di qualsiasi attività che portiamo avanti, dallo sviluppo di nuovi progetti alla vendita.

    Concretamente qual è la storia e soprattutto i piani di sviluppo di Repower in Italia?

    Tutto quanto descritto sopra trova piena concretizzazione nei progetti che abbiamo realizzato nel corso di questi primi 10 anni di Repower Italia.

    Ad esempio, il nostro parco eolico  costruito in Puglia, a Lucera, è stato realizzato anche grazie anche al contributo di un importante architetto con cui lavoriamo.

    Grazie a questa importante collaborazione, l’impianto è stato presentato alla comunità lucerina insieme ad un pacchetto di interventi utili a rilanciare l’area valorizzandone le risorse, a partire dalla storia secolare.

    Il filmato che abbiamo proiettato al convegno descrive molto bene il lavoro svolto da Repower, la nostra filosofia: l’integrazione con il territorio.

    Anche il parco eolico lucano di Corleto Perticara, territorio che per certi versi richiama molto la Lunigiana, è per noi un esempio di successo.

    L’impianto è in esercizio dal 2005 e stiamo procedendo, spinti dal favore dell’amministrazione locale, all’ampliamento dell’impianto con nuove turbine di ultima generazione.

    Questa filosofia si riscontra anche negli altri progetti del nostro portafoglio in fase di sviluppo: l’impianto di pompaggio idroelettrico di Campolattaro in Campania, per il quale abbiamo presentato alla comunità locale un progetto di sviluppo territoriale – il Parco delle 4 Acque – che è stato esposto alla Triennale di Milano in occasione della settimana del design, la centrale a carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    di Saline Joniche in provincia di Reggio Calabria la quale coniuga scelte tecnologiche avanzate alla valorizzazione e tutela delle  le tipicità dell’area, la centrale solare a concentrazione di Gela in Sicilia.

    Ciò a conferma del fatto che abbiamo un approccio laico verso le fonti di energiafonti di energia
    Sorgenti di energia o sostanze dalle quali può essere prodotta energia utile direttamente o dopo trasformazione. Le fonti di energia possono essere classificate in diversi modi a seconda del contesto di riferimento: risorse esauribili (principalmente petrolio, gas naturale, carbone, legna); risorse rinnovabili (tutte quelle derivanti direttamente o indirettamente dall’energia solare, dal calore endogeno terrestre e dalle maree); risorse primarie (utilizzabili direttamente come si trovano in natura: petrolio, carbone, gas naturale, legna); risorse secondarie (in cui l’energia deriva dalla trasformazione dell’energia primaria in altra forma di energia, ad esempio idroelettrico, energia elettronucleare eccetera); risorse commerciali ( ovvero soggette a transazioni commerciali e quindi facilmente quantificabili, derivanti da quattro tipi principali di fonti: carbone, petrolio, gas naturale, elettricità primaria); risorse non commerciali (non soggette a transazioni commerciali: ad esempio residui di coltivazioni, legna di sottobosco eccetera nei Paesi in via di sviluppo; sebbene assenti dal commercio internazionale in alcuni Paesi rivestono grande importanza); risorse tradizionali (derivanti da prodotti vegetali o animali: legna, carbone di legna, torba, sterco essiccato).
    : scegliamo quelle più adatte all’area, alle sue esigenze e allo scenario.

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    Pontremoli, 24 maggio 2013

    Redazione
    Orizzontenergia

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